Milan: Pioli al capolinea. Ma a giugno.

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Ninni21

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Mediaset conferma le news di Tuttosport e De Il Giornale (di seguito NDR) della mattinata ma aggiunge: l'avventura di Pioli sulla panchina del Milan è ormai al capolinea ma non per l'immediato. La qualificazione agli ottavi è appesa ad un filo così come il destino del tecnico che ha delle responsabilità in merito ai troppi infortuni. Pioli dovrà essere bravo ad evitare che nelle prossime settimane ci sia un tracollo psicologico per riuscire a qualificare la squadra alla prossima Champions League ma la sensazione sempre più forte è che a giugno il suo lavoro al Milan terminerà. Difficile però indicare adesso il nome del tecnico che potrebbe prendere il suo posto, molto dipenderà ancora una volta dalla Champions League.

News precedenti della notte e primissima mattinata

Come riportato da Tuttosport in edicola, il Milan crolla sotto i colpi del BVB e per la qualificazione agli ottavi ora serve un miracolo. Il destino di Pioli ora è appeso ad un filo. Il tecnico rischia l'esonero.

Tuttosport in edicola: per battere il Borussia Dortmund, oltre ai 75mila tifosi che hanno popolato San Siro, Stefano Pioli aveva “convocato” pure il milanista oggi più famoso del pianeta (Jannik Sinner) nonché l’uomo che più di ogni altro incarna leadership e il rifiuto della parola sconfitta, ovvero Zlatan Ibrahimovic, ieri seduto in tribuna a pochi metri da Gerry Cardinale. Il mix, shakerato per bene,

avrebbe dovuto confezionare l’euro-impresa che un po’ tutti aspettavano a latitudini rossonere, invece la grande notte di San Siro si è trasformata in un Vietnam per l’allenatore, con la sconfitta arrivata con l’uscita dal campo di Malick Thiaw che ha alzato bandiera bianca dopo essersi stretto con la mano il flessore della coscia sinistra nel tentativo di contrastare sullo scatto l’imprendibile Bynoe-Gittens. Un infortunio, il ventiseiesimo da inizio stagione, che fotografa il perché oggi la fiducia nell’allenatore da parte della proprietà sia arrivata ai minimi termini. E l’incubo di passare dalla semifinale di una stagione fa a una clamorosa eliminazione agli ottavi non può che rendere incandescenti i prossimi giorni per Pioli. A mantenere aperta una porticina, il contemporaneo pareggio casalingo del Paris-Saint Germain. Ora, per qualificarsi, il Milan dovrà battere il Newcastle a St James’ Park (non esattamente una formalità...) e sperare che il Borussia - già qualificato agli ottavi - riesca a battere il Psg.

Il Giornale: adesso qualche ora di riflessione sul futuro della panchina rossonera.

I quotidiani sul KO del Milan col BVB QUI -) Edicola: crollo Milan: Ora serve miracolo.

Le pagelle dei quotidiani in edicola QUI -) Pagelle quotidiani Milan - BVB 1-3. 28 novembre 2023.

Calabria disastro. Theo in affanno QUI -) Calabria disastro. Theo in affanno. Senatori tradiscono.

Kjaer o Krunic col Frosinone QUI -) Milan: Kjaer o Krunic col Frosinone.


Squadra lunga, quasi mai compatta, sempre molle e scollata, senza un vero tiro in porta nel primo tempo sino al goal di chuku.
Tutto questo nella partita più importante della prima metà di stagione.

Mister, grazie ma è arrivata l'ora di cambiare e subito.

Il ragazzetto del 2004 sembrava CR7 ed Hummels il miglior Nesta. Abbiamo fatto fare un figurone ad una squadra mediocre come il BVB.

La partita di ieri - no matter what - andava vinta 3 a 0. Sbagli il rigore e vai sotto??? Bene, 3 a 1.

Cerco di essere obbiettivo, nonostante sia un tifoso. Ieri è stato uno strazio: da voltastomaco.

Voglio Antonio Conte, voglio un tecnico che tiri fuori le palle, il sudore e la bava alla bocca da questi giocatori. Voglio vedere il sangue del rosso e la cattiveria del nero.
 

