Milan: avanti Rangnick. Glasner pole. Fajardo o Rodriguez DS.

Ruuddil23

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Un progetto del genere nasce fallimentare fin da subito..queste cose funzionano di rado quando si generano nell'ombra di qualche piccolo club, lontano dai riflettori e poi se hanno successo vengono alla ribalta ma già con una struttura rodata (che poi comunque viene smantellata col primo mercato errato) farlo al Milan, coi tifosi coi fucili spianati e la stampa che scruta ogni movimento del sopracciglio del tecnico, è un flop inevitabile
Sono d'accordo. Ma poi ti immagini un decisionista e integralista come Rangnick avere a che fare con un ignorante presuntuoso come Cardinale o come Ibra?
 
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La GDS analizza la profonda ristrutturazione tecnica e societaria in atto al Milan, incentrata sulla figura del tedesco Ralf Rangnick, scelto per guidare il nuovo corso rossonero. Il club ha preso la propria decisione. Ora tocca a Rangnick accettare definitivamente. La dirigenza, guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, è al lavoro per riorganizzare il club dopo gli allontanamenti di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri. In questo scenario si inserisce il nome dell'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht, per il quale è già stato fissato un incontro all'inizio della prossima settimana, subito dopo la finale di Champions League. Glasner rappresenta la candidatura preferita da Cardinale e Ibrahimovic, ma non è l'unica opzione: per la panchina e per la direzione dell'area tecnica si valuta una "via austriaca" che comprende anche Matthias Jaissle, attuale allenatore dell'Al-Ahli in Arabia Saudita (che per liberarlo chiede 6 mln) ma cresciuto calcisticamente sotto la guida dello stesso Rangnick ai tempi del Salisburgo. Il legame tra questi profili e Rangnick risiede proprio nella comune matrice calcistica legata al progetto Red Bull, basata su una precisa filosofia di scouting, valorizzazione dei giovani ed espressione di un gioco moderno. Il piano prevede che a Rangnick venga affidata la supervisione sportiva complessiva, e che a lui si affianchi un nuovo direttore sportivo per il quale si guarda con insistenza al mercato spagnolo; tra i profili valutati figurano Manu Fajardo del Betis Siviglia, dirigente classe 1985 con un passato legato alla ricerca di giovani talenti (coetaneo di Luka Modric), e Jorge Rodriguez del Villarreal, professionista di 46 anni con una lunga esperienza nello scovare calciatori nelle serie minori. La scelta del nuovo allenatore e del direttore sportivo sarà cruciale per definire le linee guida del prossimo mercato, che punterà su profili caratteriali adatti a reggere le pressioni di San Siro.

CorSport: a sei giorni dai profondi cambiamenti societari in casa Milan, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, per conto di Redbird, sono impegnati nella complessa ricerca di un nuovo allenatore e della futura dirigenza, un casting che ha già registrato i rifiuti di Xavi (orientato verso una nazionale dopo il Mondiale) e di Andoni Iraola (frenato dalle incognite sul progetto rossonero). La pista principale porta a Ralf Rangnick, attuale ct dell'Austria, a cui è stato offerto il ruolo di direttore tecnico; l'ex Lipsia e Salisburgo ha però chiesto ampie garanzie economiche e la libertà di rivoluzionare lo scouting inserendo venti professionisti di sua fiducia, tra cui un nuovo direttore sportivo e il tecnico. Se Rangnick accettasse, la panchina sarebbe un discorso a due tra Oliver Glasner, reduce dal trionfo in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht e al Wolfsburg, e Matthias Jaissle, trentottenne considerato il suo discepolo tattico. Jaissle, vincitore di due Champions asiatiche con l'Al-Ahli, ha un contratto da dieci milioni fino al 2027 ma risolverebbe l'accordo per il Milan, sebbene il club arabo non voglia privarsene. Entrambi i profili utilizzano il 4-2-3-1, modulo gradito alla proprietà desiderosa di archiviare il 3-5-2 di Allegri in favore di un calcio offensivo. Resta parallelo il canale che porta a Maurizio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti stimato da Gerry Cardinale, con cui ci sono già stati contatti per un eventuale inserimento post-Mondiale, nonostante la federazione americana stia spingendo per il rinnovo del contratto.

