Amorim cambia il Milan. Ecco chi giocherà.

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La GDS conferma le news che abbiamo riferito ieri e aggiunge: dopo le prime quattro partite di campionato, il brutto primo tempo contro la Lazio rappresenta un punto di svolta per il Milan di Rúben Amorim, pronto ad accelerare la transizione verso il suo ideale 3-4-2-1 inserendo trequartisti più tecnici ed esterni offensivi. Sulla trequarti, l'esperimento con Loftus-Cheek non ha funzionato per via delle sue caratteristiche fisiche e delle pause di gioco; al suo posto Amorim intende schierare giocatori in grado di dialogare nello stretto per servire la punta Gonçalo Ramos, finora troppo isolata. Christian Pulisic, dopo la prova di carattere all'Olimpico, è pronto a riprendersi una maglia da titolare a destra, mentre al suo fianco crescono le quotazioni di Alpha Cisse (già autore di due reti) o in alternativa di Omari Hutchinson, mentre Saelemaekers sembra destinato a un ruolo da subentrante. Sulle corsie esterne, l'impatto devastante di Diego Moreira spinge per una sua maglia da titolare a sinistra; quando verrà impiegato a destra, l'ex Roma Saelemaekers verrà schierato a sinistra per formare una coppia di esterni a piedi invertiti capaci di rientrare verso il centro, offrendo una soluzione tattica utile anche per ovviare alle difficoltà di Estupiñán e allo scarso impiego di Bartesaghi. In mezzo al campo Yunus Musah è diventato imprescindibile per garantire dinamismo al fianco di Adrien Rabiot, mentre Luka Modric e Ardon Jashari verranno impiegati nei match in cui il Milan potrà gestire maggiormente il possesso palla, evitando al croato un pressing iper-offensivo. Infine, in difesa si prevedono minori stravolgimenti grazie alle garanzie fisiche fornite da Gila, De Winter e Pavlovic, con Gabbia, Tomori, Diawara, Terracciano e Bartesaghi pronti a far rifiatare i titolari, considerando gli impegni ravvicinati tra Serie A ed Europa League che vedranno anche il ritorno del patron Gerry Cardinale a San Siro per la sfida contro il Lecce, dopo aver assistito alla gara contro la Lazio e festeggiato la doppietta di Moreira.

CorSport: Amorim cambia un Milan... a metà.
Il bilancio del primo Milan di Rúben Amorim si attesta a metà strada, con 8 punti conquistati nelle prime quattro giornate (due vittorie seguite da due pareggi) per una media esatta di due punti a partita. L'emblema di questa continuità a due facce è la recente sfida dell'Olimpico contro la Lazio, terminata 2-2 dopo un primo tempo di marca biancoceleste e una ripresa dominata dai rossoneri. Questo andamento rispecchia un trend costante di inizio stagione: nei primi tempi Maignan e compagni non hanno mai segnato né subito reti nelle prime tre gare, sbloccando le marcature solo nel secondo tempo e concentrando i propri gol sistematicamente tra il 60' e il 70' minuto. Lo dimostrano le reti di Cisse (64') e Rabiot (68') a Torino, il gol di Gonçalo Ramos (69') contro il Venezia, la marcatura di Cisse (68') contro la Juventus e la doppietta di Diego Moreira (tra il 65' e il 67') a Roma, con la sola eccezione dell'autogol di Halhal al minuto 89 contro i veneti. La spiegazione tattica di questo timing risiede nella capacità di Amorim di incidere e cambiare l'inerzia delle gare a ridosso dell'ora di gioco attraverso i cambi, come confermano gli ingressi decisivi di Rabiot e Modric contro il Torino, Saelemaekers e Rabiot con il Venezia, Cisse e Chukwueze a Torino contro la Juve, e il triplo cambio Musah-Pulisic-Moreira all'Olimpico. L'altra faccia della medaglia è rappresentata da formazioni iniziali non sempre azzeccate o adeguate al contesto, come dimostrato dalle bocciature dei titolari Estupiñán e Loftus-Cheek nel match contro la Lazio. Il continuo ricorso al turnover è stato finora motivato dalla necessità di fare esperimenti, concedere minutaggio alla rosa e gestire la condizione atletica arretrata dei reduci dal Mondiale; tuttavia, l'impatto di Pulisic e Moreira e l'atteso recupero della miglior condizione di Modric, Rabiot e Gonçalo Ramos spingono Amorim verso il definitivo varo dell'undici tipo per evitare ulteriori approcci a metà gara.

