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Come riportato dal CorSera, con Maldini e Leonardo in nazionale, il nome in ascesa è quello di Stefano Pioli tra i soliti Conte e Mancini. C'è anche chi ipotizza Ancelotti (che non intende tradire il Brasile) e chi Pirlo.
La GDS analizza la corsa alla panchina della Nazionale italiana di calcio, una decisione strategica che vede protagonisti Paolo Maldini e Leonardo, neo-nominati alla guida dell'area tecnica della Federazione. La scelta del nuovo commissario tecnico per il prossimo quadriennio rappresenta un momento di profonda riflessione finalizzato a una ripartenza rivoluzionaria, capace di segnare una netta discontinuità con il passato. Tra i candidati principali emerge Antonio Conte, il profilo idealmente preferito dai club di Serie A, i quali si sono detti disposti a offrire un sostegno economico per coprire un ingaggio stimato in 4 milioni di euro all'anno per quattro anni, puntando a una programmazione a lungo termine fino ai Mondiali del 2030. Nonostante il forte legame personale tra Roberto Mancini e il presidente del Coni Giovanni Malagò, la candidatura del ct campione d'Europa 2021 è ostacolata dal ricordo del suo improvviso addio nell'estate del 2023 per accettare l'offerta dell'Arabia Saudita. In questo scenario, la vera sorpresa e suggestione è rappresentata da Pep Guardiola, reduce dall'esperienza al Manchester City. Forte della sua capacità di realizzare colpi di mercato apparentemente impossibili in passato, come il trasferimento di Leo Messi al Paris Saint-Germain, Leonardo considera Guardiola il profilo perfetto per attuare una vera rivoluzione culturale e tecnica. Sebbene l'ingaggio del tecnico spagnolo sia faraonico, il fascino di una sfida stimolante come il rilancio della Nazionale azzurra potrebbe colmare la distanza economica. Sullo sfondo restano vive altre ipotesi e suggestioni, tra cui quelle che portano ad Andrea Pirlo, stimato da Leonardo, Stefano Pioli, che ha già trionfato con Maldini al Milan, e persino una clamorosa opzione legata a Carlo Ancelotti nell'eventualità di una separazione dal Brasile.
La GDS analizza la corsa alla panchina della Nazionale italiana di calcio, una decisione strategica che vede protagonisti Paolo Maldini e Leonardo, neo-nominati alla guida dell'area tecnica della Federazione. La scelta del nuovo commissario tecnico per il prossimo quadriennio rappresenta un momento di profonda riflessione finalizzato a una ripartenza rivoluzionaria, capace di segnare una netta discontinuità con il passato. Tra i candidati principali emerge Antonio Conte, il profilo idealmente preferito dai club di Serie A, i quali si sono detti disposti a offrire un sostegno economico per coprire un ingaggio stimato in 4 milioni di euro all'anno per quattro anni, puntando a una programmazione a lungo termine fino ai Mondiali del 2030. Nonostante il forte legame personale tra Roberto Mancini e il presidente del Coni Giovanni Malagò, la candidatura del ct campione d'Europa 2021 è ostacolata dal ricordo del suo improvviso addio nell'estate del 2023 per accettare l'offerta dell'Arabia Saudita. In questo scenario, la vera sorpresa e suggestione è rappresentata da Pep Guardiola, reduce dall'esperienza al Manchester City. Forte della sua capacità di realizzare colpi di mercato apparentemente impossibili in passato, come il trasferimento di Leo Messi al Paris Saint-Germain, Leonardo considera Guardiola il profilo perfetto per attuare una vera rivoluzione culturale e tecnica. Sebbene l'ingaggio del tecnico spagnolo sia faraonico, il fascino di una sfida stimolante come il rilancio della Nazionale azzurra potrebbe colmare la distanza economica. Sullo sfondo restano vive altre ipotesi e suggestioni, tra cui quelle che portano ad Andrea Pirlo, stimato da Leonardo, Stefano Pioli, che ha già trionfato con Maldini al Milan, e persino una clamorosa opzione legata a Carlo Ancelotti nell'eventualità di una separazione dal Brasile.