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Le idee Giampaolo le ha eccome,
ragazzi non raccontiamo però una realtà che non esiste.
Stiamo parlando di un allenatore con anni di carriera alle spalle, e che ha fatto vede la sua idea di calcio in altre squadre,
non stiamo parlando di uno preso dall'Ofi Creta e messo li ad allenare.
Il problema è che i giocatori non applicano le sue idee,
nel derby più volte sbracciava e diceva ai 3 davanti di alzare il pressing,
indicava più volte a Biglia di alzarsi per andare a prendere Brozovic quando costruiva...
erano gesti evidenti, evidenti.
I giocatori però non lo ascoltano, a momenti faticano a guardarlo.
Questi sono pigri, non vogliono fare qualcosa di diverso da quello che sanno fare, non vogliono correre, non hanno fame,
non vogliono realmente vincere... vogliono solo fare il loro lavoro.
Giampaolo di idee ne ha da vendere,
purtroppo sta ancora capendo su chi può puntare e chi no... spero che lo capisca bene ed in fretta...
niente di più niente di meno di quello che sta accadendo a Torino,
solo che la loro qualità è infinitamente più alta della nostra e portano a casa le partite.
Il discorso dei giocatori indegni lo condivido anche io, anzi lo sostengo dai tempi dei cinefake.
Però, la linea di condotta non può essere questa. Se sei l'allenatore e continui a mandare in campo gente che non ti segue, allora:
- autorizzi questa gente a comportarsi così, quindi ne sei complice
- dai un pessimo segnale ai nuovi arrivati
Sono ragionamenti banali, che chiunque sano di mente farebbe. Se Giampaolo non applica questi ragionamenti, allora possibilmente c'è qualcosa sotto, oppure è effettivamente uno spostato mentale che riesce a mascherare (con poco successo) un disagio psicologico profondo.
Oppure, solita teoria complottista (ma lecita), c'è una forza esterna inspiegabile che prevarica qualsiasi gerarchia. In questo caso, nuovamente, ne sei complice perché la accetti.