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La GDS conferma le news che abbiamo riferito ieri e aggiunge: dopo le prime quattro partite di campionato, il brutto primo tempo contro la Lazio rappresenta un punto di svolta per il Milan di Rúben Amorim, pronto ad accelerare la transizione verso il suo ideale 3-4-2-1 inserendo trequartisti più tecnici ed esterni offensivi. Sulla trequarti, l'esperimento con Loftus-Cheek non ha funzionato per via delle sue caratteristiche fisiche e delle pause di gioco; al suo posto Amorim intende schierare giocatori in grado di dialogare nello stretto per servire la punta Gonçalo Ramos, finora troppo isolata. Christian Pulisic, dopo la prova di carattere all'Olimpico, è pronto a riprendersi una maglia da titolare a destra, mentre al suo fianco crescono le quotazioni di Alpha Cisse (già autore di due reti) o in alternativa di Omari Hutchinson, mentre Saelemaekers sembra destinato a un ruolo da subentrante. Sulle corsie esterne, l'impatto devastante di Diego Moreira spinge per una sua maglia da titolare a sinistra; quando verrà impiegato a destra, l'ex Roma Saelemaekers verrà schierato a sinistra per formare una coppia di esterni a piedi invertiti capaci di rientrare verso il centro, offrendo una soluzione tattica utile anche per ovviare alle difficoltà di Estupiñán e allo scarso impiego di Bartesaghi. In mezzo al campo Yunus Musah è diventato imprescindibile per garantire dinamismo al fianco di Adrien Rabiot, mentre Luka Modric e Ardon Jashari verranno impiegati nei match in cui il Milan potrà gestire maggiormente il possesso palla, evitando al croato un pressing iper-offensivo. Infine, in difesa si prevedono minori stravolgimenti grazie alle garanzie fisiche fornite da Gila, De Winter e Pavlovic, con Gabbia, Tomori, Diawara, Terracciano e Bartesaghi pronti a far rifiatare i titolari, considerando gli impegni ravvicinati tra Serie A ed Europa League che vedranno anche il ritorno del patron Gerry Cardinale a San Siro per la sfida contro il Lecce, dopo aver assistito alla gara contro la Lazio e festeggiato la doppietta di Moreira.

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La partita contro la Lazio, ha messo bene in evidenza, se mai ce ne fosse bisogno, quali siano i giocatori che possono e non possono giocare in questo Milan.
 

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CorSport: Amorim cambia un Milan... a metà. Il bilancio del primo Milan di Rúben Amorim si attesta a metà strada, con 8 punti conquistati nelle prime quattro giornate (due vittorie seguite da due pareggi) per una media esatta di due punti a partita. L'emblema di questa continuità a due facce è la recente sfida dell'Olimpico contro la Lazio, terminata 2-2 dopo un primo tempo di marca biancoceleste e una ripresa dominata dai rossoneri. Questo andamento rispecchia un trend costante di inizio stagione: nei primi tempi Maignan e compagni non hanno mai segnato né subito reti nelle prime tre gare, sbloccando le marcature solo nel secondo tempo e concentrando i propri gol sistematicamente tra il 60' e il 70' minuto. Lo dimostrano le reti di Cisse (64') e Rabiot (68') a Torino, il gol di Gonçalo Ramos (69') contro il Venezia, la marcatura di Cisse (68') contro la Juventus e la doppietta di Diego Moreira (tra il 65' e il 67') a Roma, con la sola eccezione dell'autogol di Halhal al minuto 89 contro i veneti. La spiegazione tattica di questo timing risiede nella capacità di Amorim di incidere e cambiare l'inerzia delle gare a ridosso dell'ora di gioco attraverso i cambi, come confermano gli ingressi decisivi di Rabiot e Modric contro il Torino, Saelemaekers e Rabiot con il Venezia, Cisse e Chukwueze a Torino contro la Juve, e il triplo cambio Musah-Pulisic-Moreira all'Olimpico. L'altra faccia della medaglia è rappresentata da formazioni iniziali non sempre azzeccate o adeguate al contesto, come dimostrato dalle bocciature dei titolari Estupiñán e Loftus-Cheek nel match contro la Lazio. Il continuo ricorso al turnover è stato finora motivato dalla necessità di fare esperimenti, concedere minutaggio alla rosa e gestire la condizione atletica arretrata dei reduci dal Mondiale; tuttavia, l'impatto di Pulisic e Moreira e l'atteso recupero della miglior condizione di Modric, Rabiot e Gonçalo Ramos spingono Amorim verso il definitivo varo dell'undici tipo per evitare ulteriori approcci a metà gara.
 
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