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La GDS evidenzia come la qualificazione alla Champions League rappresenti per il Milan un traguardo fondamentale non solo per l'aspetto economico, ma soprattutto per il prestigio e l'attrattività nei confronti dei grandi campioni internazionali, elemento chiave per costruire una mediana di altissimo livello insieme a Rabiot e Modric. In quest'ottica, il club rossonero ha bloccato da settimane Leon Goretzka, centrocampista in uscita a parametro zero dal Bayern Monaco, con cui esiste già un'intesa di massima per un contratto triennale da cinque milioni di euro a stagione; il giocatore, che ha già avuto un colloquio telefonico con l'allenatore Massimiliano Allegri a conferma della programmazione del nuovo corso, darà il suo sì definitivo nel fine settimana non appena sarà aritmetica la qualificazione all'Europa che conta. L'innesto del trentunenne tedesco garantirebbe ad Allegri quel profilo di spessore e personalità internazionale da lui richiesto, portando in dote un palmarès straordinario che include, oltre a 73 presenze in Champions League, la vittoria della competizione nel 2019-2020, sette campionati tedeschi, una Supercoppa Uefa e un Mondiale per club, il tutto senza intaccare il premio Uefa di circa sessanta milioni derivante dalla qualificazione stessa. Parallelamente, il futuro di Luka Modric al Milan appare legato a doppio filo al raggiungimento della Champions League e alla permanenza in panchina di Allegri, tecnico con cui il croato ha vissuto una stagione da protagonista assoluto con ben 2.788 minuti giocati in campionato; nel contratto dell'ex Pallone d'oro è infatti presente una clausola per il prolungamento annuale fino all'estate del 2027 che la società intende attivare di comune accordo rispettando la volontà del campione, il quale desidera chiudere la sua straordinaria carriera europea con la maglia rossonera prima di disputare il suo quinto Mondiale con la Croazia, selezione di cui è recordman assoluto con 196 presenze. Infine, il testo sottolinea che la campagna acquisti del Milan non potrà limitarsi al centrocampo ma dovrà necessariamente prevedere ulteriori innesti mirati sia in difesa sia in attacco per poter affrontare con una rosa ampia e strutturata il doppio impegno stagionale, un progetto di crescita sostenibile e di alto livello che potrà essere finanziato esclusivamente attraverso i ricchi incassi garantiti dal ritorno nella massima competizione europea. Per l'attacco, i preferiti di Allegri sono G. Ramos e Vlahovic.
CorSport: Il verdetto definitivo sulla qualificazione del Milan alla prossima Champions League arriverà solo domenica sera intorno alle 22:40, al triplice fischio della sfida decisiva contro il Cagliari o, in caso di mancato successo, attraverso i risultati delle dirette rivali, sebbene il ritorno aritmetico dei rossoneri in una competizione europea sia già garantito da tempo. Indipendentemente dal fatto che si tratti di Champions o di Europa League, la squadra di Maignan dovrà affrontare almeno otto partite garantite nella nuova fase a gironi, con il rischio di disputare anche i playoff a febbraio, una certezza che impone alla dirigenza investimenti importanti sul mercato a prescindere da chi siederà in panchina o ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. La rosa necessita di profondi cambiamenti in ogni reparto, a partire dalla difesa, dove servono urgentemente un leader titolare di caratura internazionale e un'alternativa affidabile per le rotazioni, ma anche le corsie esterne richiedono correttivi, specialmente a sinistra, dato che né Bartesaghi né Estupinan sono attualmente considerati pronti per gli standard della massima competizione europea. Il lavoro più massiccio riguarderà tuttavia l'attacco, un reparto destinato a una vera e propria rivoluzione a causa delle numerose partenze previste: Fullkrug non verrà riscattato e farà ritorno al West Ham, Gimenez è stato ufficialmente inserito nella lista dei cedibili, Nkunku potrebbe essere sacrificato di fronte a una proposta economica tra i 30 e i 35 milioni di euro e persino per Rafael Leao si prospetta la conclusione definitiva del suo ciclo in maglia rossonera. Per sostituire i partenti e soddisfare le esigenze tattiche di Massimiliano Allegri o del suo eventuale successore, il club dovrà necessariamente acquistare due o tre nuovi elementi offensivi di spessore, un compito che diventerebbe decisamente più agevole potendo disporre del più ricco budget garantito dagli introiti della qualificazione in Champions League.
CorSport: Il verdetto definitivo sulla qualificazione del Milan alla prossima Champions League arriverà solo domenica sera intorno alle 22:40, al triplice fischio della sfida decisiva contro il Cagliari o, in caso di mancato successo, attraverso i risultati delle dirette rivali, sebbene il ritorno aritmetico dei rossoneri in una competizione europea sia già garantito da tempo. Indipendentemente dal fatto che si tratti di Champions o di Europa League, la squadra di Maignan dovrà affrontare almeno otto partite garantite nella nuova fase a gironi, con il rischio di disputare anche i playoff a febbraio, una certezza che impone alla dirigenza investimenti importanti sul mercato a prescindere da chi siederà in panchina o ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. La rosa necessita di profondi cambiamenti in ogni reparto, a partire dalla difesa, dove servono urgentemente un leader titolare di caratura internazionale e un'alternativa affidabile per le rotazioni, ma anche le corsie esterne richiedono correttivi, specialmente a sinistra, dato che né Bartesaghi né Estupinan sono attualmente considerati pronti per gli standard della massima competizione europea. Il lavoro più massiccio riguarderà tuttavia l'attacco, un reparto destinato a una vera e propria rivoluzione a causa delle numerose partenze previste: Fullkrug non verrà riscattato e farà ritorno al West Ham, Gimenez è stato ufficialmente inserito nella lista dei cedibili, Nkunku potrebbe essere sacrificato di fronte a una proposta economica tra i 30 e i 35 milioni di euro e persino per Rafael Leao si prospetta la conclusione definitiva del suo ciclo in maglia rossonera. Per sostituire i partenti e soddisfare le esigenze tattiche di Massimiliano Allegri o del suo eventuale successore, il club dovrà necessariamente acquistare due o tre nuovi elementi offensivi di spessore, un compito che diventerebbe decisamente più agevole potendo disporre del più ricco budget garantito dagli introiti della qualificazione in Champions League.