CT Italia: Pioli avanza. Guardiola, Pirlo, Ancelotti e co...

Marilson

Milano vende moda
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Io non credo alla teoria che il CT faccia solo il selezionatore. In Italia tutti i CT che ci sono stati finora, almeno nell'ultimo trentennio, hanno portato tanto del loro essere allenatori. Prandelli era un buon selezionatore per esempio, ma nelle partite che contavano disastrava. Conte poi non si può dire che abbia fatto solo il selezionatore, portava per lo più mediocri che correvano all'ennesima potenza come appunto succede nelle sue squadre.

Donadoni forse è stato quello che ha mostrato più discontinuità tra i due ruoli (nei club ha fatto sempre pena, mentre in Nazionale è stato il suo periodo migliore ed una delle Nazionali più belle da vedere post-2006).

in ogni caso, Maldini potrebbe portare anche Guardiola ma non sara' sufficiente per risolvere un problema che sta alle fondamenta. Riorganizzazione delle scuole calcio, ridimensionamento della figura dei procuratori nel settore giovanile, regole sugli Italiani in campo in Serie A e B, sinegia con il Ministero dell'Istruzione per incentivare lo sport (non solo il calcio) tra i ragazzini. Ogni volta che torno in Italia vedo sempre piu bambin ciccioni e rinco..niti fissi sullo smartphone. In Norvegia hanno un approccio radicalmente diverso e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
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malos

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Come riportato dal CorSera, con Maldini e Leonardo in nazionale, il nome in ascesa è quello di Stefano Pioli tra i soliti Conte e Mancini. C'è anche chi ipotizza Ancelotti (che non intende tradire il Brasile) e chi Pirlo.

La GDS analizza la corsa alla panchina della Nazionale italiana di calcio, una decisione strategica che vede protagonisti Paolo Maldini e Leonardo, neo-nominati alla guida dell'area tecnica della Federazione. La scelta del nuovo commissario tecnico per il prossimo quadriennio rappresenta un momento di profonda riflessione finalizzato a una ripartenza rivoluzionaria, capace di segnare una netta discontinuità con il passato. Tra i candidati principali emerge Antonio Conte, il profilo idealmente preferito dai club di Serie A, i quali si sono detti disposti a offrire un sostegno economico per coprire un ingaggio stimato in 4 milioni di euro all'anno per quattro anni, puntando a una programmazione a lungo termine fino ai Mondiali del 2030. Nonostante il forte legame personale tra Roberto Mancini e il presidente del Coni Giovanni Malagò, la candidatura del ct campione d'Europa 2021 è ostacolata dal ricordo del suo improvviso addio nell'estate del 2023 per accettare l'offerta dell'Arabia Saudita. In questo scenario, la vera sorpresa e suggestione è rappresentata da Pep Guardiola, reduce dall'esperienza al Manchester City. Forte della sua capacità di realizzare colpi di mercato apparentemente impossibili in passato, come il trasferimento di Leo Messi al Paris Saint-Germain, Leonardo considera Guardiola il profilo perfetto per attuare una vera rivoluzione culturale e tecnica. Sebbene l'ingaggio del tecnico spagnolo sia faraonico, il fascino di una sfida stimolante come il rilancio della Nazionale azzurra potrebbe colmare la distanza economica. Sullo sfondo restano vive altre ipotesi e suggestioni, tra cui quelle che portano ad Andrea Pirlo, stimato da Leonardo, Stefano Pioli, che ha già trionfato con Maldini al Milan, e persino una clamorosa opzione legata a Carlo Ancelotti nell'eventualità di una separazione dal Brasile.

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Per il momento ci vuole un ct pragmatico che faccia con il poco a disposizione, Conte. Nel frattempo si lavora per creare per il futuro in ogni caso i risultati si vedranno fra parecchi anni.
 

fabri47

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Per il momento ci vuole un ct pragmatico che faccia con il poco a disposizione, Conte. Nel frattempo si lavora per creare per il futuro in ogni caso i risultati si vedranno fra parecchi anni.
Io sono più fiducioso. Guardando i Mondiali vedo che varie top nazionali sono in drastico calo e hanno fatto figure barbine (Germania e Brasile su tutte). Penso che i talenti non ci manchino affatto, ma abbiamo molti club di Serie A gestiti di melma.

E dirò pure una cosa impopolare, trovo al giorno d'oggi più interessanti alcuni giovani italiani che brasiliani.

Bisogna avere il coraggio di mettere il naso nelle società di calcio e fare riforme serie e drastiche, affinché i giovani italiani vengano valorizzati a dovere.
 

Toby rosso nero

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Io sono più fiducioso. Guardando i Mondiali vedo che varie top nazionali sono in drastico calo e hanno fatto figure barbine (Germania e Brasile su tutte). Penso che i talenti non ci manchino affatto, ma abbiamo molti club di Serie A gestiti di melma.

E dirò pure una cosa impopolare, trovo al giorno d'oggi più interessanti alcuni giovani italiani che brasiliani.

Bisogna avere il coraggio di mettere il naso nelle società di calcio e fare riforme serie e drastiche, affinché i giovani italiani vengano valorizzati a dovere.

L'unica roba che ha in mente Maga Malagò, già dichiarata in interviste, è lo ius sportivo per dare la cittadinanza a decine di maranza, roba ovviamente da discussione politica pre e post elettorale, già con il benestare dei vari Tajani, Marina/Piergaio e PD.
Cosa su cui il mondialista Leotardo si tufferà a bomba.

