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Siamo ormai a 180' dalla fine del campionato e a pochi centimetri dal traguardo o dell'abisso.
Tra Genoa e Cagliari capiremo infatti se il prossimo anno giocheremo la Champions , e quindi avremo qualche risorsa da investire sul mercato, o se sarà una coppa minore col seguente ridimensionamento che ne conseguira'. Così almeno ci è stato illustrato.
La stagione infatti non è nemmeno finita ma gli spifferi di casa Milan sono diventati maestosi venti di Tramontana con presagi di gioia o di sventura già resi noti e il destino dei dirigenti che pare già segnato o solo da stabilirsi.
Come da anni ormai accade ,mentre per gli altri club la primavera è la stagione della programmazione, per noi è il periodo dei ribaltoni e della distruzione.
La gestione schizofrenica anche quest'anno mietera' vittime e farà rotolare teste: quella di Tare pare sia stata già consegnata alla piazza su un vassoio d'argento ma altre sono le figure a vacillare, il mister Allegri non per ultimo.
Siccome sono dinamiche che ormai si ripetono ciclicamente da anni mi sovviene il dubbio che tutto possa essere non dico una messa in scena ma forse una partita a scacchi preconfezionata dove tutti siamo ,anche noi tifosi, pezzi su una scacchiera diabolica.
Pensiamoci bene : nell'unico lasso di tempo nel quale ci siamo veramente fermati per ragionare, lavorare e programmare abbiamo avuto una parvenza di progetto sportivo che ci ha permesso di crescere a tutti i livelli e ci ha portato anche gioie sportive.
Era il Milan, ovviamente, di Maldini, Massara, Gazidis, Pioli.
Prima e dopo abbiamo solo subito il delirio della schizofrenia dirigenziale e programmatica tra cambi societari veri ,presunti o verosimili, dirigenti che vanno ,vengono e a volte ritornano , promozioni o bocciature interne , candidati che si formano e studiano, poi c'è chi si candida per alzata di mano e perfino chi compra il Milan coi soldi di chi vende per tenersi l'ad uscente.
Abbiamo avuto dirigenti delegittimati dopo aver vinto uno scudetto ed esonerati dopo aver centrato la semifinale di champions e aver registrato il fatturato record degli ultimi 20 anni.
Insomma, tutto fin troppo illogico e incomprensibile per l'umano scibile.
La deduzione che va per la maggiore tra addetti ai lavori e tifosi è che siamo in mano a incapaci e/o freddi e cinici calcolatori .
Ma è poi così?
L'ignoranza sportiva la posso capire e concepire ma , visto che si tratta di soldi, tanti soldi, un imprenditore solitamente si affida a professionisti del mestiere per non disperdere denaro né perdere investitori e pensa un ambiente di lavoro coeso e funzionale.
Del resto dall'altra parte del Naviglio i cugini ci stanno dimostrando che fondo-calcio non è un ossimoro come noi ci raccontiamo e che si può programmare stando attenti ai conti ma senza perdere di vista il lato sportivo.
Io credo che il nostro destino sia svoltato in negativo dopo lo scudetto e tutte le colpe siano di Paolo Maldini che ha bruciato le tappe sportive rispetto a quelle finanziarie.
In quel frangente 'qualcuno' ha capito che lo step successivo sarebbe stato finanziariamente più rischioso e si è deciso di tarparci le ali.
Chi e per quale fine non lo so, forse il progetto sportivo aveva preso un'accelerata rispetto al percorso stadio perché il fine ultimo è vendere il club dopo che sarà posta la prima pietra oppure c'è dell'altro che non è dato sapersi.
Magari siamo veramente una macchina da soldi e non innalzare le ambizioni sportive è un diktat.
Sta di fatto che siamo come nel bel mezzo di una partita a scacchi con pezzi che vengono volutamente sacrificati dentro una grande strategia di gioco che ci vede spettatori inermi.
La teoria dell'approssimazione e dell'ignoranza per quanto mi riguarda non è più credibile.
Tutte queste figure deboli, in contrasto, senza ruoli chiave e senza unità d'intenti sono messe là solo per cadere al momento più opportuno e paralizzare la gestione o giustificarne l'inerzia.
Il Milan brucia pezzi sul suo scacchiere per guadagnare/perdere tempo, senza mai ovviamente perdere soldi.
Vediamo quando arriverà lo scacco matto e cosa ci porterà.
