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Amorim da Giacarta:"Lo scudetto? La cosa importante è che dobbiamo pensare a ogni singola partita. Abbiamo una rosa che può vincere ogni incontro, in qualsiasi competizione. Quindi, se andiamo passo dopo passo, possiamo fare qualcosa di importante. In Europa League dobbiamo crederci e dobbiamo voler vincere la competizione. Poi c’è la Serie A: sappiamo che affronteremo molte squadre che lavorano da tanto tempo con i loro allenatori e dunque sarà difficile, ma non posso venire qui e dire che non possiamo o che non vogliamo vincere il campionato. Il lavoro da fare è molto visto che c'è un nuovo allenatore e ci sono stati cambiamenti nella rosa, ma quando sei in un club del livello del Milan, devi puntare al titolo. Quindi proveremo a farlo, sapendo che andare in Champions League è fondamentale per tutto ciò che riguarda il nostro club (l'aspetto finanziario e il prestigio della competizione, ndr). Ma fino a quando la stagione non sarà finita, il nostro obiettivo sarà vincere ogni partita alla quale prendiamo parte, in ogni competizione".
"DOmani col Chelsea mi aspetto di fare bene sulle palle inattive, un aspetto sul quale dobbiamo lavorare ed è importante affrontare una squadra inglese perché sotto questo punto di vista, loro sono molto forti. Poi c'è l'aspetto fisico: il calcio inglese è un po' diverso da quello italiano, ma noi vogliamo crescere anche fisicamente. Credo che soffriremo un po' di più dal punto di vista atletico e penso che, in questo momento, sia una cosa positiva. Proveremo anche alcune situazioni e valuteremo diversi giocatori tra cui Comotto e Diawara. La prossima settimana dovrò prendere delle decisioni: come potete vedere il gruppo è molto numeroso e siamo arrivati al momento in cui ho bisogno di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni per fare le scelte giuste. Credo inoltre che dobbiamo migliorare con il pallone e crescere soprattutto nell'uno contro uno perché, se vogliamo pressare alti, dobbiamo essere davvero forti nei duelli individuali. Vogliamo anche mettere alcuni giocatori nelle condizioni di continuare a giocare bene con il pallone anche quando sono stanchi. Questo è l'obiettivo del precampionato: preparare fisicamente i calciatori a giocare nel modo che piace a noi, unendo l'aspetto tattico, quello tecnico e le varianti necessarie per affrontare ogni partita, perché ogni avversario è diverso. Non abbiamo molto tempo e non abbiamo tante partite. Per questo dobbiamo fare tutto più velocemente di quanto normalmente sarebbe necessario. Ma è anche una sensazione molto bella ed entusiasmante vedere ancora Camarda in campo, vedere Comotto e dare minuti a De Winter sul quale ho grandi aspettative perché penso sia un ottimo giocatore. Più che concentrarmi sull'avversario, in questa partita voglio vedere cose nuove dalla mia squadra e prepararla nel modo migliore per arrivare pronta alla gara contro il Torino".
"Oggi, nel mondo del calcio, tutti vogliono... tutto e subito, ma le cose fatte bene richiedono tempo. Nel calcio il tempo non c'è, però bisogna fare delle scelte. E la mia scelta è fare le cose giuste al momento giusto. Contro l'Inter ho visto dei miglioramenti rispetto alla gara contro il Celtic e non dimentichiamo che di fronte avevamo la formazione che è insieme da anni e che ha vinto il campionato molte volte. Credo che dal punto di vista fisico stiamo soffrendo, perché stiamo giocando in un modo diverso. Continuiamo ad allenarci intensamente per raggiungere la condizione fisica necessaria a esprimere il calcio che vogliamo. Alla prima giornata di campionato saremo una squadra diversa e giocheremo con uno stile preciso. Sicuramente, però, saremo ancora lontani dalla perfezione. Quello che dovremo fare sarà vincere le partite, guadagnare tempo e portare la squadra sempre più vicina a esprimere il calcio che vogliamo".
"Xabi Alonso? Quando sei l’allenatore di un grande club, devi aspettarti critiche al tuo lavoro e sappiamo che saremo giudicati dopo ogni incontri. È il prezzo che dobbiamo pagare per allenare un club così iconico e io lo pagherò perché sono davvero molto felice di essere qui. E capisco che tutti vorrebbero avere il mio lavoro. Quindi devo lottare per mantenerlo. Ho parlato con molte leggende del Milan e loro credono nel nostro lavoro. Ora devo aiutare i miei giocatori e la mia società ad avere successo. Sono davvero concentrato su questo. Xabi Alonso? E' un allenatore molto, molto bravo e penso che abbia tante idee. Ho visto molte partite del Bayer Leverkusen e abbiamo giocato molte partite con lo stesso sistema, se così possiamo dire. Entrambi abbiamo avuto delle difficoltà nel nostro ultimo lavoro (Amorim allo United, Xabi Alonso al Real Madrid: entrambi sono stati esonerati, ndr), quindi abbiamo molte cose in comune. Gli auguro il meglio, soprattutto perché non siamo in competizione in nessuna competizione. Quindi può vincere tutto quello che vuole, se lo merita. Penso che sia davvero un ottimo allenatore".
