Guerra Iran: rincari da 540 euro a famiglia su carburante e bollette.

Maurizio91

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La prima cosa da tagliare sono i pranzi e le cene fuori. La seconda la gente che fa i prestiti per andare in vacanza e vivere sopra le proprie possibilità. La terza smettere di piangersi addosso e alzarsi le maniche e lavorare sul serio. In Italia bivaccano circa 20 milioni di persone senza pagare 1€ di tasse e pesano sulle casse pubbliche più della gente che realmente non puó lavorare.
Scusami per uscita fuori intendevo letteralmente farsi un giro, di certo non andare al ristorante, che considero puro lusso e assolutamente sacrificabile.

Il discorso lavoro meriterebb un topic a parte ma in breve mi trovi d'accordo, precisando però che quella che hai citato è una delle casistiche; ci sono anche altri spicchi della torta. A volte non è la volontà che manca ma la fortuna: ci sono facoltà universitarie che hanno mille volte meno sbocchi di lavoro rispetto ad altri e, nonostante ciò, alcuni studenti devono comunque andarci a sbattere perché non tutti nella vita possono fare i venditori.

Ci sono poi categorie di lavoro ben remunerati ma strozzati dal lavoro in nero. Due mesi fa è morto il cugino della mia compagna cadendo da un ponte mentre lavorava (faceva l'elettricista). Non lavorava meno di 9-10 ore al giorno, ma è sempre stato costretto al nero perché il datore di lavoro si rifiutava di regolarizzarlo. È un sistema e lottare da solo contro tutti non è facile.

Il dramma l'ho visto negli anni del reddito di cittadinanza, dove gente con un lavoro lo ha mollato per fare il campato, come un tunisino che al mio paese faceva il pizzaiolo
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Maurizio91

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Alle famiglie "normali" tocca semplicemente tagliare per non andare sotto.

Mangi fuori di meno, i vestiti ti tieni gli stessi, al supermercato rinunci a cose troppo costose, stai a casa di più, rinunci alle ferie etc etc...

I miei nonni hanno fatto una vita di rinunce...ma attenzione, lavorava solamente mio nonno e mia nonna ha mandato avanti casa, figli, famiglia...quindi se lavorava solamente uno i sacrifici ci stanno, in cambio hanno avuto sicuramente una vita meno stressante di quella attuale...oggi lavoriamo in due dalla mattina alla sera, mandar avanti famiglia, figli e tutto quanto è uno stress assurdo perchè di tempo non ne hai...ed in cambio ti tocca far comunque mille sacrifici economici...questa è stata l'evoluzione della vita, nel giro di 50 anni hanno peggiorato la qualità della vita da far paura...lavorare come muli sotto stress per poter sopravvivere...per forza sempre più gente si sta stancando di lavorare, perchè è frustrante...
Esatto, il tutto reso più frustrante dal confronto con altri stili di vita (reali o apparenti non cambia nulla).
Sorprendente fu il lavoro di Richard Wilkinson sulla disparità di reddito come causa di praticamente ogni male, anche i più impensabili. Incredibilmente non è tanto il vivere da poveri, ma il vivere da poveri mentre attorno a te se la spassano. In realtà la stragrande maggioranza di noi vive in una certa fascia di reddito (medio bassa). Sono i social che ci hanno tolto ulteriore tranquillità: masse di milioni di persone seguono 1000-2000 milionari, magari facendo nulla (tipo truccarsi e provarsi vestiti, con Chiara Ferraglia degna rappresentante di questo male).
 
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