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L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis è al centro di una polemica sollevata da Fratelli d'Italia in seguito a un'inchiesta de Il Giornale, secondo cui avrebbe condiviso un'abitazione a Milano con il suo collaboratore Ivan Bonnin fino a fine marzo 2026, nonostante avesse precedentemente negato legami con lui. L'eurodeputato Stefano Cavedagna ha duramente commentato la vicenda dichiarando che, se le informazioni fossero confermate, "saremmo di fronte non solo ad una colossale bugia da parte di Salis, che aveva negato legami con Bonnin, ma sarebbe confermato che una persona con precedenti e un legame di convivenza era assunta da lei con soldi pubblici", chiedendo che l'esponente di Avs "restituisca le somme di tasca sua, se attribuite illecitamente, e già che c'è si dimetta e si faccia processare in Ungheria". Cavedagna ha inoltre annunciato una lettera alla presidenza del Parlamento Europeo per fare chiarezza sull'uso dei fondi, concludendo che "questi soggetti sinistri credono di poter fare quel che vogliono con le istituzioni, come fossero loro proprietà". Sulla stessa linea l'eurodeputato Alessandro Ciriani, che ha definito la questione "una vicenda gravissima che riguarda il rispetto delle norme europee, che vietano in maniera assoluta situazioni del genere", aggiungendo che Salis dovrebbe ritirarsi dalla vita pubblica poiché "danni ne ha già fatti troppi, anche all'immagine del nostro Paese". Anche il senatore Gianni Berrino è intervenuto definendo il silenzio della Salis "assordante che pesa come un macigno" e accusando la sinistra di usare "due pesi e due misure", ribadendo che "se le accuse saranno confermate, non basterà il silenzio o qualche slogan: Ilaria Salis dovrebbe dimettersi immediatamente, restituire ogni euro percepito e affrontare senza più alibi il processo che la riguarda". Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Salis avrebbe cambiato residenza il 29 marzo, il giorno successivo a un controllo di polizia presso l'abitazione milanese incriminata.