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Scusami per uscita fuori intendevo letteralmente farsi un giro, di certo non andare al ristorante, che considero puro lusso e assolutamente sacrificabile.La prima cosa da tagliare sono i pranzi e le cene fuori. La seconda la gente che fa i prestiti per andare in vacanza e vivere sopra le proprie possibilità. La terza smettere di piangersi addosso e alzarsi le maniche e lavorare sul serio. In Italia bivaccano circa 20 milioni di persone senza pagare 1€ di tasse e pesano sulle casse pubbliche più della gente che realmente non puó lavorare.
Il discorso lavoro meriterebb un topic a parte ma in breve mi trovi d'accordo, precisando però che quella che hai citato è una delle casistiche; ci sono anche altri spicchi della torta. A volte non è la volontà che manca ma la fortuna: ci sono facoltà universitarie che hanno mille volte meno sbocchi di lavoro rispetto ad altri e, nonostante ciò, alcuni studenti devono comunque andarci a sbattere perché non tutti nella vita possono fare i venditori.
Ci sono poi categorie di lavoro ben remunerati ma strozzati dal lavoro in nero. Due mesi fa è morto il cugino della mia compagna cadendo da un ponte mentre lavorava (faceva l'elettricista). Non lavorava meno di 9-10 ore al giorno, ma è sempre stato costretto al nero perché il datore di lavoro si rifiutava di regolarizzarlo. È un sistema e lottare da solo contro tutti non è facile.
Il dramma l'ho visto negli anni del reddito di cittadinanza, dove gente con un lavoro lo ha mollato per fare il campato, come un tunisino che al mio paese faceva il pizzaiolo