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GDS: Il Milan si prepara alla decisiva sfida di domenica sera a San Siro contro il Cagliari con il chiaro obiettivo di vincere per conquistare la qualificazione alla prossima Champions League e assicurarsi un introito complessivo stimato intorno ai cento milioni di euro, derivanti dai ricavi UEFA, dagli incassi al botteghino e dai bonus degli sponsor. Subito dopo la partita, la dirigenza inizierà a pianificare il futuro mettendo al centro del progetto Massimiliano Allegri, allenatore toscano che vanta un glorioso storico in Serie A con 543 panchine, 322 vittorie, 116 pareggi e 105 sconfitte. La priorità assoluta della società rossonera è infatti quella di trattenere il tecnico livornese, estendendo il suo legame contrattuale fino al 2028 con un adeguamento dell'ingaggio che passerebbe da cinque a sei milioni di euro a stagione più bonus. Questo prolungamento annuale scatterà in automatico senza bisogno di complesse trattative, poiché era già stato previsto nel contratto in caso di posizionamento tra le prime quattro squadre del campionato. Nonostante il forte corteggiamento da parte del Napoli, l'ambiente milanista non vive la situazione con apprensione, forte della volontà di ribadire la centralità di Allegri nei piani del patron Gerry Cardinale. Nel contratto siglato circa dodici mesi fa non è stata inserita alcuna clausola rescissoria, una scelta consapevole dello stesso allenatore che ha voluto sposare appieno la road map presentatagli dall'amministratore delegato Furlani, dal direttore sportivo Tare e dalla proprietà. Questo piano programmatico prevedeva una prima stagione di assestamento focalizzata sul ritorno nell'Europa che conta e caratterizzata da investimenti contenuti a causa dei mancati introiti UEFA, seguita da una seconda e una terza stagione decisamente più ambiziose e mirate alla conquista della seconda stella, grazie alle maggiori disponibilità finanziarie garantite proprio dalla Champions League. La stima nei confronti del tecnico è profondamente condivisa da Cardinale, il quale ha pubblicamente elogiato Allegri per la sua capacità di mantenere la squadra in linea di galleggiamento e di gestire il gruppo in un momento estremamente complicato della stagione, segnato da cinque sconfitte in otto giornate. Il fondatore di RedBird ha già iniziato a confrontarsi direttamente con l'allenatore per gettare le basi della programmazione futura, confermando la sua vicinanza alla squadra anche negli spogliatoi dopo la recente e positiva prestazione sul campo del Genoa. Per l'attacco, nella lista ci Max ci sono G. Ramos e Vlahovic. Il fatto che il gioco non sia spettacolare, non è un elemento cruciale. A Cardinale interessano i risultati.
CorSera: al momento Allegri sta valutando diverse opzioni, dando comunque la precedenza al Milan, al quale è legato da un contratto che prevede il rinnovo automatico per un'ulteriore stagione in caso di qualificazione alla Champions League. La sua permanenza in rossonero resta però legata a precise garanzie che l'allenatore richiederà a Gerry Cardinale a seguito delle recenti e pesanti ingerenze di Zlatan Ibrahimovic: Allegri esige un ridimensionamento del ruolo dello svedese, l'inserimento societario di Adriano Galliani e una campagna acquisti all'altezza della massima competizione europea. Il futuro della panchina milanista dipenderà quindi dal nuovo assetto organizzativo che il dirigente in ascesa Massimo Calvelli sottoporrà a Cardinale, poiché se lo spazio d'azione di Ibrahimovic rimarrà invariato o aumenterà, lo strappo con Allegri diventerà inevitabile
CorSera: al momento Allegri sta valutando diverse opzioni, dando comunque la precedenza al Milan, al quale è legato da un contratto che prevede il rinnovo automatico per un'ulteriore stagione in caso di qualificazione alla Champions League. La sua permanenza in rossonero resta però legata a precise garanzie che l'allenatore richiederà a Gerry Cardinale a seguito delle recenti e pesanti ingerenze di Zlatan Ibrahimovic: Allegri esige un ridimensionamento del ruolo dello svedese, l'inserimento societario di Adriano Galliani e una campagna acquisti all'altezza della massima competizione europea. Il futuro della panchina milanista dipenderà quindi dal nuovo assetto organizzativo che il dirigente in ascesa Massimo Calvelli sottoporrà a Cardinale, poiché se lo spazio d'azione di Ibrahimovic rimarrà invariato o aumenterà, lo strappo con Allegri diventerà inevitabile