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Mediaset conferma le news di Tuttosport e De Il Giornale (di seguito NDR) della mattinata ma aggiunge: l'avventura di Pioli sulla panchina del Milan è ormai al capolinea ma non per l'immediato. La qualificazione agli ottavi è appesa ad un filo così come il destino del tecnico che ha delle responsabilità in merito ai troppi infortuni. Pioli dovrà essere bravo ad evitare che nelle prossime settimane ci sia un tracollo psicologico per riuscire a qualificare la squadra alla prossima Champions League ma la sensazione sempre più forte è che a giugno il suo lavoro al Milan terminerà. Difficile però indicare adesso il nome del tecnico che potrebbe prendere il suo posto, molto dipenderà ancora una volta dalla Champions League.

News precedenti della notte e primissima mattinata

Come riportato da Tuttosport in edicola, il Milan crolla sotto i colpi del BVB e per la qualificazione agli ottavi ora serve un miracolo. Il destino di Pioli ora è appeso ad un filo. Il tecnico rischia l'esonero.

Tuttosport in edicola: per battere il Borussia Dortmund, oltre ai 75mila tifosi che hanno popolato San Siro, Stefano Pioli aveva “convocato” pure il milanista oggi più famoso del pianeta (Jannik Sinner) nonché l’uomo che più di ogni altro incarna leadership e il rifiuto della parola sconfitta, ovvero Zlatan Ibrahimovic, ieri seduto in tribuna a pochi metri da Gerry Cardinale. Il mix, shakerato per bene,

avrebbe dovuto confezionare l’euro-impresa che un po’ tutti aspettavano a latitudini rossonere, invece la grande notte di San Siro si è trasformata in un Vietnam per l’allenatore, con la sconfitta arrivata con l’uscita dal campo di Malick Thiaw che ha alzato bandiera bianca dopo essersi stretto con la mano il flessore della coscia sinistra nel tentativo di contrastare sullo scatto l’imprendibile Bynoe-Gittens. Un infortunio, il ventiseiesimo da inizio stagione, che fotografa il perché oggi la fiducia nell’allenatore da parte della proprietà sia arrivata ai minimi termini. E l’incubo di passare dalla semifinale di una stagione fa a una clamorosa eliminazione agli ottavi non può che rendere incandescenti i prossimi giorni per Pioli. A mantenere aperta una porticina, il contemporaneo pareggio casalingo del Paris-Saint Germain. Ora, per qualificarsi, il Milan dovrà battere il Newcastle a St James’ Park (non esattamente una formalità...) e sperare che il Borussia - già qualificato agli ottavi - riesca a battere il Psg.

Il Giornale: adesso qualche ora di riflessione sul futuro della panchina rossonera.

I quotidiani sul KO del Milan col BVB QUI -) Edicola: crollo Milan: Ora serve miracolo.

Le pagelle dei quotidiani in edicola QUI -) Pagelle quotidiani Milan - BVB 1-3. 28 novembre 2023.

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Kjaer o Krunic col Frosinone QUI -) Milan: Kjaer o Krunic col Frosinone.
La partita di ieri ha messo, per l'ennesima volta, a nudo tutte le nostre debolezze. Una squadra letteralmente spaccata in due, dove il filtro a centrocampo non esiste. Se giocassimo adesso contro l'Inter prenderemmo 7-8 gol, altro che i 5 presi al derby d'andata....

Il tutto condito da una serie di infortuni non più attribuibili alla sfortuna, ma ad uno sciagurato team di preparatori atletici. Ovviamente a capo di tutti c'è Pioli, il quale sembra aver perso l'entusiasmo e la capacità di guidare un gruppo che ha bisogno di una svolta.

Però a questo punto la domanda che viene in mente è:

Se dovessero esonerare Pioli chi c'è pronto per l'immediato? Faccio davvero fatica a trovare qualcosa di buono tra i profili disponibili adesso. Tolto Conte e (forse) Tudor non mi sembra che ci sia tanto di buono in giro. Ha senso esonerare adesso Pioli per prendere un allenatore di seconda/terza fascia?
 
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Mediaset conferma le news di Tuttosport e De Il Giornale (di seguito NDR) della mattinata ma aggiunge: l'avventura di Pioli sulla panchina del Milan è ormai al capolinea ma non per l'immediato. La qualificazione agli ottavi è appesa ad un filo così come il destino del tecnico che ha delle responsabilità in merito ai troppi infortuni. Pioli dovrà essere bravo ad evitare che nelle prossime settimane ci sia un tracollo psicologico per riuscire a qualificare la squadra alla prossima Champions League ma la sensazione sempre più forte è che a giugno il suo lavoro al Milan terminerà. Difficile però indicare adesso il nome del tecnico che potrebbe prendere il suo posto, molto dipenderà ancora una volta dalla Champions League.

