E’ morto Franco Baresi. Le reazioni di club, compagni e avversari.

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Con oggi un pezzo e gran parte di quel AC MILAN se ne va con Franco.
Il tuo silenzio, la tua umiltà, la tua leadership sono stati per me un esempio che continuerò a seguire.
Poche parole e molti fatti.

Grazie Franco.
Quanto è importante questo. La qualità dei grandi uomini.
Quanto sarebbe importante ancora oggi. Grazie di tutto Capitano.
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Toby rosso nero

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Ci sarebbe anche da fare una riflessione su questi mostruosi carcinoma a piccole cellule.
Purtroppo ho vissuto un'esperienza dolorissima da vicino... arrivano dal nulla, hai la diagnosi, e massimo in un anno te ne vai.

Se riescono a prendersi anche uno come Franco, non c'è davvero speranza di combattere questi mali.
E stanno lì a far le guerre per pezzetti di terra...
 

mandraghe

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Di Baresi ho questi due ricordi, che mi son rimasti in mente dai tempi in cui ero un ragazzetto delle medie o dei primi anni delle superiori.

Quando doveva rinnovare andava in sede e firmava in bianco. La durata, l’ingaggio, gli extra, ecc. erano praticamente delle cose accessorie. La cosa importante era restare al Milan, il resto era secondario.

Io non ricordo chi era il procuratore di Franco, Paolo o Mauro. I loro rinnovi erano una cosa che si risolveva in 2 minuti.

Oggi un fatto simile sarebbe fantascienza. Firmare in bianco…non esiste. Dal rinnovo devono mangiare tanti sciacalli…

L’altro fatto che ricordo fu una volta che venne espulso, non ricordo in quale la partita, credo comunque che fosse un’espulsione giusta.

Nonostante ciò, nei programmi sportivi e nei giornali ci fu tanta incredulità: “Baresi espulso? Come è potuto succedere?”

Immaginate il Papa che si affaccia al balcone e inizia a bestemmiare. Ci sarebbe incredulità, costernazione e sorpresa.

Ecco, le reazioni all’espulsione di Baresi ricalcarono questi sentimenti. Era come se si fosse verificato un fatto ritenuto assurdo e impossibile.
 
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Ci sarebbe anche da fare una riflessione su questi mostruosi carcinoma a piccole cellule.
Purtroppo ho vissuto un'esperienza dolorissima da vicino... arrivano dal nulla, hai la diagnosi, e massimo in un anno te ne vai.

Se riescono a prendersi anche uno come Franco, non c'è davvero speranza di combattere questi mali.
E stanno lì a far le guerre per pezzetti di terra...
Vabbè qua si apre un capitolo che non finiamo più
 

Milanismo

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Ci sarebbe anche da fare una riflessione su questi mostruosi carcinoma a piccole cellule.
Purtroppo ho vissuto un'esperienza dolorissima da vicino... arrivano dal nulla, hai la diagnosi, e massimo in un anno te ne vai.

Se riescono a prendersi anche uno come Franco, non c'è davvero speranza di combattere questi mali.
E stanno lì a far le guerre per pezzetti di terra...
Microcitoma. Si manifesta nel 10-15% dei casi di tumore polmonare, ed è una forma particolarmente aggressiva. Nel 90% circa dei casi la causa scatenante è il fumo. Se tutti smettessero di fumare nel giro di qualche decennio il cancro polmonare si potrebbe ridurre in modo imponente, ma purtroppo è una utopia.
 

Sos1988

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Microcitoma. Si manifesta nel 10-15% dei casi di tumore polmonare, ed è una forma particolarmente aggressiva. Nel 90% circa dei casi la causa scatenante è il fumo. Se tutti smettessero di fumare nel giro di qualche decennio il cancro polmonare si potrebbe ridurre in modo imponente, ma purtroppo è una utopia.
Il costo delle sigarette dovrebbe arrivare a 20€ al pacchetto…1 per finanziare i casi da curare di tumore al polmone, 2 per spingere la gente a smettere di fumare, 3 per dirottare i proventi ad altri settori cruciali (vedasi costruire altre carceri)
 
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Stavolta, purtroppoo, è vero. E’ venuto a mancare il grande Capitano rossonero. Franco ci lascia a 66 anni. Lo ha comunicato il Milan.

Salvini:"Tengo questa foto in camera mia, di fianco al letto, da quando ero ragazzo. Ciao, Capitano". Lo scrive in una storia su Instagram il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la morte di Franco Baresi, in un post in cui allega uno scatto che ritrae lo storico capitano rossonero in un'esultanza con Pietro Paolo Virdis e Ruud Gullit, e aggiunge due cuori, uno rosso e uno nero, a ribadire la propria fede calcistica.

"La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan".
"L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari".

Javier Zanetti:"Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco".

"Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi – è il messaggio della Juventus su X – è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore".

Malagò:“Il calcio italiano perde una delle sue leggende un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra. Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi”.

Paolo Maldni:"Ciao Franco, Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".

