Milan: senza CL addio Allegri, cessioni e mercato low cost.

Ramza Beoulve

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Sono arrivato alla fredda considerazione che forse la tempesta perfetta (niente CL) sarebbe più ricca di sorprese che un altro anno come questo. Sorprese negative? Chissà, forse. Tutto si basa sulla mia totale sfiducia negli incapaci che prendono attualmente le decisioni per il Milan. E ci metto dentro tutti davvero, Cardinale, Furlani, Ibrahimovic, Tare e Moncada. Non ce n'è uno che apprezzi.
Allora tempesta perfetta, nel gorgo forse qualcosa cambia.
Puro sentiment personale.
Se arrivano quarti hanno centrato TUTTI i loro obiettivi... Non avrebbero alcun motivo per cambiare atteggiamento...

Per il resto del mondo é un fallimento, ma per loro è il massimo fine che viene raggiunto...

Costi ridotti all'osso, stadio sempre pieno, tifosi mansueti e mediocrizzati, giochini e giri di denaro con amici procuratori e soldi della champions...

Questi se si arriva quarti, al di lá di qualche dichiarazione di facciata, sbocciano con lo champagne altroché...

Forza quinto posto!
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GDS: la pesante sconfitta subita contro il Sassuolo ha fatto precipitare il Milan in una crisi d'identità e di risultati, mettendo seriamente a rischio la qualificazione alla prossima Champions League con un vantaggio ormai ridotto a soli due punti sulla Juventus e tre sulla Roma. Questo scenario minaccia di distruggere l'intero progetto sportivo rossonero, poiché l'assenza dei ricavi UEFA comporterebbe un ridimensionamento economico stimato intorno ai cento milioni di euro, compromettendo la permanenza di figure chiave come l'allenatore Massimiliano Allegri. Nonostante un contratto che potrebbe estendersi fino al 2028 in caso di successo, Allegri, tornato con l'ambizione di vincere lo scudetto e la seconda stella, difficilmente accetterebbe di restare alla guida di una squadra non competitiva, valutando seriamente l'ipotesi di passare alla guida della Nazionale. Il declassamento in Europa League provocherebbe inoltre l'addio quasi certo di Luka Modric, che ha scelto il Milan per vincere trofei, e renderebbe impossibile l'acquisto di profili di alto livello come Goretzka, Sorloth, Gonçalo Ramos o Jackson, ripetendo l'errore del passato con Akanji che scelse l'Inter proprio per la vetrina della Champions. Oltre al danno tecnico, si profila un disastro finanziario: senza l'Europa che conta, il bilancio rischierebbe il profondo rosso, costringendo la dirigenza a sacrificare i pezzi pregiati per abbassare il monte ingaggi e generare plusvalenze. Tra i partenti potrebbero esserci i big come Leao, Pulisic e Maignan, o i recenti investimenti onerosi come Nkunku, Gimenez e Fofana. Tale ridimensionamento non farebbe che aumentare il divario con l'Inter, fresca di conquista del ventunesimo scudetto, spegnendo definitivamente le ambizioni dei tifosi rossoneri di tornare a trionfare con continuità.

Tuttosport: l'attuale momento del Milan è segnato da una profonda crisi che Massimiliano Allegri ha definito come una vera e propria "ansia Champions", un timore che rasenta la paura di vanificare il lavoro di un'intera stagione. Dopo la vittoria nel derby dell'8 marzo, i rossoneri cullavano sogni di scudetto forti di un vantaggio di nove punti sulla quinta in classifica; tuttavia, il crollo verticale seguito alla sconfitta con la Lazio ha ribaltato lo scenario, portando il distacco dall'Inter capolista a quindici punti e, soprattutto, riducendo a soli tre punti il margine sulla Roma, attualmente quinta. Questa involuzione non è solo psicologica ma riflette un preoccupante "black out" tecnico: la squadra sembra aver staccato la spina una volta sfumato l'obiettivo tricolore, dando per scontata una qualificazione europea che invece è ora seriamente a rischio. I numeri certificano una crisi storica: per la prima volta dal 1929-30, il Milan ha segnato un solo gol in cinque partite, e il rendimento delle ultime sette gare è paragonabile a quello di una squadra in zona retrocessione, con appena sette punti raccolti. Anche il bilancio complessivo del girone di ritorno è deficitario, con Allegri che ha collezionato solo 25 punti in 16 giornate, un ritmo inferiore persino a quello di Sergio Conceiçao nella stagione precedente. La posta in gioco è altissima, poiché il fallimento dell'obiettivo Champions non comporterebbe solo la perdita dei 60 milioni di premi UEFA, ma metterebbe a rischio un piano di mercato stimato sui 100 milioni, aprendo le porte a una possibile estate di rivoluzioni societarie e tecniche. Con tre "finali" ancora da giocare contro Atalanta, Genoa e Cagliari, l'allenatore è chiamato a rianimare un gruppo spento e a sbloccare un attacco asfittico, simboleggiato dal digiuno di Leao che dura ormai da inizio marzo, per evitare che il banco salti definitivamente.