News precedenti della notte e primissima mattinata

Come riportato da Tuttosport in edicola, il Milan crolla sotto i colpi del BVB e per la qualificazione agli ottavi ora serve un miracolo. Il destino di Pioli ora è appeso ad un filo. Il tecnico rischia l'esonero.

Tuttosport in edicola: per battere il Borussia Dortmund, oltre ai 75mila tifosi che hanno popolato San Siro, Stefano Pioli aveva “convocato” pure il milanista oggi più famoso del pianeta (Jannik Sinner) nonché l’uomo che più di ogni altro incarna leadership e il rifiuto della parola sconfitta, ovvero Zlatan Ibrahimovic, ieri seduto in tribuna a pochi metri da Gerry Cardinale. Il mix, shakerato per bene,

avrebbe dovuto confezionare l’euro-impresa che un po’ tutti aspettavano a latitudini rossonere, invece la grande notte di San Siro si è trasformata in un Vietnam per l’allenatore, con la sconfitta arrivata con l’uscita dal campo di Malick Thiaw che ha alzato bandiera bianca dopo essersi stretto con la mano il flessore della coscia sinistra nel tentativo di contrastare sullo scatto l’imprendibile Bynoe-Gittens. Un infortunio, il ventiseiesimo da inizio stagione, che fotografa il perché oggi la fiducia nell’allenatore da parte della proprietà sia arrivata ai minimi termini. E l’incubo di passare dalla semifinale di una stagione fa a una clamorosa eliminazione agli ottavi non può che rendere incandescenti i prossimi giorni per Pioli. A mantenere aperta una porticina, il contemporaneo pareggio casalingo del Paris-Saint Germain. Ora, per qualificarsi, il Milan dovrà battere il Newcastle a St James’ Park (non esattamente una formalità...) e sperare che il Borussia - già qualificato agli ottavi - riesca a battere il Psg.

Il Giornale: adesso qualche ora di riflessione sul futuro della panchina rossonera.

I quotidiani sul KO del Milan col BVB QUI -) Edicola: crollo Milan: Ora serve miracolo.

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Benissimo, il macellaio se lo gustano loro fino a giugno.
Io per quest'anno passo, non ne posso più.
 
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La partita di ieri ha messo, per l'ennesima volta, a nudo tutte le nostre debolezze. Una squadra letteralmente spaccata in due, dove il filtro a centrocampo non esiste. Se giocassimo adesso contro l'Inter prenderemmo 7-8 gol, altro che i 5 presi al derby d'andata....

Il tutto condito da una serie di infortuni non più attribuibili alla sfortuna, ma ad uno sciagurato team di preparatori atletici. Ovviamente a capo di tutti c'è Pioli, il quale sembra aver perso l'entusiasmo e la capacità di guidare un gruppo che ha bisogno di una svolta.

Però a questo punto la domanda che viene in mente è:

Se dovessero esonerare Pioli chi c'è pronto per l'immediato? Faccio davvero fatica a trovare qualcosa di buono tra i profili disponibili adesso. Tolto Conte e (forse) Tudor non mi sembra che ci sia tanto di buono in giro. Ha senso esonerare adesso Pioli per prendere un allenatore di seconda/terza fascia?

Si ritorna sempre alla famosa frase del "al momento non c'è nessuno migliore di Pioli".
Ma attualmente andrebbe bene anche un allenatore di terza fascia come traghettatore, e non sto scherzando. Con Ibra "secondo" allenatore.
Poi a giugno l'ingaggio di un allenatore vero.

Inutile continuare con Pioli e il suo staff che stanno distruggendo, fisicamente e mentalmente, tutti i giocatori (che ora giocano anche scoglionati).
Probabilmente non supereremo la fase a gironi di CL.
Probabilmente non rientreremo nelle squadre ammesse al mondiale per club.
Probabilmente non vinceremo lo scudetto.
E se continuiamo così, probabilmente a gennaio arriverà, inesorabile, l'ennesimo tunnel di Pioli che ci farà piombare anche fuori dalla corsa per il 4° posto.

Vi rigiro la domanda:
Ha senso continuare a tenere Pioli?
 
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