Il Bilbao:"Siamo profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa di Franco Baresi. Giocatore One Club Man e capitano eterno del Mililan, il leggendario difensore centrale disputò un’amichevole contro l’Athletic al San Mamés nel 1993. Grazie per tutto ciò che hai rappresentato per il calcio. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile. Riposa in pace, Piscinin".

Il Real Madrid:"Il Real Madrid CF, il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione si rammaricano profondamente per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e il proprio affetto alla famiglia e ai cari, ai compagni di squadra e al Milan, il club della sua vita. La carriera di Franco Baresi è stata caratterizzata dalla dedizione a un unico club, il Milan, e alla nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite e ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 6 scudetti e 4 Supercoppe italiane. Con la nazionale italiana ha disputato tre Mondiali, laureandosi campione del mondo in Spagna nel 1982, nell'indimenticabile finale allo stadio Santiago Bernabéu. Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".

Cardinale:"
Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”

Carragher:"È sempre un giorno triste per il calcio quando uno dei più grandi di tutti i tempi ci lascia, e Franco Baresi è stato proprio così. L'ho sempre considerato il miglior difensore centrale che abbia mai visto e l'uomo fedele per eccellenza a un'unica squadra. Riposa in pace, Capitano".

Chivu:"Ci uniamo alle condoglianze rivolte alla famiglia di Franco Baresi. Tutti coloro che amano questo sport oggi hanno perso una grande icona del calcio mondiale"

Capello a Sky:"
Ho difficoltà anche a parlare. Merita un grande omaggio. Io lo vidi esordire quando ancora ero un giocatore poi ho avuto la fortuna di allenarlo. Un giocatore così bravo e importante non può non essere ricordato nel modo più bello possibile. Milano deve abbracciarlo e ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e all'Italia: per la serietà, per l'attaccamento, per l'impegno. E' stato un esempio per tutti. Un Uomo onesto e modesto, virtù difficili da trovare in uno della sua popolarità. E' stato uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere, non solo per la bravura tecnica, ma per la forza che trasmetteva a tutti i compagni. Quando fu scelto era molto giovane. Fu un passaggio storico perché ricevette la fascia da Rivera. L'ha tenuta e onorata per anni, facendo tutto il possibile affinché i Milan potesse raggiungere i risultati che ha ottenuto. Era importante per tutti per come si comportava, quando gli stranieri arrivavano trovavano subito nel suo comportamento serio e preciso un riferimento. Baresi Era il direttore d'orchestra della difesa. Riusciva a richiamare i difensori, i centrocampisti, era il vero regista della squadra. Ha fatto la fortuna dei tifosi ma soprattutto la mia: avere un giocatore con quella forza e l'equilibrio è qualcosa di unico. Sacchi gli aveva insegnato un modo di difendere e quando arrivai io cambiammo i movimenti. Nonostante ciò si adeguò immediatamente. Per lui era importante non fossilizzarsi sulle vecchie idee ma cambiare a seconda di ciò che chiedeva il nuovo allenatore e riusciva a trasmettere questo anche ai compagni. Poche parole e tanti fatti? Era la cosa bella. La sua modestia nonostante fosse così famoso. Non se la tirava, non faceva pesare la sua popolarità. Trasmetteva serenità a tutti e la sua voglia di non adagiarsi (voce interrotta dall'emozione, ndr). "E' il ricordo di un giocatore che anche in maglia azzurra aveva la stessa voglia e determinazione. Giocò la finale dopo essere operato al menisco venti giorni prima: è un record, qualcosa di unico. Per lui il dolore non esisteva, contava solo onorare la maglia ed esser presente perché sapeva che avrebbe dato qualcosa in più con la sua sola presenza. Purtroppo quel rigore andò alto e le lacrime furono la dimostrazione del grande affetto che lui nutriva per la Nazionale. Come descrivo Baresi? Come un uomo che continuava ad allenarsi al massimo per raggiungere i risultati e i suoi obiettivi. Ha insegnato a migliorarsi sempre, la cultura del lavoro. Oggi perdiamo un grande calciatore, ma soprattutto una grande persona".

Ambrosini:"Ho fatto fatica anche solo a darti del tu. Poi, essere stato tuo compagno è stato un privilegio e un grande onore. Ciao, Capitano".

Gullit:"RIP Franco Baresi, per sempre mio capitano".

Scaroni:"Franco Baresi è stato la storia del Milan e continuerà a esserlo. Il suo esempio, i suoi valori, il suo amore per questi colori e il suo senso di appartenenza resteranno per sempre parte della nostra identità. A nome di tutto il Club, esprimo tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia”.

