Milan: 100 mln per Gila, Goretzka, Sorloth o Guirassy

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GDS: il futuro del Milan e di Massimiliano Allegri ruota attorno ai cento milioni di euro garantiti dalla qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo imprescindibile che condiziona sia il budget di mercato sia la permanenza dell'allenatore. Allegri, pur dichiarandosi coinvolto nel progetto, preme sulla società affinché gli investimenti estivi siano destinati a giocatori di esperienza e caratura internazionale piuttosto che a ulteriori giovani scommesse, convinto che per competere su due fronti e alzare l'asticella nella stagione 2026-27 servano profili pronti come Goretzka, Sorloth o Guirassy e Mario Gila. Il tecnico sottolinea come il settore giovanile abbia già fornito una base solida con talenti come Camarda e Gabbia, permettendo così al club di dirottare le risorse su elementi "finiti" che conoscano la Serie A e garantiscano continuità di rendimento. In attesa di definire il futuro dopo il 24 maggio, la priorità assoluta resta blindare il posto tra le prime quattro per evitare l'ansia da rimonta delle inseguitrici, partendo dalla delicata trasferta contro il Sassuolo. Sul fronte dei singoli, spicca la situazione di Luka Modric: nonostante un brutto infortunio che sembrerebbe aver chiuso la sua stagione, il croato mostra una determinazione ferocemente contagiosa per il gruppo, puntando a un rientro lampo con maschera protettiva per l'ultima giornata contro il Cagliari, così da confermare la sua condizione in vista dei Mondiali. Allegri resta dunque in attesa di segnali di allineamento da parte della dirigenza, ribadendo che solo con rinforzi di spessore numerico e qualitativo il Diavolo potrà affrontare i nuovi impegni europei senza cali di tensione.

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GDS: il futuro del Milan e di Massimiliano Allegri ruota attorno ai cento milioni di euro garantiti dalla qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo imprescindibile che condiziona sia il budget di mercato sia la permanenza dell'allenatore. Allegri, pur dichiarandosi coinvolto nel progetto, preme sulla società affinché gli investimenti estivi siano destinati a giocatori di esperienza e caratura internazionale piuttosto che a ulteriori giovani scommesse, convinto che per competere su due fronti e alzare l'asticella nella stagione 2026-27 servano profili pronti come Goretzka, Sorloth o Guirassy e Mario Gila. Il tecnico sottolinea come il settore giovanile abbia già fornito una base solida con talenti come Camarda e Gabbia, permettendo così al club di dirottare le risorse su elementi "finiti" che conoscano la Serie A e garantiscano continuità di rendimento. In attesa di definire il futuro dopo il 24 maggio, la priorità assoluta resta blindare il posto tra le prime quattro per evitare l'ansia da rimonta delle inseguitrici, partendo dalla delicata trasferta contro il Sassuolo. Sul fronte dei singoli, spicca la situazione di Luka Modric: nonostante un brutto infortunio che sembrerebbe aver chiuso la sua stagione, il croato mostra una determinazione ferocemente contagiosa per il gruppo, puntando a un rientro lampo con maschera protettiva per l'ultima giornata contro il Cagliari, così da confermare la sua condizione in vista dei Mondiali. Allegri resta dunque in attesa di segnali di allineamento da parte della dirigenza, ribadendo che solo con rinforzi di spessore numerico e qualitativo il Diavolo potrà affrontare i nuovi impegni europei senza cali di tensione.
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GDS: il futuro del Milan e di Massimiliano Allegri ruota attorno ai cento milioni di euro garantiti dalla qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo imprescindibile che condiziona sia il budget di mercato sia la permanenza dell'allenatore. Allegri, pur dichiarandosi coinvolto nel progetto, preme sulla società affinché gli investimenti estivi siano destinati a giocatori di esperienza e caratura internazionale piuttosto che a ulteriori giovani scommesse, convinto che per competere su due fronti e alzare l'asticella nella stagione 2026-27 servano profili pronti come Goretzka, Sorloth o Guirassy e Mario Gila. Il tecnico sottolinea come il settore giovanile abbia già fornito una base solida con talenti come Camarda e Gabbia, permettendo così al club di dirottare le risorse su elementi "finiti" che conoscano la Serie A e garantiscano continuità di rendimento. In attesa di definire il futuro dopo il 24 maggio, la priorità assoluta resta blindare il posto tra le prime quattro per evitare l'ansia da rimonta delle inseguitrici, partendo dalla delicata trasferta contro il Sassuolo. Sul fronte dei singoli, spicca la situazione di Luka Modric: nonostante un brutto infortunio che sembrerebbe aver chiuso la sua stagione, il croato mostra una determinazione ferocemente contagiosa per il gruppo, puntando a un rientro lampo con maschera protettiva per l'ultima giornata contro il Cagliari, così da confermare la sua condizione in vista dei Mondiali. Allegri resta dunque in attesa di segnali di allineamento da parte della dirigenza, ribadendo che solo con rinforzi di spessore numerico e qualitativo il Diavolo potrà affrontare i nuovi impegni europei senza cali di tensione.

