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Roberto D'Aversa ha presentato la sfida contro il Milan sottolineando l'importanza dell'atteggiamento: "Bisogna ragionare sulle caratteristiche proprie e degli avversari: in possesso fanno situazioni per aprirti centralmente, dovremo essere bravi a far sì che non avvenga. Il piano tattico può dare una mano, ma a determinare il risultato è l'atteggiamento di squadra e la voglia di portare a casa il risultato". Sul singolo Casadei ha frenato gli entusiasmi: "Ci si sta fossilizzando troppo sui singoli. L'importante è ragionare da gruppo, quando si gioca da squadra il singolo viene esaltato. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuità ma ha qualità importanti".
L'allenatore granata punta all'impresa storica a San Siro che manca da 40 anni: "È un motivo in più. Andremo in campo per fare risultato pieno. Il Milan ha fatto più progressi di tutti rispetto allo scorso anno, noi siamo il Toro: dobbiamo lottare fino all'ultimo minuto. L'obiettivo è portare a casa il miglior risultato positivo, ma serve la prestazione e non c'è margine d'errore. Rispetto per tutti, ma per mettere in difficoltà chiunque".
Riguardo alla fase offensiva, ha chiarito: "Non è detto che sei più propositivo o più offensivo, è sempre l'atteggiamento. Le punte sanno che devono fare entrambe le fasi. Per portare a casa un risultato domani, servono entrambe le fasi nel miglior modo possibile".
D'Aversa ha poi elogiato il collega Allegri: "La ringrazio per avermelo ricordato (ride, ndr). È un ottimo allenatore, lo sta dimostrando. È un allenatore pragmatico che fa un ottimo calcio. È un grande allenatore, punto e basta, poi l'estetica è personale".
Sui dubbi a centrocampo tra Prati e Ilkhan ha spiegato: "Quando hai dubbi, significa che alleni una squadra di livello. Prati porta più fisicità, ma Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco di testa importante ed è bravo negli inserimenti. Hanno caratteristiche diverse e la scelta la determina anche il giocatore che dovranno affrontare". Infine, sul momento del Torino: "Si respira un'aria diversa, ma è dettata dai risultati. Non dobbiamo trasformare l'entusiasmo in euforia, perché ti porta a mettere minore attenzione e cattiveria. Queste tre partite non cancellano il passato. Ragioniamo una gara per volta, non abbiamo ancora fatto nulla".
"Chi manca domani? Aboukhlal non c'è e Njie ha avuto un problema leggero, gli altri sono disponibili"
L'allenatore granata punta all'impresa storica a San Siro che manca da 40 anni: "È un motivo in più. Andremo in campo per fare risultato pieno. Il Milan ha fatto più progressi di tutti rispetto allo scorso anno, noi siamo il Toro: dobbiamo lottare fino all'ultimo minuto. L'obiettivo è portare a casa il miglior risultato positivo, ma serve la prestazione e non c'è margine d'errore. Rispetto per tutti, ma per mettere in difficoltà chiunque".
Riguardo alla fase offensiva, ha chiarito: "Non è detto che sei più propositivo o più offensivo, è sempre l'atteggiamento. Le punte sanno che devono fare entrambe le fasi. Per portare a casa un risultato domani, servono entrambe le fasi nel miglior modo possibile".
D'Aversa ha poi elogiato il collega Allegri: "La ringrazio per avermelo ricordato (ride, ndr). È un ottimo allenatore, lo sta dimostrando. È un allenatore pragmatico che fa un ottimo calcio. È un grande allenatore, punto e basta, poi l'estetica è personale".
Sui dubbi a centrocampo tra Prati e Ilkhan ha spiegato: "Quando hai dubbi, significa che alleni una squadra di livello. Prati porta più fisicità, ma Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco di testa importante ed è bravo negli inserimenti. Hanno caratteristiche diverse e la scelta la determina anche il giocatore che dovranno affrontare". Infine, sul momento del Torino: "Si respira un'aria diversa, ma è dettata dai risultati. Non dobbiamo trasformare l'entusiasmo in euforia, perché ti porta a mettere minore attenzione e cattiveria. Queste tre partite non cancellano il passato. Ragioniamo una gara per volta, non abbiamo ancora fatto nulla".
"Chi manca domani? Aboukhlal non c'è e Njie ha avuto un problema leggero, gli altri sono disponibili"
