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Il problema attuale del Milan è la mancanza totale di investimenti ambiziosi, non Maldini o non Maldini. Cerchiamo di essere onesti: Paolo è stato fatto fuori principalmente perché chiedeva di alzare l'asticella e di investire per competere in Europa, scontrandosi con una visione societaria che punta al pareggio di bilancio e al 'moneyball'.
Il motivo per cui oggi il Milan non vince non è l'assenza fisica di Maldini, ma l'assenza degli investimenti pesanti che lui aveva chiesto per fare il salto di qualità definitivo. Ridurre tutto a una questione di 'cuore' o di 'garanti' è fuorviante: se questa dirigenza avesse speso 150 milioni per tre top player invece di spalmarli su dieci scommesse, oggi parleremmo di un altro Milan, con o senza Paolo dietro la scrivania.
La presenza di un elemento che apporti 'milanismo' è sicuramente un valore aggiunto in una società che oggi appare fredda e distante, ma non è una formula magica: serve a dare un'anima a un progetto, ma l'anima senza la materia prima (i campioni e la qualità) non vince le partite.
Mi spiace, ma non sono completamente d'accordo su questo.
Anzitutto ri-specifichiamo per l'ennesima volta che i Maldini lovers, sono tali per mantenere quel ben preciso "milanismo" che ci ha sempre contraddistinto. Non per Maldini in sé, ma per quello che rappresenta. Se non è Maldini allora altri, ma sempre con la caratura necessaria. Al momento non vedo grandi milanisti che possono fare da punto di riferimento.
E finché il filo conduttore del milanismo è rimasto in piedi, il club è sempre rimasto simile a sé stesso, ci sono stati momenti anche molto brutti (come le vicissitudini dei primi anni '80) ma poi si è saputo risollevare.
Adesso è diverso.
Gli investitori immettono soldi se hanno un progetto valido, sì, ma se non c'è una anima interna che coordina, saranno sempre investimenti a breve termine che ti possono assicurare solo qualche fiammata e stop. Saranno investimenti senza vera compartecipazione. Vedi quello che succede a clubs come lo UTD o altri, dove soldi ne piovono anche troppi, ma sono senza quella componente umana che è essenziale.
E la riprova è anche il nostro campionato: le squadre di vertice sono a forte componente umana. L'inda è in mani di un fondo, ma risultano praticamente trasparenti, tutto è nelle mani di persone che vogliono il successo del club, seppur con mafie e annessi.
Detto questo, se in ogni caso è più importante avere investimenti, perché fare fuori Maldini, che risulta meno rilevante secondo codesta filosofia ? Paolo ha comunque continuato ad operare al Milan anche con supporto zero di Gazidis, quindi la storiella che "voleva troppo" non sta in piedi.
Andato via lui, arrivano i soldi a pioggia, anche se bruciati in quattro attaccanti buoni che non se fa uno. Leggo spesso che abbiamo speso l'inverosimile, quindi in fondo questo investitore c'è.
Qualsiasi investitore sano di mente chiama qualcuno che conosce l'ambiente e ci mette passione. Altrimenti i risultati saranno sempre questi, prima o poi.