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Nell'ultimo mese ormai è un botta-risposta Allegri-Furlani mezzo stampa.

Questo è uno dei motivi per i quali Furlani non avrebbe voluto sulla panchina del Milan un big italiano con agganci con la stampa.
Un Fonseca e'molto più facile da gestire.

Io a un mercato aggressivo non ci credo nemmeno un po.
Siamo proprio agli antipodi dal cardinale pensiero sullo sport e sugli investimenti.

Io ,molto più prosaicamente, credo che se il Milan incassera' 100 spenderà 50.
Il resto sarà tenuto come paracadute.
I costi della rosa non aumenteranno e comunque, in percentuale agli introiti, resteranno irrisori.

Il Milan continua a fatturare come l'Atletico Madrid ma pensa e ragiona come una Lazio.
Il pensiero calcistico poi è inesistente: il calciatore inteso come dipendente.

Non oso immaginare per il 9 quali loschi figuri stanno sondando.
Di sicuro un profilo che ci azzecca nulla con l'altro.

Non scordiamo che 2 anni fa avevano costruito una rosa tipo con 4 terzini destri e nessun mediano.
In mano a questi siamo.
Fantacalcio.
 

Ramza Beoulve

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Finché c'è quell'aborto mancato di Furlani continueremo a prendere mezze seghe che non spostano nulla per fare campionati anonimi per poi rivenderli l'anno dopo...

Inutile pensare che cambi il suo modo di operare come per magia...

Questo tizio è un cancro per il Milan...
 

Djici

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Finché c'è quell'aborto mancato di Furlani continueremo a prendere mezze seghe che non spostano nulla per fare campionati anonimi per poi rivenderli l'anno dopo...

Inutile pensare che cambi il suo modo di operare come per magia...

Questo tizio è un cancro per il Milan...
Si è vero.
Ma la colpa è tutta di cardinale.
Cardinale e proprio quello che vuole. Vuole in Furlani a quel posto..per fare il Furlani.
Non vuole uno che pensa alla Maldini. Alle vittorie.
Vuole uno che parla cash flow. Contratto giusto. Bilancio in attivo.

Domani se mandano via Furlani (ed io faccio festa per 24 ore), ci mettono un altro mostro di Harvard che utilizzerà le stesse parole, e inseguira gli stessi obiettivi, fregandosi degli obbiettivi che contano per i tifosi.
Perché cardinale avrà scelto un altro cosi.
Perché ne vuole uno così.
Se domani Furlani doppo un incidente stradale, sbatte la testa, perde conoscenza e si risveglia con la voglia di vincere di Maldini, pensa come Maldini e si muove come Maldini sarà silurato a fine giugno. Forse pure prima.
 
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Si è vero.
Ma la colpa è tutta di cardinale.
Cardinale e proprio quello che vuole. Vuole in Furlani a quel posto..per fare il Furlani.
Non vuole uno che pensa alla Maldini. Alle vittorie.
Vuole uno che parla cash flow. Contratto giusto. Bilancio in attivo.

