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Il CorSport esamina il delicato momento del Milan, caratterizzato da forti tensioni interne tra dirigenza, allenatore e calciatori che hanno reso l'ambiente tutt'altro che sereno nelle ultime settimane. Il ritiro punitivo della scorsa settimana, che verrà replicato nel weekend su esplicita richiesta di Maignan e compagni, sembra aver parzialmente riportato l'armonia a Milanello, offrendo una tregua temporanea prima della probabile e annunciata rivoluzione estiva che colpirà sia la squadra sia i quadri societari. Oltre a ritrovare la pace interna, il club rossonero ha l'assoluto bisogno di riconquistare il proprio stadio, dato che l'ultimo successo a San Siro risale ormai al 21 marzo 2026, quando le reti di Pavlovic, Rabiot e Fofana permisero di rimontare il Torino. Da quel momento sono trascorsi due mesi esatti privi di vittorie casalinghe, un digiuno inaccettabile per una formazione teoricamente ancora in corsa per il secondo posto e reduce da una serie di prestazioni negative, tra cui spiccano il pesante zero a tre contro l'Udinese, lo scialbo pareggio a reti bianche contro la Juventus e la recente sconfitta per due a tre subita per mano dell'Atalanta. In vista della decisiva sfida di domenica contro il Cagliari, l'obiettivo del Milan è unicamente la vittoria per blindare la qualificazione in Champions League senza dover dipendere dai risultati degli altri campi, sebbene matematicamente potrebbe bastare anche un pareggio. Nonostante il preannunciato sostegno alla squadra durante i novanta minuti, la tifoseria milanista ha già confermato che proseguirà la propria contestazione nei confronti della proprietà e di una parte della dirigenza.