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CorSport: Per il Milan, la qualificazione alla Champions League rappresenta un imperativo assoluto che travalica i semplici obiettivi stagionali, configurandosi come una necessità vitale per preservare il prestigio internazionale e la solidità finanziaria del club. Dopo un anno di assenza dalle competizioni europee, il ritorno nel massimo torneo continentale garantirebbe un incremento del fatturato stimato in circa 90 milioni di euro grazie ai diritti TV e agli incassi del botteghino, fondi cruciali per evitare un ridimensionamento tecnico. La partecipazione alla Champions è infatti la condizione necessaria per confermare Allegri in panchina e permettergli di operare sul mercato con ambizione; senza questi introiti, il club si troverebbe costretto a fronteggiare un effetto domino negativo, perdendo appeal verso i top player e subendo limitazioni drastiche al budget. Esempi tangibili di questo scenario sono le trattative per Leon Goretzka, già virtualmente bloccato ma legato al destino europeo, e le possibili resistenze di campioni esperti come Modric o Lewandowski, quest'ultimo caratterizzato da un ingaggio di 8 milioni di euro insostenibile senza i premi UEFA. In assenza della qualificazione, il Milan rischierebbe inoltre di dover sacrificare i suoi pezzi pregiati per risanare il bilancio, come già accaduto l'anno precedente con le cessioni di Reijnders e Theo Hernandez; il principale indiziato a partire sarebbe Pavlovic, nel mirino del Manchester United con un'offerta da 50 milioni di euro. Le ultime due partite della stagione diventano quindi un crocevia fondamentale non solo per il prossimo campionato, ma per la tenuta dell'intero progetto societario sotto la gestione RedBird, già messa a dura prova dai risultati recenti.