Mediaset: il futuro del Milan appare oggi incerto e volubile come il meteo di maggio, oscillando tra le ambizioni da Champions League e il rischio di un ridimensionamento in Europa League che allontanerebbe ulteriormente i rossoneri dai vertici occupati dall'Inter. Nonostante le indiscrezioni su un'estate di grandi colpi di mercato, la mancata qualificazione alla massima competizione europea cambierebbe drasticamente i piani societari, mettendo in discussione persino la permanenza di figure chiave come Luka Modric, il quale potrebbe decidere di anticipare il suo addio al calcio o comunque lasciare la squadra di Massimiliano Allegri. Lo stesso tecnico toscano, tornato con l'obiettivo dichiarato di riportare il club ai vertici europei, vedrebbe la propria posizione fortemente indebolita da un eventuale fallimento, con l'ombra della Nazionale sempre presente sullo sfondo di una stagione che, dopo aver illuso i tifosi con sogni di scudetto, rischierebbe di chiudersi nel peggiore dei modi. Senza i ricavi e il prestigio della Champions, il Milan sarebbe costretto ad abbandonare le piste che portano a top player internazionali, come Goretzka, per ripiegare su un progetto basato su scommesse e giovani talenti, spesso rivelatisi non all'altezza in passato. Oltre all'impossibilità di acquistare nuovi campioni, il club faticherebbe a trattenere i pezzi pregiati già in rosa, aprendo la strada a una fuga generale dei big. La soluzione a questo scenario critico passa obbligatoriamente per le ultime tre sfide di campionato contro Atalanta, Cagliari e Genoa, dove ai rossoneri serviranno sei punti per blindare il quarto posto ed evitare un ritorno nell'incertezza economica e sportiva.


Allegri_MG5_3246.jpg
Con la champions cambia tutto.
Senza champions cambia tutto.
Con 4 partecipazioni di fila in champions è cambiato nulla.


Chi è ???
Indovina indovinello.
 
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Ah se basta non qualificarci alla CL per levarci dalle palle il duo allegri-tare, allora forza atalanta, forza genoa e forza cagliari!

Io Allegri non lo sopporto più.
Tare mai sopportato e ha persino implorato furlani per assumerlo, quindi per me vale meno di una :poop:
Gli altri purtroppo non possiamo farci niente, quindi iniziamo dalle teste dell'albanese e del toscano.
 

Mika

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GDS: la pesante sconfitta subita contro il Sassuolo ha fatto precipitare il Milan in una crisi d'identità e di risultati, mettendo seriamente a rischio la qualificazione alla prossima Champions League con un vantaggio ormai ridotto a soli due punti sulla Juventus e tre sulla Roma. Questo scenario minaccia di distruggere l'intero progetto sportivo rossonero, poiché l'assenza dei ricavi UEFA comporterebbe un ridimensionamento economico stimato intorno ai cento milioni di euro, compromettendo la permanenza di figure chiave come l'allenatore Massimiliano Allegri. Nonostante un contratto che potrebbe estendersi fino al 2028 in caso di successo, Allegri, tornato con l'ambizione di vincere lo scudetto e la seconda stella, difficilmente accetterebbe di restare alla guida di una squadra non competitiva, valutando seriamente l'ipotesi di passare alla guida della Nazionale. Il declassamento in Europa League provocherebbe inoltre l'addio quasi certo di Luka Modric, che ha scelto il Milan per vincere trofei, e renderebbe impossibile l'acquisto di profili di alto livello come Goretzka, Sorloth, Gonçalo Ramos o Jackson, ripetendo l'errore del passato con Akanji che scelse l'Inter proprio per la vetrina della Champions. Oltre al danno tecnico, si profila un disastro finanziario: senza l'Europa che conta, il bilancio rischierebbe il profondo rosso, costringendo la dirigenza a sacrificare i pezzi pregiati per abbassare il monte ingaggi e generare plusvalenze. Tra i partenti potrebbero esserci i big come Leao, Pulisic e Maignan, o i recenti investimenti onerosi come Nkunku, Gimenez e Fofana. Tale ridimensionamento non farebbe che aumentare il divario con l'Inter, fresca di conquista del ventunesimo scudetto, spegnendo definitivamente le ambizioni dei tifosi rossoneri di tornare a trionfare con continuità.

