Milan: sale monte ingaggi. Rinnovi senza fretta.

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GDS: in casa Milan l'obiettivo prioritario e assoluto è la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo diventato ancora più urgente dopo la sconfitta contro il Parma che ha definitivamente spento ogni residua speranza di lotta per lo scudetto. Per il club di via Aldo Rossi, come sottolineato da Allegri, l'accesso alla massima competizione europea non è solo una questione di prestigio ma una necessità vitale, poiché garantisce introiti Uefa per almeno sessanta milioni di euro. Queste risorse sono fondamentali per pianificare la stagione 2026-27, permettendo investimenti mirati per rinforzare e allungare una rosa che dovrà sostenere il logorio fisico e mentale del doppio impegno settimanale. Nonostante manchino dodici giornate alla fine del campionato e il cammino sia ancora lungo, la dirigenza, guidata dall'amministratore delegato Furlani e dal direttore sportivo Tare, ha scelto di congelare temporaneamente i discorsi sui rinnovi contrattuali per mantenere la squadra focalizzata esclusivamente sul campo, a partire dalla sfida contro la Cremonese. Dopo aver blindato Maignan, considerato la priorità assoluta vista la scadenza imminente, la società affronterà a primavera inoltrata le situazioni di Tomori, Loftus-Cheek, Leao, Bartesaghi e Pulisic, forte di una volontà di permanenza già espressa dai calciatori attraverso i propri agenti. Parallelamente, il ritorno nell'Europa che conta permetterebbe una maggiore flessibilità nel tetto ingaggi, attualmente fissato intorno ai 7 milioni di euro percepiti dai top player; un aumento del monte stipendi è già stato messo in preventivo dai dirigenti e coinvolgerebbe non solo Allegri, il cui contratto scade nel 2028, ma anche elementi come Rabiot, pronti a ridiscutere i termini economici grazie alla crescita dei ricavi prevista.

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GDS: in casa Milan l'obiettivo prioritario e assoluto è la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo diventato ancora più urgente dopo la sconfitta contro il Parma che ha definitivamente spento ogni residua speranza di lotta per lo scudetto. Per il club di via Aldo Rossi, come sottolineato da Allegri, l'accesso alla massima competizione europea non è solo una questione di prestigio ma una necessità vitale, poiché garantisce introiti Uefa per almeno sessanta milioni di euro. Queste risorse sono fondamentali per pianificare la stagione 2026-27, permettendo investimenti mirati per rinforzare e allungare una rosa che dovrà sostenere il logorio fisico e mentale del doppio impegno settimanale. Nonostante manchino dodici giornate alla fine del campionato e il cammino sia ancora lungo, la dirigenza, guidata dall'amministratore delegato Furlani e dal direttore sportivo Tare, ha scelto di congelare temporaneamente i discorsi sui rinnovi contrattuali per mantenere la squadra focalizzata esclusivamente sul campo, a partire dalla sfida contro la Cremonese. Dopo aver blindato Maignan, considerato la priorità assoluta vista la scadenza imminente, la società affronterà a primavera inoltrata le situazioni di Tomori, Loftus-Cheek, Leao, Bartesaghi e Pulisic, forte di una volontà di permanenza già espressa dai calciatori attraverso i propri agenti. Parallelamente, il ritorno nell'Europa che conta permetterebbe una maggiore flessibilità nel tetto ingaggi, attualmente fissato intorno ai 7 milioni di euro percepiti dai top player; un aumento del monte stipendi è già stato messo in preventivo dai dirigenti e coinvolgerebbe non solo Allegri, il cui contratto scade nel 2028, ma anche elementi come Rabiot, pronti a ridiscutere i termini economici grazie alla crescita dei ricavi prevista.

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Che l’accesso alla prossima CL fosse una questione di soldi, diciamo che si era intuito…
 
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