Federico Quaranta aggredito da baby gang

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Più che l'aggressione è interessante il suo post. Il succo, lo riassumo, è che la criminalità è solo il sintomo, il vero problema è la disuguaglianza sociale che ha spezzato la città.

I poveri sono chiusi in periferie senza servizi e i ricchi al centro nelle gabbie d'oro...il furto diventa l'unico modo che i giovani conoscono per esistere e spezzare un patto sociale malato. Non si ruba per l'oggetto, ma per strappare un pezzo di quel benessere da cui si è esclusi: è il fallimento totale della convivenza, dove non si condivide più una comunità ma solo la paura.

Che è poi ciò che dico da un secolo, il problema è la distribuzione assurdamente sbilanciata della ricchezza in sto sistema

No il problema è questa feccia e basta.

Se diventassi povero e disoccupato andrei a pulire i cessi e camperei a pane e acqua se necessario
Non andrei a circondare nessuno in alcun parco.

Perdonami ma quanto hai scritto fa accapponare la pelle, con tutto il rispetto.

Con la penuria di artigiani che c'è in giro sti lazzaroni andrebbero a guadagnare il "doppio di te" nel giro di 10 anni.

Ma sono feccia, ed in quanto tali non hanno semplicemente voglia di fare un tubo.
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A me a rapinarmi sono i maranza, mica la diseguaglianza sociale...

Conosco persone che hanno perso il lavoro, sono divorziati e per campare dormono da amici e fanno lavori saltuari vivendo veramente male... questi però non rapinano né commettono furti e reati...

Questo giustificazionismo sinistroide ha rotto anche un pó i maroni...
Ma poi non lo fanno nemmeno per i soldi, almeno non del tutto. Lo fanno perché godono nell'aggredire in gruppo, godono nell'essere violenti. Sono mer.a pura, comunque li guardi.
 
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Giustifico più chi commette furti nei negozi piuttosto che branchi di ragazzetti maranza che uccidono a coltellate poveri cristi indifesi e ignari per 20 euro o un paio di AirPods.
Se non si è capito dopo tutti questi anni che questi reati bestiali da branco vengono fatti non per povertà e bisogno ma per i motivi più futili e stupidì (che sia darsi un tono da duri, bullismo, visualizzazioni e emulazione da social) allora mi arrendo e alzo le braccia, ve lo meritate.
 
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Più che l'aggressione è interessante il suo post. Il succo, lo riassumo, è che la criminalità è solo il sintomo, il vero problema è la disuguaglianza sociale che ha spezzato la città.

I poveri sono chiusi in periferie senza servizi e i ricchi al centro nelle gabbie d'oro...il furto diventa l'unico modo che i giovani conoscono per esistere e spezzare un patto sociale malato. Non si ruba per l'oggetto, ma per strappare un pezzo di quel benessere da cui si è esclusi: è il fallimento totale della convivenza, dove non si condivide più una comunità ma solo la paura.

Che è poi ciò che dico da un secolo, il problema è la distribuzione assurdamente sbilanciata della ricchezza in sto sistema
Prima di lamentarsi del “patto sociale malato”, i giovani dovrebbero anche fare lo sforzo di trovarsi un lavoro, valida alternativa (il lavoro), al furto.

Di giovani che cazzeggiano tutto il giorno ne vedo in giro a bizzeffe, e parlo di Milano, non di zone d’Italia disagiate.
 

Maurizio91

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No il problema è questa feccia e basta.

Se diventassi povero e disoccupato andrei a pulire i cessi e camperei a pane e acqua se necessario
Non andrei a circondare nessuno in alcun parco.

Perdonami ma quanto hai scritto fa accapponare la pelle, con tutto il rispetto.

Con la penuria di artigiani che c'è in giro sti lazzaroni andrebbero a guadagnare il "doppio di te" nel giro di 10 anni.

Ma sono feccia, ed in quanto tali non hanno semplicemente voglia di fare un tubo.
In effetti in questi gruppetti di feccia non c'è alcuna voglia di tirarsi fuori dalla loro condizione socio-economica tirandosi su le maniche e facendo esperienza lavorativa, fare ricerche, farsi consigliare.

Resto saldo su una delle storie più belle nel mio paesino: quella di un ragazzo (classe 1958) figli di genitori poveri. Studia medicina come un FOLLE.. e deve pure mantenersi. Come? Raccogliendo i limoni nelle campagne vicine.
Diventò poi un chirurgo pazzesco (da un paio d'anni è in pensione).
Un mito vero e proprio.

Altro che vagabondare per le strade a cazzeggiare
 

Stanis La Rochelle

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Più che l'aggressione è interessante il suo post. Il succo, lo riassumo, è che la criminalità è solo il sintomo, il vero problema è la disuguaglianza sociale che ha spezzato la città.

I poveri sono chiusi in periferie senza servizi e i ricchi al centro nelle gabbie d'oro...il furto diventa l'unico modo che i giovani conoscono per esistere e spezzare un patto sociale malato. Non si ruba per l'oggetto, ma per strappare un pezzo di quel benessere da cui si è esclusi: è il fallimento totale della convivenza, dove non si condivide più una comunità ma solo la paura.

Che è poi ciò che dico da un secolo, il problema è la distribuzione assurdamente sbilanciata della ricchezza in sto sistema

Purtroppo è sintomo del materialismo spinto, dell'edonismo e del vuoto totale. Perché una volta i poveri facevano la fame vera, oggi il povero medio sta benissimo anche se non ha la consapevolezza psicologica per comprenderlo, non gli manca niente, se non appunto il superfluo che è diventato essenziale e l'essenziale che invece pare diventato superfluo.

Giusto per intederci con un esempio stupido, vai a rubare per avere l'iphone, quando potresti prenderti un motorola da 100 euro senza problemi, però così ti senti un mentecatto e invidi gli altri, quindi vai a fare il delinquente per avere ste puttanate.

Questo su tutti i livelli, che sia il vestiaro o semplicemente l'auto, o le vacanze, o la cena fuori ecc...

Pure l'ultimo morto di fame che vive per strada in italia può andare alla caratis a mangiare, avere vestiti, un posto caldo dove dormire, assistenza sanitaria decente. (PER ORA)

E la gente che fa quella vita li che è difficile non è quella che va a tagliaggiare le persone con violenza di norma. Chi fa parte di certi giri di criminalità vuole vivere un certo stile di vita. Mi ricordo le proteste inglesi di oltre una decade fa, gente che spaccava le vetrine per rubare le nike.

Il grande disagio della classe meno abbiente moderna, avere le nike, il televisore gigante e l'iphone. Gente che vive a scrocco nelle case popolari, non paga le bollette e si brucia i soldi in *********
 
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