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Stefano Polato, chef e consulente in nutrizione e nutraceutica per l'Agenzia Spaziale Europea, rivela quale cibo viene richiesto dai più celebri astronauti.
"Il cibo diventa una sorta di comfort, nel senso che riporta a Terra gli astronauti attraverso i sensi per qualche istante.
Molti astronauti raccontano lo scambio di piatti con altri colleghi, per esempio il tiramisù di Luca Parmitano in cambio del caviale degli astronauti russi, quindi è anche un momento di dialogo tra i membri della missione.
Samantha Cristoforetti? Le abbiamo preparato il piatto unico dell'Università di Harvard, quindi dentro un'unica busta aveva tutto. Un'insalata di quinoa con vari tipi di verdure, tra cui pomodori secchi, con lo sgombro come fonte proteica. Un altro esempio del piatto unico di Harward è stata la zuppa di legumi dei presidi Slow Food, con il farro come fonte di carboidrati e le verdure come fibre.
Samantha ha poi voluto inserire un prodotto a base di insetti: è stata realizzata una barretta chiamata 'grillo al mirtillo' perché aveva all'interno la farina di grilli con cioccolato e mirtilli".
"Il cibo diventa una sorta di comfort, nel senso che riporta a Terra gli astronauti attraverso i sensi per qualche istante.
Molti astronauti raccontano lo scambio di piatti con altri colleghi, per esempio il tiramisù di Luca Parmitano in cambio del caviale degli astronauti russi, quindi è anche un momento di dialogo tra i membri della missione.
Samantha Cristoforetti? Le abbiamo preparato il piatto unico dell'Università di Harvard, quindi dentro un'unica busta aveva tutto. Un'insalata di quinoa con vari tipi di verdure, tra cui pomodori secchi, con lo sgombro come fonte proteica. Un altro esempio del piatto unico di Harward è stata la zuppa di legumi dei presidi Slow Food, con il farro come fonte di carboidrati e le verdure come fibre.
Samantha ha poi voluto inserire un prodotto a base di insetti: è stata realizzata una barretta chiamata 'grillo al mirtillo' perché aveva all'interno la farina di grilli con cioccolato e mirtilli".