"Chi gioca domani? Leao, Modric e Ramos giocheranno di più rispetto alla prima gara. Non so se li utilizzerò tutti insieme, ma non abbiamo molte partite prima dell'inizio della stagione e contemporaneamente dobbiamo gestire i carichi di lavoro. Cercherò quindi di schierare due formazioni equilibrate. Alcuni, come nella partita precedente, giocheranno circa 60 minuti. Leao, Modric, De Winter e altri ne disputeranno 45 perché hanno fatto due allenamenti, una partita e ora torneranno subito in campo".
"DOmani col Chelsea mi aspetto di fare bene sulle palle inattive, un aspetto sul quale dobbiamo lavorare ed è importante affrontare una squadra inglese perché sotto questo punto di vista, loro sono molto forti. Poi c'è l'aspetto fisico: il calcio inglese è un po' diverso da quello italiano, ma noi vogliamo crescere anche fisicamente. Credo che soffriremo un po' di più dal punto di vista atletico e penso che, in questo momento, sia una cosa positiva. Proveremo anche alcune situazioni e valuteremo diversi giocatori tra cui Comotto e Diawara. La prossima settimana dovrò prendere delle decisioni: come potete vedere il gruppo è molto numeroso e siamo arrivati al momento in cui ho bisogno di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni per fare le scelte giuste. Credo inoltre che dobbiamo migliorare con il pallone e crescere soprattutto nell'uno contro uno perché, se vogliamo pressare alti, dobbiamo essere davvero forti nei duelli individuali. Vogliamo anche mettere alcuni giocatori nelle condizioni di continuare a giocare bene con il pallone anche quando sono stanchi. Questo è l'obiettivo del precampionato: preparare fisicamente i calciatori a giocare nel modo che piace a noi, unendo l'aspetto tattico, quello tecnico e le varianti necessarie per affrontare ogni partita, perché ogni avversario è diverso. Non abbiamo molto tempo e non abbiamo tante partite. Per questo dobbiamo fare tutto più velocemente di quanto normalmente sarebbe necessario. Ma è anche una sensazione molto bella ed entusiasmante vedere ancora Camarda in campo, vedere Comotto e dare minuti a De Winter sul quale ho grandi aspettative perché penso sia un ottimo giocatore. Più che concentrarmi sull'avversario, in questa partita voglio vedere cose nuove dalla mia squadra e prepararla nel modo migliore per arrivare pronta alla gara contro il Torino".
"Oggi, nel mondo del calcio, tutti vogliono... tutto e subito, ma le cose fatte bene richiedono tempo. Nel calcio il tempo non c'è, però bisogna fare delle scelte. E la mia scelta è fare le cose giuste al momento giusto. Contro l'Inter ho visto dei miglioramenti rispetto alla gara contro il Celtic e non dimentichiamo che di fronte avevamo la formazione che è insieme da anni e che ha vinto il campionato molte volte. Credo che dal punto di vista fisico stiamo soffrendo, perché stiamo giocando in un modo diverso. Continuiamo ad allenarci intensamente per raggiungere la condizione fisica necessaria a esprimere il calcio che vogliamo. Alla prima giornata di campionato saremo una squadra diversa e giocheremo con uno stile preciso. Sicuramente, però, saremo ancora lontani dalla perfezione. Quello che dovremo fare sarà vincere le partite, guadagnare tempo e portare la squadra sempre più vicina a esprimere il calcio che vogliamo".
"Xabi Alonso? Quando sei l’allenatore di un grande club, devi aspettarti critiche al tuo lavoro e sappiamo che saremo giudicati dopo ogni incontri. È il prezzo che dobbiamo pagare per allenare un club così iconico e io lo pagherò perché sono davvero molto felice di essere qui. E capisco che tutti vorrebbero avere il mio lavoro. Quindi devo lottare per mantenerlo. Ho parlato con molte leggende del Milan e loro credono nel nostro lavoro. Ora devo aiutare i miei giocatori e la mia società ad avere successo. Sono davvero concentrato su questo. Xabi Alonso? E' un allenatore molto, molto bravo e penso che abbia tante idee. Ho visto molte partite del Bayer Leverkusen e abbiamo giocato molte partite con lo stesso sistema, se così possiamo dire. Entrambi abbiamo avuto delle difficoltà nel nostro ultimo lavoro (Amorim allo United, Xabi Alonso al Real Madrid: entrambi sono stati esonerati, ndr), quindi abbiamo molte cose in comune. Gli auguro il meglio, soprattutto perché non siamo in competizione in nessuna competizione. Quindi può vincere tutto quello che vuole, se lo merita. Penso che sia davvero un ottimo allenatore".
"Chi gioca domani? Leao, Modric e Ramos giocheranno di più rispetto alla prima gara. Non so se li utilizzerò tutti insieme, ma non abbiamo molte partite prima dell'inizio della stagione e contemporaneamente dobbiamo gestire i carichi di lavoro. Cercherò quindi di schierare due formazioni equilibrate. Alcuni, come nella partita precedente, giocheranno circa 60 minuti. Leao, Modric, De Winter e altri ne disputeranno 45 perché hanno fatto due allenamenti, una partita e ora torneranno subito in campo".