Amorim: il bordcam di Milan Lazio. Rimproveri e incoraggiamenti.

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L'analisi delle immagini del format BordoCam di DAZN relative a Lazio-Milan (finita 2-2 grazie alla doppietta di Diego Moreira) offre spunti chiave al Milan in vista dell'esordio contro il Benfica, evidenziando come la squadra non possa permettersi di regalare nuovamente un primo tempo agli avversari. Prima dell'inizio della gara, con Gerry Cardinale a bordocampo ad attendere la squadra per il riscaldamento e Mario Gila a caricare i compagni negli spogliatoi, il tecnico Rúben Amorim siede in panchina salutando Gennaro Gattuso. Fin dai primi minuti, tuttavia, Amorim si accorge di criticità tattiche guardando il monitor in panchina e richiama Pervis Estupiñán per una posizione troppo stretta. Le difficoltà difensive dell'ecuadoregno si concretizzano presto: prima subisce l'aggressività della Lazio e poi non si accorge dell'inserimento di Cancellieri, che lo anticipa sul cross opposto per l'1-0. L'atteggiamento molle e l'intensità troppo bassa scatenano le urla dell'allenatore e le vive proteste di Mike Maignan, che striglia a muso duro Ruben Loftus-Cheek per aver lasciato libero Taylor in mediana a seguito di un colpo di tacco superficiale a centrocampo. Poco dopo, il disastro difensivo si ripete con Estupiñán ancora una volta anticipato sul cross da sinistra, spianando la strada al raddoppio di Noslin di testa tra lo sconforto di Amorim. La scossa arriva dopo l'intervallo grazie alle parole di Koni De Winter nel tunnel ("Possiamo ribaltarla ragazzi, convinti") e alle tre sostituzioni immediate operate da Amorim, che inserisce Musah, Pulisic e Moreira richiamando in panchina Modric, Loftus-Cheek ed Estupiñán. Il cambio di passo è netto e lo strapotere fisico di Moreira travolge la difesa di Gattuso: il belga firma prima il 2-1 con un magnifico sinistro al volo — scatenando l'esultanza di Amorim ("Vamos caralho, vamos!") — e due minuti dopo realizza il 2-2 battendo ancora Mandas. Nonostante la carica di Amorim nel cercare la vittoria e il tentato scatto d'orgoglio della Lazio al cooling break ("Non molliamo un *****" l'urlo di Gattuso), il Milan sfiora il tris con Cisse ma finisce per spegnersi progressivamente nel finale senza trovare il forcing decisivo.

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