Fate la vostra mossa.
Tra Genoa e Cagliari capiremo infatti se il prossimo anno giocheremo la Champions , e quindi avremo qualche risorsa da investire sul mercato, o se sarà una coppa minore col seguente ridimensionamento che ne conseguira'. Così almeno ci è stato illustrato.
La stagione infatti non è nemmeno finita ma gli spifferi di casa Milan sono diventati maestosi venti di Tramontana con presagi di gioia o di sventura già resi noti e il destino dei dirigenti che pare già segnato o solo da stabilirsi.
Come da anni ormai accade ,mentre per gli altri club la primavera è la stagione della programmazione, per noi è il periodo dei ribaltoni e della distruzione.
La gestione schizofrenica anche quest'anno mietera' vittime e farà rotolare teste: quella di Tare pare sia stata già consegnata alla piazza su un vassoio d'argento ma altre sono le figure a vacillare, il mister Allegri non per ultimo.
Siccome sono dinamiche che ormai si ripetono ciclicamente da anni mi sovviene il dubbio che tutto possa essere non dico una messa in scena ma forse una partita a scacchi preconfezionata dove tutti siamo ,anche noi tifosi, pezzi su una scacchiera diabolica.
Pensiamoci bene : nell'unico lasso di tempo nel quale ci siamo veramente fermati per ragionare, lavorare e programmare abbiamo avuto una parvenza di progetto sportivo che ci ha permesso di crescere a tutti i livelli e ci ha portato anche gioie sportive.
Era il Milan, ovviamente, di Maldini, Massara, Gazidis, Pioli.
Prima e dopo abbiamo solo subito il delirio della schizofrenia dirigenziale e programmatica tra cambi societari veri ,presunti o verosimili, dirigenti che vanno ,vengono e a volte ritornano , promozioni o bocciature interne , candidati che si formano e studiano, poi c'è chi si candida per alzata di mano e perfino chi compra il Milan coi soldi di chi vende per tenersi l'ad uscente.
Abbiamo avuto dirigenti delegittimati dopo aver vinto uno scudetto ed esonerati dopo aver centrato la semifinale di champions e aver registrato il fatturato record degli ultimi 20 anni.
Insomma, tutto fin troppo illogico e incomprensibile per l'umano scibile.
La deduzione che va per la maggiore tra addetti ai lavori e tifosi è che siamo in mano a incapaci e/o freddi e cinici calcolatori .
Ma è poi così?
L'ignoranza sportiva la posso capire e concepire ma , visto che si tratta di soldi, tanti soldi, un imprenditore solitamente si affida a professionisti del mestiere per non disperdere denaro né perdere investitori e pensa un ambiente di lavoro coeso e funzionale.
Del resto dall'altra parte del Naviglio i cugini ci stanno dimostrando che fondo-calcio non è un ossimoro come noi ci raccontiamo e che si può programmare stando attenti ai conti ma senza perdere di vista il lato sportivo.
Io credo che il nostro destino sia svoltato in negativo dopo lo scudetto e tutte le colpe siano di Paolo Maldini che ha bruciato le tappe sportive rispetto a quelle finanziarie.
In quel frangente 'qualcuno' ha capito che lo step successivo sarebbe stato finanziariamente più rischioso e si è deciso di tarparci le ali.
Chi e per quale fine non lo so, forse il progetto sportivo aveva preso un'accelerata rispetto al percorso stadio perché il fine ultimo è vendere il club dopo che sarà posta la prima pietra oppure c'è dell'altro che non è dato sapersi.
Magari siamo veramente una macchina da soldi e non innalzare le ambizioni sportive è un diktat.
Sta di fatto che siamo come nel bel mezzo di una partita a scacchi con pezzi che vengono volutamente sacrificati dentro una grande strategia di gioco che ci vede spettatori inermi.
La teoria dell'approssimazione e dell'ignoranza per quanto mi riguarda non è più credibile.
Tutte queste figure deboli, in contrasto, senza ruoli chiave e senza unità d'intenti sono messe là solo per cadere al momento più opportuno e paralizzare la gestione o giustificarne l'inerzia.
Il Milan brucia pezzi sul suo scacchiere per guadagnare/perdere tempo, senza mai ovviamente perdere soldi.
Vediamo quando arriverà lo scacco matto e cosa ci porterà.
Fate la vostra mossa.
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