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Il solito Franco Ordine dal CorSport illustra due fondamentali raccomandazioni rivolte alla governance del Milan per supportare Ruben Amorim, il tecnico scelto personalmente da Gerry Cardinale per inaugurare il nuovo ciclo rossonero, già finito nel mirino della critica per via della precedente e deludente esperienza al Manchester United. La prima e decisiva raccomandazione consiste nel garantire ad Amorim, sia pubblicamente sia privatamente, una solenne investitura che confermi come la sua scelta sia farina del sacco del proprietario Cardinale, evitando l'errore commesso due anni prima con Fonseca, il quale ricevette un'accoglienza minimalista e non fu blindato da Ibrahimovic; per Amorim, non a caso contrattualizzato con un triennale più opzione, il messaggio iniziale deve essere categorico e indiscutibile. La seconda raccomandazione riguarda la gestione delle reazioni ai primi risultati e la necessità che l'area sportiva difenda il portoghese nella buona e nella cattiva sorte, specialmente considerando la sua totale intransigenza tattica rispetto al proprio sistema di gioco. Questa protezione societaria ricalca storici precedenti, come il celebre discorso di Berlusconi a favore di Sacchi prima di un Verona-Milan, o i più recenti e solidi posizionamenti dirigenziali vissuti da Spalletti alla Juventus e da Gasperini alla Roma. Tale cintura di sicurezza si rivela indispensabile per affrontare le inevitabili difficoltà della prossima stagione, aggravate dal pochissimo tempo a disposizione e dalla scarsa conoscenza che Amorim ha del calcio italiano e dell'attuale rosa. In questo scenario, oltre allo scudo di Cardinale, risulterà vitale il sostegno e la sincera collaborazione del nuovo ticket dell'area tecnica composto da Krosche e Hardung, i quali dovranno a loro volta costruirsi rapidamente una corazza per superare lo scetticismo legato al loro inserimento in una realtà calcistica completamente nuova.