Tuttosport: l'attuale momento del Milan è segnato da una profonda crisi che Massimiliano Allegri ha definito come una vera e propria "ansia Champions", un timore che rasenta la paura di vanificare il lavoro di un'intera stagione. Dopo la vittoria nel derby dell'8 marzo, i rossoneri cullavano sogni di scudetto forti di un vantaggio di nove punti sulla quinta in classifica; tuttavia, il crollo verticale seguito alla sconfitta con la Lazio ha ribaltato lo scenario, portando il distacco dall'Inter capolista a quindici punti e, soprattutto, riducendo a soli tre punti il margine sulla Roma, attualmente quinta. Questa involuzione non è solo psicologica ma riflette un preoccupante "black out" tecnico: la squadra sembra aver staccato la spina una volta sfumato l'obiettivo tricolore, dando per scontata una qualificazione europea che invece è ora seriamente a rischio. I numeri certificano una crisi storica: per la prima volta dal 1929-30, il Milan ha segnato un solo gol in cinque partite, e il rendimento delle ultime sette gare è paragonabile a quello di una squadra in zona retrocessione, con appena sette punti raccolti. Anche il bilancio complessivo del girone di ritorno è deficitario, con Allegri che ha collezionato solo 25 punti in 16 giornate, un ritmo inferiore persino a quello di Sergio Conceiçao nella stagione precedente. La posta in gioco è altissima, poiché il fallimento dell'obiettivo Champions non comporterebbe solo la perdita dei 60 milioni di premi UEFA, ma metterebbe a rischio un piano di mercato stimato sui 100 milioni, aprendo le porte a una possibile estate di rivoluzioni societarie e tecniche. Con tre "finali" ancora da giocare contro Atalanta, Genoa e Cagliari, l'allenatore è chiamato a rianimare un gruppo spento e a sbloccare un attacco asfittico, simboleggiato dal digiuno di Leao che dura ormai da inizio marzo, per evitare che il banco salti definitivamente.

Mediaset: il futuro del Milan appare oggi incerto e volubile come il meteo di maggio, oscillando tra le ambizioni da Champions League e il rischio di un ridimensionamento in Europa League che allontanerebbe ulteriormente i rossoneri dai vertici occupati dall'Inter. Nonostante le indiscrezioni su un'estate di grandi colpi di mercato, la mancata qualificazione alla massima competizione europea cambierebbe drasticamente i piani societari, mettendo in discussione persino la permanenza di figure chiave come Luka Modric, il quale potrebbe decidere di anticipare il suo addio al calcio o comunque lasciare la squadra di Massimiliano Allegri. Lo stesso tecnico toscano, tornato con l'obiettivo dichiarato di riportare il club ai vertici europei, vedrebbe la propria posizione fortemente indebolita da un eventuale fallimento, con l'ombra della Nazionale sempre presente sullo sfondo di una stagione che, dopo aver illuso i tifosi con sogni di scudetto, rischierebbe di chiudersi nel peggiore dei modi. Senza i ricavi e il prestigio della Champions, il Milan sarebbe costretto ad abbandonare le piste che portano a top player internazionali, come Goretzka, per ripiegare su un progetto basato su scommesse e giovani talenti, spesso rivelatisi non all'altezza in passato. Oltre all'impossibilità di acquistare nuovi campioni, il club faticherebbe a trattenere i pezzi pregiati già in rosa, aprendo la strada a una fuga generale dei big. La soluzione a questo scenario critico passa obbligatoriamente per le ultime tre sfide di campionato contro Atalanta, Cagliari e Genoa, dove ai rossoneri serviranno sei punti per blindare il quarto posto ed evitare un ritorno nell'incertezza economica e sportiva.


Allegri_MG5_3246.jpg
Prossimo allenatore Di Francesco e si balla :sisi:
 

Mika

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La cosa migliore sarebbe il fallimento. Così smetto di dilaniarmi il fegato.
Tempo qualche anno e facciamo la fusione Inter-Milan :sisi:

Ho finito di seguire il campionato dopo i ringraziamenti della nostra balorda società all'Inter. Il politicamente corretto nel calcio anche no, grazie. Se ne devono solo andare e forse dopo tornerò ad appassionarmi di Milan e fidati detto da uno che ha seguito il Milan di Farina... bravi ci sono riusciti a farmi disinnamorare.
 
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Ah se basta non qualificarci alla CL per levarci dalle palle il duo allegri-tare, allora forza atalanta, forza genoa e forza cagliari!

Io Allegri non lo sopporto più.
Tare mai sopportato e ha persino implorato furlani per assumerlo, quindi per me vale meno di una :poop:
Gli altri purtroppo non possiamo farci niente, quindi iniziamo dalle teste dell'albanese e del toscano.
Non vorrei disilluderti ma se andranno via Allegri e Tare molto probabilmente arriveranno altri che tra un po' di tempo ti augurerai vengano cacciati.
 
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Ormai ci hanno ridotto come un' udinese, finché non sloggiano i vari rabbini, gellati e fuffani non abbiamo speranze e poi bisogna sperare che arrivi qualcuno che abbia altri obiettivi....... in poche parole faccio in tempo a crepare vivendo ancora questo incubo. Maledetti tutti.
 
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