Di Baresi ho questi due ricordi, che mi son rimasti in mente dai tempi in cui ero un ragazzetto delle medie o dei primi anni delle superiori.
Quando doveva rinnovare andava in sede e firmava in bianco. La durata, l’ingaggio, gli extra, ecc. erano praticamente delle cose accessorie. La cosa importante era restare al Milan, il resto era secondario.
Io non ricordo chi era il procuratore di Franco, Paolo o Mauro. I loro rinnovi erano una cosa che si risolveva in 2 minuti.
Oggi un fatto simile sarebbe fantascienza. Firmare in bianco…non esiste. Dal rinnovo devono mangiare tanti sciacalli…
L’altro fatto che ricordo fu una volta che venne espulso, non ricordo in quale la partita, credo comunque che fosse un’espulsione giusta.
Nonostante ciò, nei programmi sportivi e nei giornali ci fu tanta incredulità: “Baresi espulso? Come è potuto succedere?”
Immaginate il Papa che si affaccia al balcone e inizia a bestemmiare. Ci sarebbe incredulità, costernazione e sorpresa.
Ecco, le reazioni all’espulsione di Baresi ricalcarono questi sentimenti. Era come se si fosse verificato un fatto ritenuto assurdo e impossibile.