"Pretendere ulteriori giorni extra di ferie" è una frase che nello sport professionistico non pensavo mai di leggere

E non contesto te per averla detta ovviamente, ma l'effettiva assurdità della situazione.
Io ho giocato per quasi 30 anni nel basket amatoriale a livello infimo (serie D), facevamo le collette per iscrivere la squadra.
Eppure se arrivavo in ritardo o per motivi familiari/lavorativi mancavo ad un allenamento, mi guardavano giustamente tutti storti per una settimana, figuriamoci poi essendo il playmaker titolare.
A 11 anni, campionato Propaganda, ero il più bravo della squadra ma vigeva la regola che chi saltava l'ultimo allenamento prima della partita non veniva convocato, ed avrei sbranato i miei genitori quando in effetti capitava per motivi familiari di cui mi fregava zero.
Ora non vorrei passare per "boomer" e quelle robe lì, ma che esista la pretesa di un professionista di avere vacanze extra perché non gli piace la squadra, è qualcosa che va oltre la mia possibilità di comprensione anche per il Giana Erminio in C, figuriamoci a questi livelli.