Boban a Sky:"Franco ti faceva capire subito che dovevi dimostrare tanto per meritarti di essere in una squadra come il Milan. Sempre corretto ed educato. Poi poco a poco, se dimostravi di essere giocatore da Milan e se cominciavi a dare qualcosa, così anche Franco ti dava più spazio, più contatto. Con lui ti dovevi guadagnare il rispetto. Non ti metteva pressione, però ti faceva capire: 'Dai qualcosa, poi ne parliamo'. E io avevo un enorme rispetto, anche per questo suo comportamento, che ci stava. Perché parliamo del Milan, del Milan che vince". Poi, un curioso aneddoto: "Io sono arrivato al Milan come un '10' puro. Poi giocando nel 4-4-2 mi sono trasformato: potevo fare l'ala o il centrocampista difensivo, ma era pur sempre un processo in cui io imparavo, anche se qualcosa di vecchie abitudini era rimasto. Credo giocassimo contro il Torino in casa e io ero in mezzo. A un certo punto mi sgancio sulla sinistra, dribblo anche uno e metto in mezzo una palla gol. Torno pian piano e mi fece un c... così. Gli dissi: 'Ma cosa ho fatto di male?'. Mi rispose: 'Ma non me ne frega niente che hai dribblato o meno! La prossima volta te la rubano, e chi ci difende qua? Dov'è l'equilibrio? Se giochi in mezzo, stai in mezzo'. Da quel momento non sono più andato sulla fascia (ride, ndr)".

Cannavaro:"Caro Franco, grazie per essere stato un esempio per la mia generazione. Noi giovani difensori imitavamo tutti te, alzavamo il braccio anche se il nostro avversario non era in fuorigioco, ma almeno per un istante ci sentivamo Baresi anche noi. Sei stato una meravigliosa persona, una bandiera, un capitano. Ti vedevo in Nazionale, e sognavo un giorno di vestire anch’io quella magnifica maglia azzurra. 6 stato libero, di ruolo e nella vita. Fai buon viaggio, sempre a testa alta CAPITANO".

Romario:"Ragazzi, oggi il calcio è diventato più triste con la morte di Franco Baresi. Quando giocavo per PSV, ho affrontato due volte il Milan e ho già visto che passare con Baresi è stato difficile. Più tardi, ci siamo incontrati di nuovo nella finale del Mondiale del 1994, uno dei giochi più importanti della nostra vita. Posso dire con fiducia: era il giocatore più difficile che abbia mai affrontato nella mia carriera. Nel 97, ho avuto l'onore di partecipare alla sua partita di addio. Il ragazzo era su un altro livello! Era un simbolo del Milan e della squadra nazionale italiana. Uno dei migliori difensori centrali della storia. Ho il mio rispetto per tutto ciò che ha fatto per il calcio e il mio affetto per la sua famiglia e i suoi amici. Che Dio lo accoglia in pace. Grazie, Baresi".

franco-baresi.jpg
Non ho fatto in tempo a vederti giocare ma non importa, resterai per sempre l'indimenticabile capitano di tutti. Riposa in pace, leggenda.
 

sampapot

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grande uomo...grande calciatore....mi sembra che sia morto uno di famiglia:cry:...prima maglia ritirata in assoluto (la "6")...curioso che sia morto a 66 anni (doppio sei)...ciao CAPITANO!!
p.s. mi spiace solo che abbia vissuto il più brutto Milan della storia nei suoi ultimi anni di vita...dacci una mano da lassù assieme al tuo presidente....R.I.P.
 

Gekyn

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Con Franco è andato via l ultimo pezzo del vero Milan, non e rimasto più nulla e questo fa ancora più male….arrivederci mio capitano
 
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Con Franco se ne va anche un calcio e un'epoca che rivivremo mai più.
Ormai il calcio è business, intrattenimento.

Lo hanno trasformato nelle regole in campo e in tutto ciò che orbita attorno.

Abbiamo amato alla follia il capitano perchè emblema di uno sport che ci faceva sognare in un periodo poi nel quale l'italia faceva sognare.
I calciatori oggi sono giovani miliardari, i club produttori di intrattenimento.

Abbiamo distrutto uno sport unico.
Il calcio una volta era come la pizza : alla portata di tutti.
Era lo sport per antonomasia perchè praticabile da tutti ma era anche lo sport più discriminante perchè era il più praticato ma era quello che portava a una selezione più giusta e feroce, fin dalla tenera età.
Chi sapeva giocava , chi non sapeva stava fuori.

Oggi si paga per giocare, dai 4 anni e poi si paga per trovare squadra da grandi.
Ricordo ancora da piccolo le corse col cuore in gola per raggiungere la bacheca della mia squadra, al centro del paese, e scoprire se ero tra i 12,13 convocati per la partita dei 'pulcini'.

12 convocati su 35-50 tesserati o giù di li.
Perchè il calcio era LO sport.

Il diritto al gioco oggi è diventato come il diritto allo studio, giusto per certi versi, per carità, ma la selezione a un certo punto va fatta.

Franco era un'icona di questo calcio.
Un calcio che non esiste più.

Ho visto Franco Baresi sempre come una sorta di bruce lee applicato al calcio.
Non era gonfiato, costruito e plasmato come molti giocatori di oggi ma era mortifero nei colpi e nella tecnica.
Esplosivo, veloce, cattivo, tecnico , col timing dei campioni riusciva a tenere a bada anche avversari più grossi di lui .
 
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