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Paolo Berlusconi su Malpensa intitolato a Sivlio:"È stato un momento toccante. Le istituzioni hanno ricordato l'impatto straordinario di Silvio sulla storia recente dell'Italia. Intitolargli l'aeroporto di Malpensa è un riconoscimento doveroso: rappresenta il punto di connessione tra il Paese e il mondo, rispecchiando la sua visione di un'Italia forte e integrata in Europa. Più che la tristezza per la sua scomparsa, prevale la gratitudine per aver condiviso la vita con un uomo straordinario e generoso, capace di ottenere traguardi eccezionali in ogni campo, compresa la diplomazia internazionale".
"L'acquisto del Milan? È stata una scelta d'impulso e d'amore per la città. Quando si è presentata l'opportunità, analizzammo i bilanci del club evidenziando diverse criticità economiche. Nonostante si trattasse di un'operazione complessa da prendere a scatola chiusa, Silvio non ha esitato un attimo e ha dato subito il via libera. Da quel gesto di fiducia è partita un'avventura straordinaria che ha unito fin da subito tutta la tifoseria".
"Le vittorie indimenticabili? Il primo Scudetto e i festeggiamenti in campo con i giocatori che lo sollevavano in trionfo dopo la vittoria in Coppa dei Campioni. Silvio affrontava ogni sfida con ottimismo e determinazione, convinto che il lavoro portasse inevitabilmente ai risultati. All'inizio l'ambizione di creare la squadra più forte al mondo venne accolta con scetticismo, ma i fatti gli hanno dato ragione: ha saputo vincere come nessun altro".
"Nutriva un affetto profondo per tutti i suoi giocatori, in particolare per figure come Baresi, Maldini, Van Basten, Gullit e Shevchenko. La sua principale qualità era la generosità: il Milan ha rappresentato una parte fondamentale della sua vita, si può dire che sia stato il suo sesto figlio".
"L'acquisto del Milan? È stata una scelta d'impulso e d'amore per la città. Quando si è presentata l'opportunità, analizzammo i bilanci del club evidenziando diverse criticità economiche. Nonostante si trattasse di un'operazione complessa da prendere a scatola chiusa, Silvio non ha esitato un attimo e ha dato subito il via libera. Da quel gesto di fiducia è partita un'avventura straordinaria che ha unito fin da subito tutta la tifoseria".
"Le vittorie indimenticabili? Il primo Scudetto e i festeggiamenti in campo con i giocatori che lo sollevavano in trionfo dopo la vittoria in Coppa dei Campioni. Silvio affrontava ogni sfida con ottimismo e determinazione, convinto che il lavoro portasse inevitabilmente ai risultati. All'inizio l'ambizione di creare la squadra più forte al mondo venne accolta con scetticismo, ma i fatti gli hanno dato ragione: ha saputo vincere come nessun altro".
"Nutriva un affetto profondo per tutti i suoi giocatori, in particolare per figure come Baresi, Maldini, Van Basten, Gullit e Shevchenko. La sua principale qualità era la generosità: il Milan ha rappresentato una parte fondamentale della sua vita, si può dire che sia stato il suo sesto figlio".