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Lo dico da detrattore di Ragnick, ma se prendono lui danno una minima parvenza di serietà.
Arrivati a questo punto in cui tutti schifano giustamente questo club, se fossero un minimo, dico un minimo intelligenti dovrebbero prenderlo e lasciarlo lavorare. Rabbrividisco nello scrivere queste parole perché non ho mai sopportato Ragnick e il periodo in cui lo facevano passare come un mago, tutto ai danni di Boban - Maldini.
Ma ora stanno facendo una figura mai vista nella storia di questo club. Mai.
Io non ho vissuto la serie b del Milan, ma sfido io a dire che allora c'era questa confusione societaria. Stanno gestendo un club come se fossero in terza categoria, a momenti sembra che lo abbiano fondato da qualche giorno.
 

iceman.

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La GDS analizza la profonda ristrutturazione tecnica e societaria in atto al Milan, incentrata sulla figura del tedesco Ralf Rangnick, scelto per guidare il nuovo corso rossonero. Il club ha preso la propria decisione. Ora tocca a Rangnick accettare definitivamente. La dirigenza, guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, è al lavoro per riorganizzare il club dopo gli allontanamenti di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri. In questo scenario si inserisce il nome dell'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht, per il quale è già stato fissato un incontro all'inizio della prossima settimana, subito dopo la finale di Champions League. Glasner rappresenta la candidatura preferita da Cardinale e Ibrahimovic, ma non è l'unica opzione: per la panchina e per la direzione dell'area tecnica si valuta una "via austriaca" che comprende anche Matthias Jaissle, attuale allenatore dell'Al-Ahli in Arabia Saudita (che per liberarlo chiede 6 mln) ma cresciuto calcisticamente sotto la guida dello stesso Rangnick ai tempi del Salisburgo. Il legame tra questi profili e Rangnick risiede proprio nella comune matrice calcistica legata al progetto Red Bull, basata su una precisa filosofia di scouting, valorizzazione dei giovani ed espressione di un gioco moderno. Il piano prevede che a Rangnick venga affidata la supervisione sportiva complessiva, e che a lui si affianchi un nuovo direttore sportivo per il quale si guarda con insistenza al mercato spagnolo; tra i profili valutati figurano Manu Fajardo del Betis Siviglia, dirigente classe 1985 con un passato legato alla ricerca di giovani talenti (coetaneo di Luka Modric), e Jorge Rodriguez del Villarreal, professionista di 46 anni con una lunga esperienza nello scovare calciatori nelle serie minori. La scelta del nuovo allenatore e del direttore sportivo sarà cruciale per definire le linee guida del prossimo mercato, che punterà su profili caratteriali adatti a reggere le pressioni di San Siro.

CorSport: a sei giorni dai profondi cambiamenti societari in casa Milan, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, per conto di Redbird, sono impegnati nella complessa ricerca di un nuovo allenatore e della futura dirigenza, un casting che ha già registrato i rifiuti di Xavi (orientato verso una nazionale dopo il Mondiale) e di Andoni Iraola (frenato dalle incognite sul progetto rossonero). La pista principale porta a Ralf Rangnick, attuale ct dell'Austria, a cui è stato offerto il ruolo di direttore tecnico; l'ex Lipsia e Salisburgo ha però chiesto ampie garanzie economiche e la libertà di rivoluzionare lo scouting inserendo venti professionisti di sua fiducia, tra cui un nuovo direttore sportivo e il tecnico. Se Rangnick accettasse, la panchina sarebbe un discorso a due tra Oliver Glasner, reduce dal trionfo in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht e al Wolfsburg, e Matthias Jaissle, trentottenne considerato il suo discepolo tattico. Jaissle, vincitore di due Champions asiatiche con l'Al-Ahli, ha un contratto da dieci milioni fino al 2027 ma risolverebbe l'accordo per il Milan, sebbene il club arabo non voglia privarsene. Entrambi i profili utilizzano il 4-2-3-1, modulo gradito alla proprietà desiderosa di archiviare il 3-5-2 di Allegri in favore di un calcio offensivo. Resta parallelo il canale che porta a Maurizio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti stimato da Gerry Cardinale, con cui ci sono già stati contatti per un eventuale inserimento post-Mondiale, nonostante la federazione americana stia spingendo per il rinnovo del contratto.

