Vierchowod, Eranio Ganz:"Milan, prendi Guardiola o Conte".

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
262,824
Reaction score
53,806
A margine di un evento, l'ex centrocampista rossonero Stefano Eranio ha analizzato duramente la situazione dichiarando: «Il Milan, l’ultimo mese, era visivamente un pugile all’angolo che aspettava il cazzotto del ko. Io stesso non ero molto sicuro si potesse andare in Champions, le successive indiscrezioni trapelate sono state veramente fastidiose. È facile buttare benzina sul fuoco quando non si raggiunge l’obiettivo. Come se ne esce? Bisogna lavorare meglio a livello societario. E avere una figura presente, con voce in capitolo, esattamente come era un tempo. Sarà irraggiungibile perché i Berlusconi, Galliani e Braida non li trovi facilmente e ora parti quantomeno già da un problema: quello che non puoi avere le prime scelte. Una volta i giocatori volevano venire solo al Milan, ora non è così». Lo stesso Eranio ha poi tracciato la strada per il futuro della rosa aggiungendo: «Se vuoi vincere devi programmare, magari credendo anche di più nei giovani italiani. Terrei Modric, Rabiot, Pavlovic, l’unico forse migliorato in questo campionato, Bartesaghi, Pulisic e Maignan. Come allenatore avrei puntato su De Zerbi o Maresca, che però se sono già accasati altrove. Il Milan non è una corazzata, ma era più forte di altri rivali, disputava solo una competizione di fatto, e aveva la possibilità di andare in Champions. Non do tutte le colpe ad Allegri, ma quando non raggiungi i risultati, la prima testa che salta è quella dell’allenatore».

Anche l'ex difensore Pietro Vierchowod ha espresso un giudizio severo sulle responsabilità della gestione tecnica e della proprietà affermando: «Il Milan nelle ultime 10 partite ha fatto male, dopo un girone d’andata buono, si è addormentato. E questo è anche colpa della proprietà, se vedi che non arrivano i risultati devi dare una svegliata alla squadra. Non è successo. E se poi non pareggi nemmeno all’ultima opportunità disponibile, è giusto tu sia rimasto fuori dalla Champions. La rivoluzione attuale? Se le aspettative non vengono rispettate, è giusto cambiare tutto. Servono ora giocatori importanti, che sappiano affrontare le pressioni di essere da Milan. È inutile andare su certi nomi se non hanno tali caratteristiche. Ibrahimovic? Maldini aveva fatto benissimo, che poi la società non lo voglia è un altro discorso. Serve a prescindere qualcuno esperto, che capisca di calcio. Per me l'allenatore ideale per il Milan sarebbe Guardiola».

Sulla medesima linea d'onda si è espresso Maurizio Ganz, focalizzandosi sulle conseguenze dell'ultimo turno di campionato e sui futuri assetti societari con la dichiarazione: «L’ultima partita ha rovinato tutto il campionato rossonero. Sono state mandate via 4 persone, ne arriveranno altrettante: aspettiamo tutti un Milan diverso. Servono idee chiare. E quando i presidenti sono presenti e sul posto, tutto è molto più facile».

Infine, l'ex centrocampista Diego Fuser ha rilasciato un commento molto più sintetico e laconico, esprimendo un desiderio per la panchina e sollevando dubbi sulle reali capacità di spesa sul mercato del club senza gli introiti europei: «Mi piacerebbe vedere Conte al Milan. Acquisti? Senza Champions non so quanti soldi potranno essere investiti sul mercato».

