Milan: Tare via. Ibra e Calvelli salgono. Furlani, Moncada e co in bilico.

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GDS in edicola: il processo di rifondazione del Milan ha preso ufficialmente il via attraverso un vertice strategico tenutosi a Londra, convocato dal proprietario Gerry Cardinale per delineare il futuro societario a fronte di una stagione che rischia di rivelarsi fallimentare qualora sfumasse la qualificazione in Champions League. All'incontro hanno preso parte figure apicali come l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic in veste di consulente per RedBird, il consigliere Massimo Calvelli e la responsabile del brand Francesca Montini. Il focus del confronto si è concentrato sulla delusione per i risultati sportivi e le scelte di mercato degli ultimi anni, spingendo Cardinale a valutare una rivoluzione strutturale che potrebbe portare a significativi avvicendamenti nei quadri dirigenziali. Mentre l'addio del direttore sportivo Tare appare ormai certo, resta incerta la posizione dello stesso Furlani, figura centrale nel periodo di transizione tra Elliott e RedBird. Il numero uno del club intende formalizzare la nuova architettura societaria solo dopo la fine del campionato, dopo aver ascoltato le relazioni dei suoi manager, ma emergono già alcune tendenze chiare: Massimo Calvelli gode di una stima profonda e potrebbe assumere un ruolo guida nell'area amministrativa, mentre cresce l'influenza di Ibrahimovic. Lo svedese, nonostante i futuri impegni mediatici come opinionista per il Mondiale, sta acquisendo un peso sempre maggiore nella gestione quotidiana del club e dei dipendenti; resta tuttavia da capire se la sua ascesa confermerà l'attuale staff tecnico, composto da Moncada e Kirovski, o se Cardinale opterà per un inserimento totale di volti nuovi sia sul piano economico che su quello sportivo. L'urgenza di definire questi assetti è massima, poiché la proprietà punta a rendere il Milan pienamente operativo immediatamente dopo la chiusura della Serie A il 24 maggio, rendendo il summit londinese il primo passo concreto verso questo rinnovamento accelerato.

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GDS in edicola: il processo di rifondazione del Milan ha preso ufficialmente il via attraverso un vertice strategico tenutosi a Londra, convocato dal proprietario Gerry Cardinale per delineare il futuro societario a fronte di una stagione che rischia di rivelarsi fallimentare qualora sfumasse la qualificazione in Champions League. All'incontro hanno preso parte figure apicali come l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic in veste di consulente per RedBird, il consigliere Massimo Calvelli e la responsabile del brand Francesca Montini. Il focus del confronto si è concentrato sulla delusione per i risultati sportivi e le scelte di mercato degli ultimi anni, spingendo Cardinale a valutare una rivoluzione strutturale che potrebbe portare a significativi avvicendamenti nei quadri dirigenziali. Mentre l'addio del direttore sportivo Tare appare ormai certo, resta incerta la posizione dello stesso Furlani, figura centrale nel periodo di transizione tra Elliott e RedBird. Il numero uno del club intende formalizzare la nuova architettura societaria solo dopo la fine del campionato, dopo aver ascoltato le relazioni dei suoi manager, ma emergono già alcune tendenze chiare: Massimo Calvelli gode di una stima profonda e potrebbe assumere un ruolo guida nell'area amministrativa, mentre cresce l'influenza di Ibrahimovic. Lo svedese, nonostante i futuri impegni mediatici come opinionista per il Mondiale, sta acquisendo un peso sempre maggiore nella gestione quotidiana del club e dei dipendenti; resta tuttavia da capire se la sua ascesa confermerà l'attuale staff tecnico, composto da Moncada e Kirovski, o se Cardinale opterà per un inserimento totale di volti nuovi sia sul piano economico che su quello sportivo. L'urgenza di definire questi assetti è massima, poiché la proprietà punta a rendere il Milan pienamente operativo immediatamente dopo la chiusura della Serie A il 24 maggio, rendendo il summit londinese il primo passo concreto verso questo rinnovamento accelerato.

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Ibrahimovic - Moncada - Kirovski

Meglio il fallimento.

Ma una crisi finanziaria che colpisca questi maledetti di RedBird, quando arriverà?
 

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Lineker10

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Tare non ha mai contato nulla.
Preso senza alcuna reale possibilità di incidere, se non per prendere qualche giocatore slavo a tre lire (tipo la giovane punta del Partizan che abbiamo preso) e fare le interviste pre partita.
Cosa che di per se non è neanche un male, vista la grande esperienza di Tare nella raccolta di bidoni.

Per il resto cosa dicevamo giusto un annetto fa?
Tare arriva per fare il parafulmine... non dicevamo questo nel forum?
Ora c'è qualcuno che si stupisce se lo fanno fuori addossandogli tutte le colpe?

Sul resto meglio calare un velo pietoso... un "team integrato" (io non dimentico, no) di pagliacci cialtroni, oltre che farabutti, ipocriti, leccaculo e ladri. Furlani, Ibra, ora si aggiunge sto Calvelli... lasciamo perdere.
 
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