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Sono d'accordissimo sul fatto che noi siamo a livello di Giampaolo. Infatti, nelle varie discussioni sui possibili sostituti o sul "dovevamo prendere Conte/Mourinho/ecc" ho sempre scritto che al massimo possiamo ambire alla "fascia Giampaolo" come allenatore.Ho capito il tuo punto di vista ed è condivisibile.
Fondamentalmente hai ragione.
Guarda, quando si allena una squadra due sono le strade : o pieghi tutto al risultato o tracci una via.
Io credo che questo milan debba inseguire una via ora come ora che non necessariamente ci porterà a vincere o raggiungere l'obiettivo ma servirà per il futuro.
E' impensabile che romagnoli a 25 anni non sappia muoversi con la linea in modo moderno , è impensabile che bennacer da regista della difesa non sappia lavorare chiudendo le linee di passaggio, come è impensabile che il trequartista non sappia dettare il primo pressing.
Ti ho citato volutamente tre situazioni della fase di non possesso che lo scorso anno non si praticavano perchè gattuso aveva piegato il raggiungimento del risultato a tutto e aveva deciso che questa squadra potesse giocare un solo tipo di calcio : 4-5-1 e tutti rintanati.
In senso assoluto gattuso non ha fatto bene, ha fatto benissimo, ma in un percorso di crescita dei singoli e della squadra abbiamo fatto poco.
Noi ragioniamo da tifosi perchè siamo tifosi però dovremmo capire che al grande allenatore ci si deve anche 'arrivare' e non mi riferisco solo alla dimensione della società ma anche a quella della rosa.
Un conte non è un caso che succede a uno spalletti o un ancelotti a un sarri, questi sono allenatori che pesano e soppesano la dirigenza ma pure il livello tecnico e tattico della squadra.
Noi oggi siamo a un 'livello giampaolo', piaccia o non piaccia.
Iniziamo a fare calcio in campo e in società e magari il prossimo step sarà un livello spalletti.
Perchè un allenatore prima di scegliere una squadra non la valuta in base alla simpatia o solo ai soldi ma anche in base al lavoro fatto e a quello che c'è da fare.
Io la penso cosi e per certi versi sono felice abbiamo iniziato ad evolverci.
Per quanto riguarda la poca elasticità mentale del mister ti posso dire che non siamo al cospetto di zeman, giampaolo ha dei principi di gioco ma comunque difende sempre di squadra.
La fase offensiva è legata a doppio filo a quella offensiva e lui 10 uomini sotto palla non li vuole perchè ambisce a recuperare palla con 7 per poi averne 3 sopra la linea della palla da servire.
Non insegue poi chissà quale chimera tattica di bel gioco ma vuole solo ,si fa per dire, che si giochi bene tecnicamente.
E noi al calcio ci giochiamo male, sbagliamo troppo tecnicamente : passaggi sbagliati, scelte sbagliate, dislocamento sbagliato, scalate sbagliate, controlli sbagliati, passaggi forzati.
Un film horror.
Ma per salire di livello in panchina: o prendi e dai 4-5 milioni allo Spalletti di turno come fece l'Inter o, se non puoi/vuoi farlo, devi entrare in Champions per poterti permettere un certo tipo di allenatore e di giocatori.
In generale, anche a me piacerebbe vedere il Milan giocare bene , però noi siamo nella seconda situazione, quindi a malincuore devo dire che preferisco una squadra che macina punti giocando male a una che prova a fare bel giuoco non riuscendo a fare né bel giuoco né punti. Anche perché, banalmente, si lavora molto meglio e con più tranquillità se la squadra fa i punti. Io, al posto di Giampaolo, considerando il "vissuto" della nostra tifoseria e della nostra rosa, avrei cercato di partire a razzo per poi piano piano insegnare la mia filosofia di calcio ai calciatori: per intervenire sul modo di giocare c'è sempre tempo, i punti persi sono persi. Se avessimo fatto 9 punti in 4 partite, ampiamente alla nostra portata viste le avversarie, a quest'ora ci sarebbe stata un'atmosfera completamente diversa sia all'interno della squadra che all'esterno. Invece, come tutti gli anni, siamo già agli psicodrammi e alle sedute psichiatrico-motivazionali dopo 4 giornate.