Domani se mandano via Furlani (ed io faccio festa per 24 ore), ci mettono un altro mostro di Harvard che utilizzerà le stesse parole, e inseguira gli stessi obiettivi, fregandosi degli obbiettivi che contano per i tifosi.
Perché cardinale avrà scelto un altro cosi.
Perché ne vuole uno così.
Se domani Furlani doppo un incidente stradale, sbatte la testa, perde conoscenza e si risveglia con la voglia di vincere di Maldini, pensa come Maldini e si muove come Maldini sarà silurato a fine giugno. Forse pure prima.
Probabilmente è così ma ci sono 2 ma , consentimi.

1 , il punto di contatto e unione con elliott lo rende decisamente insopportabile.
2, la comunicazione inesistente e da commercialista.

Il Milan va amato, valorizzato , rispettato.
Ma , dopotutto, a chi interessa?

Quelli che per noi sono problemi per loro sono solo freni ai loro disegni.

Giorni fa scrivevo a lollo che parlare anche solo di calcio con questo Milan è come parlare di amore a letto con una prostituta.
Ha senso ancora parlare di tecnica, tattica, vittoria se altri sono i parametri in testa dei dirigenti?
I nostri ormai sono fiumi di parole putridi.

Ci hanno ucciso col nostro stesso amore.
 
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Djici

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Probabilmente è così ma ci sono 2 ma , consentimi.

1 , il punto di contatto e unione con elliott lo rende decisamente insopportabile.
2, la comunicazione inesistente e da commercialista.

Il Milan va amato, valorizzato , rispettato.
Ma , dopotutto, a chi interessa?

Quelli che per noi sono problemi per loro sono solo freni ai loro disegni.

Giorni fa scrivevo a lollo che parlare anche solo di calcio con questo Milan è come parlare di amore a letto con una prostituta.
Ha senso ancora parlare di tecnica, tattica, vittoria se altri sono i parametri in testa dei dirigenti?
I nostri ormai sono fiumi di parole putridi.

Ci hanno ucciso col nostro stesso amore.
Si hai ragione sui 2 punti.
Ma se domani c'è un nuovo Furlani che
1) non ha nulla a che fare con Elliott.
2) communica meglio ma sempre per ripetere i concetti inseguiti ovvero : soldi della Champions, contratto giusto, brand e ********* varie che non interessano ai tifosi

Allora la nostra reazione sarà uguale.

Perché prima dicevamo che non sopportavamo che ci prendevano per i fondelli.
Ma non e vero.
Quello che non sopportiamo e che non lottiamo per vincere.
Oggi c'è lo dicono in faccia che mezzo euro non lo spenderemo.
C'è lo dicono in faccia che si lotta per i soldi della Champions.
E questo non lo accettiamo.
Non lo sopportiamo.

Quindi penso che tutto quello che descrivi e giusto.
Ma non è prioritario per i tifosi.
Anche se non ci fossero quei 2 problemi, i tifosi sarebbero scontenti di vedere un Milan che gioca male e ottiene risultati "scadenti" mentre i cugini odiati lottano ogni anno per vincere qualcosa. Poi può andare bene o male per loro. Ma almeno ci provano.
Noi guardiamo.

Ed è inaccettabile.
Furlani o non Furlani.
Comunicazione buona o meno.
Vogliamo sognare.
Vogliamo vibrare.
Volgiamo la tensione del pre partita di chi si gioca qualcosa di vero.
2 settimane prima di una finale di Champions non ci capivo più nulla.
Avevo la fissa.
Mi sognavo la finale ogni notte.
Pensavo a chi doveva riposare in campionato.

Ora la partita più importante del campionato e la partita con il Sassuolo per cercare di qualificarci in Champions.
Ma dai.
Abbiamo vinto derby... Ma alla fine lo vediamo vincere il campionato...
Ma che me frega a me di vincere un derby se poi loro vincono il campionato mentre noi proviamo a difendere un terzo o quarto posto dalla rimonta di Juve Como e Roma?
Aggiungo che oltre a non fare risultato, le nostre partite sono un supplizio.
 