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Che nomi PD.

Degrado totale.
 

Ramza Beoulve

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La GDS analizza la profonda ristrutturazione tecnica e societaria in atto al Milan, incentrata sulla figura del tedesco Ralf Rangnick, scelto per guidare il nuovo corso rossonero. Il club ha preso la propria decisione. Ora tocca a Rangnick accettare definitivamente. La dirigenza, guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, è al lavoro per riorganizzare il club dopo gli allontanamenti di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri. In questo scenario si inserisce il nome dell'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht, per il quale è già stato fissato un incontro all'inizio della prossima settimana, subito dopo la finale di Champions League. Glasner rappresenta la candidatura preferita da Cardinale e Ibrahimovic, ma non è l'unica opzione: per la panchina e per la direzione dell'area tecnica si valuta una "via austriaca" che comprende anche Matthias Jaissle, attuale allenatore dell'Al-Ahli in Arabia Saudita (che per liberarlo chiede 6 mln) ma cresciuto calcisticamente sotto la guida dello stesso Rangnick ai tempi del Salisburgo. Il legame tra questi profili e Rangnick risiede proprio nella comune matrice calcistica legata al progetto Red Bull, basata su una precisa filosofia di scouting, valorizzazione dei giovani ed espressione di un gioco moderno. Il piano prevede che a Rangnick venga affidata la supervisione sportiva complessiva, e che a lui si affianchi un nuovo direttore sportivo per il quale si guarda con insistenza al mercato spagnolo; tra i profili valutati figurano Manu Fajardo del Betis Siviglia, dirigente classe 1985 con un passato legato alla ricerca di giovani talenti (coetaneo di Luka Modric), e Jorge Rodriguez del Villarreal, professionista di 46 anni con una lunga esperienza nello scovare calciatori nelle serie minori. La scelta del nuovo allenatore e del direttore sportivo sarà cruciale per definire le linee guida del prossimo mercato, che punterà su profili caratteriali adatti a reggere le pressioni di San Siro.

CorSport: a sei giorni dai profondi cambiamenti societari in casa Milan, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, per conto di Redbird, sono impegnati nella complessa ricerca di un nuovo allenatore e della futura dirigenza, un casting che ha già registrato i rifiuti di Xavi (orientato verso una nazionale dopo il Mondiale) e di Andoni Iraola (frenato dalle incognite sul progetto rossonero). La pista principale porta a Ralf Rangnick, attuale ct dell'Austria, a cui è stato offerto il ruolo di direttore tecnico; l'ex Lipsia e Salisburgo ha però chiesto ampie garanzie economiche e la libertà di rivoluzionare lo scouting inserendo venti professionisti di sua fiducia, tra cui un nuovo direttore sportivo e il tecnico. Se Rangnick accettasse, la panchina sarebbe un discorso a due tra Oliver Glasner, reduce dal trionfo in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht e al Wolfsburg, e Matthias Jaissle, trentottenne considerato il suo discepolo tattico. Jaissle, vincitore di due Champions asiatiche con l'Al-Ahli, ha un contratto da dieci milioni fino al 2027 ma risolverebbe l'accordo per il Milan, sebbene il club arabo non voglia privarsene. Entrambi i profili utilizzano il 4-2-3-1, modulo gradito alla proprietà desiderosa di archiviare il 3-5-2 di Allegri in favore di un calcio offensivo. Resta parallelo il canale che porta a Maurizio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti stimato da Gerry Cardinale, con cui ci sono già stati contatti per un eventuale inserimento post-Mondiale, nonostante la federazione americana stia spingendo per il rinnovo del contratto.

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Rangnick non verrà mai in questo circo...

