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CorSport: il Milan sta attraversando un momento di profonda incertezza societaria, segnato da una palese mancanza di coesione tra la proprietà e l'area tecnica, che si riflette in una gestione del calciomercato paradossale e scoordinata. Nonostante regni il dubbio sul nome del futuro allenatore, sulla partecipazione alle prossime coppe europee e sull'ormai probabile addio del direttore sportivo Igli Tare, il club ha già virtualmente concluso due operazioni in entrata di alto profilo, portate avanti principalmente dall'amministratore delegato Furlani senza un reale supporto tecnico. Il primo colpo riguarda Leon Goretzka, centrocampista tedesco in uscita a parametro zero dal Bayern Monaco; nonostante la concorrenza di club di Premier League, arabi e delle principali rivali italiane come Inter, Juventus e Napoli, il Milan sembra aver convinto il giocatore con un contratto triennale da 5 milioni di euro a stagione più bonus, superando anche le perplessità del calciatore legate alla possibile esclusione dalla Champions League. Parallelamente, la dirigenza rossonera ha riallacciato con successo i contatti per Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace già sfumato a gennaio a causa di dubbi sulle sue condizioni fisiche. Dopo aver superato i problemi al ginocchio senza ricorrere a interventi chirurgici e aver ritrovato continuità in Inghilterra, la punta francese è tornata a essere un obiettivo prioritario, con una trattativa in fase avanzatissima favorita anche da un prezzo del cartellino diventato più accessibile. Questi movimenti, pur portando in dote elementi di indiscutibile valore tecnico che farebbero comodo a qualsiasi guida tecnica, evidenziano un modus operandi che mette in secondo piano l'unità di intenti e la programmazione sportiva condivisa, preferendo l'opportunismo di mercato alla costruzione di un progetto tecnico organico.