Dispiace per Maldini che di fatto entra in un mondo di politica e malaffari. Non riuscirà a risanare qualcosa che è corrotto e marcio fino al midollo.
Io non ero egoista su Paolo. Non volevo che aspettasse all'infinito un Milan che lo ripudia, neanche gran parte dei tifosi lo meritano. Auspicavo per lui un grandissimo top club europeo (non certo il Fenerbache) con successi a ripetizione.
 
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Io sono più fiducioso. Guardando i Mondiali vedo che varie top nazionali sono in drastico calo e hanno fatto figure barbine (Germania e Brasile su tutte). Penso che i talenti non ci manchino affatto, ma abbiamo molti club di Serie A gestiti di melma.

E dirò pure una cosa impopolare, trovo al giorno d'oggi più interessanti alcuni giovani italiani che brasiliani.

Bisogna avere il coraggio di mettere il naso nelle società di calcio e fare riforme serie e drastiche, affinché i giovani italiani vengano valorizzati a dovere.
Vabbè che il Brasile fosse messo tipo noi si sapeva, nemmeno io farei a cambio onestamente. La Germania boh, pensavo fosse meglio sinceramente. Comunque secondo me il ct non sarà né Conte né Mancini.
 
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Come riportato dal CorSera, con Maldini e Leonardo in nazionale, il nome in ascesa è quello di Stefano Pioli tra i soliti Conte e Mancini. C'è anche chi ipotizza Ancelotti (che non intende tradire il Brasile) e chi Pirlo.

La GDS analizza la corsa alla panchina della Nazionale italiana di calcio, una decisione strategica che vede protagonisti Paolo Maldini e Leonardo, neo-nominati alla guida dell'area tecnica della Federazione. La scelta del nuovo commissario tecnico per il prossimo quadriennio rappresenta un momento di profonda riflessione finalizzato a una ripartenza rivoluzionaria, capace di segnare una netta discontinuità con il passato. Tra i candidati principali emerge Antonio Conte, il profilo idealmente preferito dai club di Serie A, i quali si sono detti disposti a offrire un sostegno economico per coprire un ingaggio stimato in 4 milioni di euro all'anno per quattro anni, puntando a una programmazione a lungo termine fino ai Mondiali del 2030. Nonostante il forte legame personale tra Roberto Mancini e il presidente del Coni Giovanni Malagò, la candidatura del ct campione d'Europa 2021 è ostacolata dal ricordo del suo improvviso addio nell'estate del 2023 per accettare l'offerta dell'Arabia Saudita. In questo scenario, la vera sorpresa e suggestione è rappresentata da Pep Guardiola, reduce dall'esperienza al Manchester City. Forte della sua capacità di realizzare colpi di mercato apparentemente impossibili in passato, come il trasferimento di Leo Messi al Paris Saint-Germain, Leonardo considera Guardiola il profilo perfetto per attuare una vera rivoluzione culturale e tecnica. Sebbene l'ingaggio del tecnico spagnolo sia faraonico, il fascino di una sfida stimolante come il rilancio della Nazionale azzurra potrebbe colmare la distanza economica. Sullo sfondo restano vive altre ipotesi e suggestioni, tra cui quelle che portano ad Andrea Pirlo, stimato da Leonardo, Stefano Pioli, che ha già trionfato con Maldini al Milan, e persino una clamorosa opzione legata a Carlo Ancelotti nell'eventualità di una separazione dal Brasile.

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Se lavoreranno decentemente forse avremo una buona nazionale tra 15/20 anni..

Il sistema in Italia è marcio nella testa di tutti gli operatori del settore e bonificare un simile scempio non è per nulla semplice.

In problemi sono dalle prime fondamenta nei genitori e addetti già dei bambini di 6 anni dove anziché farli divertire e crescere li mettono già in assurde gerarchie senza senso.

Il caso Norvegia, Spagna e Francia qualcosa dovrebbe insegnare ma noi preferiamo sempre i nomi altisonanti come se cambiassero qualcosa, vedi Brasile..

Possono anche mettere ad allenare Gesù ma qui non cambia nulla..
 

fabri47

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L'unica roba che ha in mente Maga Malagò, già dichiarata in interviste, è lo ius sportivo per dare la cittadinanza a decine di maranza, roba ovviamente da discussione politica pre e post elettorale, già con il benestare dei vari Tajani, Marina/Piergaio e PD.
Cosa su cui il mondialista Leotardo si tufferà a bomba.

Dispiace per Maldini che di fatto entra in un mondo di politica e malaffari. Non riuscirà a risanare qualcosa che è corrotto e marcio fino al midollo.
Io non ero egoista su Paolo. Non volevo che aspettasse all'infinito un Milan che lo ripudia, neanche gran parte dei tifosi lo meritano. Auspicavo per lui un grandissimo top club europeo (non certo il Fenerbache) con successi a ripetizione.
Infatti la mia speranza è che Maldini faccia anche da argine alle schifezze che avvengono lì dentro. Che poi, diciamocelo, era un po' il "ruolo" che aveva nel Milan, ossia fare qualcosa di buono in una società marcissima (e poco trasparente).

Il fatto che Maldini abbia dapprima rifiutato, significa che forse successivamente gli è stato concesso qualche potere che prima non gli si voleva dare.

Vedremo nella pratica che succede...

Detto ciò, anche a me Malagò non piace per niente se preso singolarmente ed i suoi ideali ancora meno. L'ennesimo pompato dalla politica che ora è "costretto" a scelte di peso per conquistarsi il benestare del popolino e della stampa.
 

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