Curva Sud:"Ci abboniamo, ma la società...".

bmb

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La solita scontata e prevedibile curva Sud annuncia:

Oggi, 7 luglio, parte ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione 2026/2027.

Arriviamo a questo appuntamento nel bel mezzo di un'estate turbolenta, segnata da una contestazione legittima e sacrosanta nei confronti di una società che negli ultimi anni ha dimostrato di avere come unico obiettivo il profitto, a discapito dei risultati sportivi e calpestando la storia del nostro Club.

Mentre da più parti si è sollevato un invito a non fare gli abbonamenti, con l'intento dichiarato di creare un danno economico alla Società e seguendo l'esempio di altre piazze, NOI come tifoseria organizzata, come anticipato alla festa di sabato scorso, abbiamo deciso di rinnovare in blocco i nostri abbonamenti.

Le ragioni sono molteplici e molto semplici:

In primis il nostro posto è sempre stato accanto alla nostra maglia a prescindere da presidenti, proprietari, allenatori, giocatori, magazzinieri ecc,

In secondo luogo, se si analizzano prettamente i numeri (bilancio alla mano), gli abbonamenti rappresentano a spanne il 5% degli introiti complessivi di una stagione (circa 20mln di euro), discorso ben diverso generato dalla vendita dei biglietti delle singole partite che sono tre volte superiori.

Per non parlare dei ricavi commerciali, dei diritti tv e della gestione dei calciatori, vera linfa per le casse societarie.

Infine, rinunciare all'abbonamento non svuoterebbe lo stadio ma accelererebbe il processo di sostituzione dei tifosi con turisti/clienti, iniziato ormai diversi anni fa.

Va da sé che il non abbonarsi creerebbe un danno economico minimo a questa proprietà, anzi si rivelerebbe un assist d'oro per rivendere partita per partita gli stessi seggiolini a prezzi maggiorati, triplicando le entrate.

Siamo fermamente convinti che lo stadio sia da sempre la casa di ogni tifoso, che è libero di incitare, di fischiare, di contestare la propria squadra.

Uno stadio vuoto ad oggi è pura utopia perché come dimostrato in più occasioni, specialmente nelle ultime gare della scorsa stagione, lo stadio si è svuotato di Club, di tifosi, di anima, per popolarsi di turisti che a malapena conoscono i nostri colori sociali, grazie ai "pacchetti" venduti tramite le agenzie di viaggio e le piattaforme di rivendita.

Abbonarsi non significa dare fiducia a questa dirigenza, né tantomeno finanziarne i progetti. Noi ci abboniamo per difendere il Milan, la sua storia, la sua tifoseria, portando avanti una passione tramandata da generazioni che negli ultimi anni è stata messa continuamente a dura prova dalle scelte prettamente imprenditoriali di questa società.

Il Milan siamo noi, con le nostre bandiere, la nostra voce, la nostra presenza in ogni stadio d'Italia e d'Europa. Lasciare quei gradoni vuoti vorrebbe dire spegnere definitivamente la luce, la passione; popolarli è l'unica via per rimanere l'ultimo baluardo a difesa dei colori rossoneri.

IL MILAN, PRIMA DI TUTTO, SEMPRE!".

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Ci abboniamo, tanto non tiriamo fuori un euro e ci passano pure qualche raglia
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Toby rosso nero

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Capisco cosa intendi, però torniamo al discorso del mercato allora: davvero pensiamo ci sia una volontà dolosa di Cardinale di perdere, arrivare fuori dalla Champions all'ultima giornata, chiamare Allegri per ridicolizzarlo e buttare via i soldi per Gimenez e Jashari?

Il messaggio dei tifosi, visto che di questo si parla, è stato chiaro per due mesi a fine stagione: via Furlani.
E cosa fa Cardinale, sorprendendo tutti quanti? Non solo via Furlani, ma pure le tre figure più importanti della parte sportiva. Sfido chiunque a pensare una cosa simile fino al giorno prima.

Poi possiamo pure benissimo dire che la loro filosofia non ci piace e che Cardinale anche quando ci prova non ne imbrocca una, per carità.
Ma che lo faccia per prendere in giro i milanisti e perché lui ha altri interessi o è messo lì per far fallire il Milan, non ha senso.

Nessuna sorpresa, perlomeno qui dentro dove siamo sempre più avanti di tutti, nessuno si è sorpreso della cacciata di Furlani e Moncada (Tare era già stato esonerato nel giorno stesso dell'annuncio).
Anzi, in molti pensavamo che la contestazione comandata "via Furlani" facesse proprio parte dello schema.

Se Cardinale voleva sorprendere e prendersi seriamente i cuori della platea, mandava via anche Ibra (socio Redbird? Lo metti a gestire sport americani, patria dove ama fare il buffone) e richiamava Maldini con pieni poteri.
Oh, quello sì che sarebbe stato sorprendente e avrei detto "ma davvero? cosa sta succedendo?"

