Premesso che NULLA giustifica rapine, furti, aggressioni e tutto il resto, la situazione in Italia è un po’ diversa da quella che descrivi. Ci sono circa due milioni di famiglie in situazione di povertà assoluta, per un totale di circa sei milioni di persone(10% della popolazione) e siamo ai primi posti nella UE per numero di persone a rischio povertà/esclusione sociale.
E la situazione è destinata a peggiorare. Basti pensare solo al fatto che chi oggi lavora versa la metà di quel che guadagna in tasse ma poi, per esempio, se deve fare una visita medica senza aspettare millenni deve pagarsela; chi ha meno di 50 anni avrà(se l’avrà) una pensione misera perché in prospettiva non ci saranno soldi per mantenere i meccanismi di calcolo attuali; eccetera eccetera eccetera.
Ragazzi la povertà assoluta la parametrano con l'ISEE, penso non serva spiegare che in Italia chi ha un ISEE basso non necessariamente è povero anzi, spesso e volentieri sta meglio di me e te con la differenza che non paga tasse.
In tutta Italia le aziende penano perchè non trovano manodopera qualificata in tutti i settori, e la pagano bene. Per qualificarti in un lavoro devi necessariamente fare un pò di gavetta, ti garantisco che oggi se sei un buon fabbro, muratore, falegname, elettricista, cuoco, programmatore, contabile e posso andare avanti... trovi lavoro in un amen e da guadagnare bei soldi.
Devi investire qualche anno possibilmente da giovane per imparare, come è sempre stato e sempre sarà. Il dramma di oggi è che la gente vuole guadagnare senza faticare.
Se sei come quello di Napoli che intervistavano sempre per strada da Giletti che vuole il lavoro dallo stato, sotto casa e senza faticar troppo bè sì diventi povero oggi ma te lo meriti anzi dal mio punto di vista dovrebbero toglierti anche i servizi perchè la collettività si tiene in piedi se tutti fanno il loro, se fai il parassita non ti meriti niente.
L'assistenzialismo immeritato è la rovina di uno Stato ed è ciò che fa sì che poi manchino le risorse per chi davvero va assistito.