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Si hai ragione sui 2 punti.
Ma se domani c'è un nuovo Furlani che
1) non ha nulla a che fare con Elliott.
2) communica meglio ma sempre per ripetere i concetti inseguiti ovvero : soldi della Champions, contratto giusto, brand e ********* varie che non interessano ai tifosi

Allora la nostra reazione sarà uguale.

Perché prima dicevamo che non sopportavamo che ci prendevano per i fondelli.
Ma non e vero.
Quello che non sopportiamo e che non lottiamo per vincere.
Oggi c'è lo dicono in faccia che mezzo euro non lo spenderemo.
C'è lo dicono in faccia che si lotta per i soldi della Champions.
E questo non lo accettiamo.
Non lo sopportiamo.

Quindi penso che tutto quello che descrivi e giusto.
Ma non è prioritario per i tifosi.
Anche se non ci fossero quei 2 problemi, i tifosi sarebbero scontenti di vedere un Milan che gioca male e ottiene risultati "scadenti" mentre i cugini odiati lottano ogni anno per vincere qualcosa. Poi può andare bene o male per loro. Ma almeno ci provano.
Noi guardiamo.

Ed è inaccettabile.
Furlani o non Furlani.
Comunicazione buona o meno.
Vogliamo sognare.
Vogliamo vibrare.
Volgiamo la tensione del pre partita di chi si gioca qualcosa di vero.
2 settimane prima di una finale di Champions non ci capivo più nulla.
Avevo la fissa.
Mi sognavo la finale ogni notte.
Pensavo a chi doveva riposare in campionato.

Ora la partita più importante del campionato e la partita con il Sassuolo per cercare di qualificarci in Champions.
Ma dai.
Abbiamo vinto derby... Ma alla fine lo vediamo vincere il campionato...
Ma che me frega a me di vincere un derby se poi loro vincono il campionato mentre noi proviamo a difendere un terzo o quarto posto dalla rimonta di Juve Como e Roma?
Aggiungo che oltre a non fare risultato, le nostre partite sono un supplizio.
Ci pensavo oggi : ma siamo poi sicuri che un calcio italiano che tocca il fondo ai fondi vada male ?
Per me no, affatto.

Questo ridimensionamento ci colloca sempre più come campionato di transizione e di passaggio e Furlani ci sguazza.

Per me 2 sono attualmente i freni : la lingua italiana, che ormai in molti spogliatoi sta sparendo, non a caso, perché rallenta l'inserimento di molti stranieri e il tatticismo esasperato che va in conflitto con la loro idea di campionato da highlights.

Superati questi 2 ultimi freni rischiamo di diventare il bacino calcistico d'Europa e delle big.
 

7AlePato7

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Ci pensavo oggi : ma siamo poi sicuri che un calcio italiano che tocca il fondo ai fondi vada male ?
Per me no, affatto.

Questo ridimensionamento ci colloca sempre più come campionato di transizione e di passaggio e Furlani ci sguazza.

Per me 2 sono attualmente i freni : la lingua italiana, che ormai in molti spogliatoi sta sparendo, non a caso, perché rallenta l'inserimento di molti stranieri e il tatticismo esasperato che va in conflitto con la loro idea di campionato da highlights.

Superati questi 2 ultimi freni rischiamo di diventare il bacino calcistico d'Europa e delle big.
Gli frega solo in relazione a un eventuale crollo dei diritti televisivi, che stanno cercando in parte di compensare aumentando i costi dei biglietti allo stadio. Ai nostri eroi interessa il cash flow. Ci stanno facendo perdere tanti anni, perché intanto il gap nei confronti degli altri campionati aumenta. Per quanto mi riguarda anche la ligue 1 ormai ci ha sorpassato, visto che da solo il PSG vale quanto Inter, Milan e Juve messe insieme. La serie A attuale forse non vale neanche come la serie B degli anni '90 e non sto scherzando.
 
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