Cambiare per non cambiare niente, mandare via Furlani e Moncada per Almstadt, Calvelli e forse Kirovsky, per me è una presa in giro.
E' il solito giochetto che si vede dappertutto, non solo al Milan, anche in politica.
Un inganno per far credere che ci sia un interesse al bene del milan, un desiderio di svoltare, ma l'interesse vero e reale resta sempre e solo la speculazione finanziaria ed edilizia.
Mi spiace ma la penso così.
 

Djerry

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Nessuna sorpresa, perlomeno qui dentro dove siamo sempre più avanti di tutti, nessuno si è sorpreso della cacciata di Furlani.
Anzi, in molti pensavamo che la contestazione comandata "via Furlani" facesse proprio parte dello schema.

Se Cardinale voleva sorprendere, mandava via anche Ibra (socio Redbird? Lo metti a gestire sport americani, patria dove ama fare il buffone) e richiamava Maldini con pieni poteri.
Oh, quello sì che sarebbe stato sorprendente e avrei detto "ma davvero? cosa sta succedendo?"

Cambiare per non cambiare niente per me è una presa in giro. E' il solito giochetto che si vede dappertutto, non solo al Milan, anche in politica.
Un inganno per far credere che ci sia un interesse al bene del milan, un desiderio di svoltare, ma l'interesse vero e reale resta sempre e solo la speculazione finanziaria ed edilizia.
Mi spiace ma la penso così.

Ti seguo su molti punti, ma proprio non riesco a capire perché all'interno della speculazione finanziaria che citi (e ci sto, ma ci sono alternative?) non possa rientrare anche il provare a vincere sul campo.

E mi sforzerei pure di capirlo se non mettesse un euro, ma quando mi fa fuori 150 milioni per Jashari, Emerson Royal, Estupinan, Gimenez, Fofana e Bondo, la prima cosa che penso non è la speculazione, ma che è un incapace che si affida ad incapaci.

Per altro l'esempio ci arriva proprio da una speculazione ancora più dichiarata e manifesta da cui siamo reduci, quella di Elliott: di sicuro loro avevano ancora più in testa di vendere e fare profitto come focus, ma è andata così male sul campo?
 
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La solita scontata e prevedibile curva Sud annuncia:

Oggi, 7 luglio, parte ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione 2026/2027.

Arriviamo a questo appuntamento nel bel mezzo di un'estate turbolenta, segnata da una contestazione legittima e sacrosanta nei confronti di una società che negli ultimi anni ha dimostrato di avere come unico obiettivo il profitto, a discapito dei risultati sportivi e calpestando la storia del nostro Club.

Mentre da più parti si è sollevato un invito a non fare gli abbonamenti, con l'intento dichiarato di creare un danno economico alla Società e seguendo l'esempio di altre piazze, NOI come tifoseria organizzata, come anticipato alla festa di sabato scorso, abbiamo deciso di rinnovare in blocco i nostri abbonamenti.

Le ragioni sono molteplici e molto semplici:

In primis il nostro posto è sempre stato accanto alla nostra maglia a prescindere da presidenti, proprietari, allenatori, giocatori, magazzinieri ecc,

In secondo luogo, se si analizzano prettamente i numeri (bilancio alla mano), gli abbonamenti rappresentano a spanne il 5% degli introiti complessivi di una stagione (circa 20mln di euro), discorso ben diverso generato dalla vendita dei biglietti delle singole partite che sono tre volte superiori.

Per non parlare dei ricavi commerciali, dei diritti tv e della gestione dei calciatori, vera linfa per le casse societarie.

Infine, rinunciare all'abbonamento non svuoterebbe lo stadio ma accelererebbe il processo di sostituzione dei tifosi con turisti/clienti, iniziato ormai diversi anni fa.

Va da sé che il non abbonarsi creerebbe un danno economico minimo a questa proprietà, anzi si rivelerebbe un assist d'oro per rivendere partita per partita gli stessi seggiolini a prezzi maggiorati, triplicando le entrate.

Siamo fermamente convinti che lo stadio sia da sempre la casa di ogni tifoso, che è libero di incitare, di fischiare, di contestare la propria squadra.

Uno stadio vuoto ad oggi è pura utopia perché come dimostrato in più occasioni, specialmente nelle ultime gare della scorsa stagione, lo stadio si è svuotato di Club, di tifosi, di anima, per popolarsi di turisti che a malapena conoscono i nostri colori sociali, grazie ai "pacchetti" venduti tramite le agenzie di viaggio e le piattaforme di rivendita.

Abbonarsi non significa dare fiducia a questa dirigenza, né tantomeno finanziarne i progetti. Noi ci abboniamo per difendere il Milan, la sua storia, la sua tifoseria, portando avanti una passione tramandata da generazioni che negli ultimi anni è stata messa continuamente a dura prova dalle scelte prettamente imprenditoriali di questa società.

Il Milan siamo noi, con le nostre bandiere, la nostra voce, la nostra presenza in ogni stadio d'Italia e d'Europa. Lasciare quei gradoni vuoti vorrebbe dire spegnere definitivamente la luce, la passione; popolarli è l'unica via per rimanere l'ultimo baluardo a difesa dei colori rossoneri.

IL MILAN, PRIMA DI TUTTO, SEMPRE!".

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E a mani basse la tifoseria più incoerente e paracula mai vista.
 
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