Non è un pupazzo...

"Pretende" addirittura autonomia decisionale e di decidere lui l'allenatore (come sarebbe normale peraltro), cosa che per i nostri cialtroni è impensabile...

Se è furbo, e credo lo sia, col cavolo che viene a fare il parafulmine di Partoanale e della sua puttanella svedese...
 
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Ragnick + Gasler lo accetto....bestemmiando per vari motivi ma lo accetto

ma Ragnick + l'altro ragazzetto proprio no...c'è un limite alla decenza

se Ragnick vuole il giovane perchè lo comanda meglio e può mettere il becco meglio allora alleni direttamente lui che sarebbe la çosa piu normale e non se ne parla piu

che già sta cosa dell'allenatore ombra mi fa un po strano...saltò fuori anche 6 anni fa quando doveva venire...si parlava che lui avrebbe allenato ma dietro le quinte...in panchina al massimo la prima stagione e basta

l'allenatore-manager é una figura diffusa ma il manager-alllenatore fantasma mi mancava
 
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La GDS analizza la profonda ristrutturazione tecnica e societaria in atto al Milan, incentrata sulla figura del tedesco Ralf Rangnick, scelto per guidare il nuovo corso rossonero. Il club ha preso la propria decisione. Ora tocca a Rangnick accettare definitivamente. La dirigenza, guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, è al lavoro per riorganizzare il club dopo gli allontanamenti di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri. In questo scenario si inserisce il nome dell'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria in Conference League con il Crystal Palace e con un passato all'Eintracht, per il quale è già stato fissato un incontro all'inizio della prossima settimana, subito dopo la finale di Champions League. Glasner rappresenta la candidatura preferita da Cardinale e Ibrahimovic, ma non è l'unica opzione: per la panchina e per la direzione dell'area tecnica si valuta una "via austriaca" che comprende anche Matthias Jaissle, attuale allenatore dell'Al-Ahli in Arabia Saudita (che per liberarlo chiede 6 mln) ma cresciuto calcisticamente sotto la guida dello stesso Rangnick ai tempi del Salisburgo. Il legame tra questi profili e Rangnick risiede proprio nella comune matrice calcistica legata al progetto Red Bull, basata su una precisa filosofia di scouting, valorizzazione dei giovani ed espressione di un gioco moderno. Il piano prevede che a Rangnick venga affidata la supervisione sportiva complessiva, e che a lui si affianchi un nuovo direttore sportivo per il quale si guarda con insistenza al mercato spagnolo; tra i profili valutati figurano Manu Fajardo del Betis Siviglia, dirigente classe 1985 con un passato legato alla ricerca di giovani talenti (coetaneo di Luka Modric), e Jorge Rodriguez del Villarreal, professionista di 46 anni con una lunga esperienza nello scovare calciatori nelle serie minori. La scelta del nuovo allenatore e del direttore sportivo sarà cruciale per definire le linee guida del prossimo mercato, che punterà su profili caratteriali adatti a reggere le pressioni di San Siro.

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Ciò che capisce un semplice tifoso come me: volevamo Iraola, ma ci ha rifiutato, preferendo le offerte del Crystal Palace. Allora puntiamo su Glasner, che sarebbe quello che lui va a sostituire. Poi vogliamo Rangnick, ma probabilmente ha troppe pretese, quindi ci rifiuterà, allora puntiamo su quello che si è "creato alla sua scuola", ovvero Jaissle. Continuando a scendere la catena, se anche questi avessero troppe pretese, potremmo puntare ancora più in basso, siamo al piano C ma come sempre possiamo scendere a D, E, F fino pure al piano Z.
 
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Sarebbe un flop annunciato ugualmente. Ma almeno con l'uomo ragno non rischierebbero la serie B. Occhio che qui si rischia una stagione come la viola, ma con risvolti peggiori.
 
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Che poi guardando bene sto Glasner non è che sia proprio l'ultimo dei cojons eh..oltre alla conference ha vinto anche un'europa league e una FA cup in inghilterra

piu di pochettino praticamente :asd:
 
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