images
`
`
 
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
8,261
Reaction score
2,619
A margine di un evento, l'ex centrocampista rossonero Stefano Eranio ha analizzato duramente la situazione dichiarando: «Il Milan, l’ultimo mese, era visivamente un pugile all’angolo che aspettava il cazzotto del ko. Io stesso non ero molto sicuro si potesse andare in Champions, le successive indiscrezioni trapelate sono state veramente fastidiose. È facile buttare benzina sul fuoco quando non si raggiunge l’obiettivo. Come se ne esce? Bisogna lavorare meglio a livello societario. E avere una figura presente, con voce in capitolo, esattamente come era un tempo. Sarà irraggiungibile perché i Berlusconi, Galliani e Braida non li trovi facilmente e ora parti quantomeno già da un problema: quello che non puoi avere le prime scelte. Una volta i giocatori volevano venire solo al Milan, ora non è così». Lo stesso Eranio ha poi tracciato la strada per il futuro della rosa aggiungendo: «Se vuoi vincere devi programmare, magari credendo anche di più nei giovani italiani. Terrei Modric, Rabiot, Pavlovic, l’unico forse migliorato in questo campionato, Bartesaghi, Pulisic e Maignan. Come allenatore avrei puntato su De Zerbi o Maresca, che però se sono già accasati altrove. Il Milan non è una corazzata, ma era più forte di altri rivali, disputava solo una competizione di fatto, e aveva la possibilità di andare in Champions. Non do tutte le colpe ad Allegri, ma quando non raggiungi i risultati, la prima testa che salta è quella dell’allenatore».

Anche l'ex difensore Pietro Vierchowod ha espresso un giudizio severo sulle responsabilità della gestione tecnica e della proprietà affermando: «Il Milan nelle ultime 10 partite ha fatto male, dopo un girone d’andata buono, si è addormentato. E questo è anche colpa della proprietà, se vedi che non arrivano i risultati devi dare una svegliata alla squadra. Non è successo. E se poi non pareggi nemmeno all’ultima opportunità disponibile, è giusto tu sia rimasto fuori dalla Champions. La rivoluzione attuale? Se le aspettative non vengono rispettate, è giusto cambiare tutto. Servono ora giocatori importanti, che sappiano affrontare le pressioni di essere da Milan. È inutile andare su certi nomi se non hanno tali caratteristiche. Ibrahimovic? Maldini aveva fatto benissimo, che poi la società non lo voglia è un altro discorso. Serve a prescindere qualcuno esperto, che capisca di calcio. Per me l'allenatore ideale per il Milan sarebbe Guardiola».

Sulla medesima linea d'onda si è espresso Maurizio Ganz, focalizzandosi sulle conseguenze dell'ultimo turno di campionato e sui futuri assetti societari con la dichiarazione: «L’ultima partita ha rovinato tutto il campionato rossonero. Sono state mandate via 4 persone, ne arriveranno altrettante: aspettiamo tutti un Milan diverso. Servono idee chiare. E quando i presidenti sono presenti e sul posto, tutto è molto più facile».

Infine, l'ex centrocampista Diego Fuser ha rilasciato un commento molto più sintetico e laconico, esprimendo un desiderio per la panchina e sollevando dubbi sulle reali capacità di spesa sul mercato del club senza gli introiti europei: «Mi piacerebbe vedere Conte al Milan. Acquisti? Senza Champions non so quanti soldi potranno essere investiti sul mercato».

images
Ma Guardiola e Ibra mal si sopportano, è stato colui che lo panchinò a Barcellona e che gli fece cambiare squadra. Creerebbe di nuovo casini tra il gruppo squadra e allenatore come ha fatto per Allegri.
Dai suggerite Abate che è stato mandato via perchè nn faceva giocare il figlio
 
Registrato
15 Luglio 2015
Messaggi
10,966
Reaction score
8,279
A margine di un evento, l'ex centrocampista rossonero Stefano Eranio ha analizzato duramente la situazione dichiarando: «Il Milan, l’ultimo mese, era visivamente un pugile all’angolo che aspettava il cazzotto del ko. Io stesso non ero molto sicuro si potesse andare in Champions, le successive indiscrezioni trapelate sono state veramente fastidiose. È facile buttare benzina sul fuoco quando non si raggiunge l’obiettivo. Come se ne esce? Bisogna lavorare meglio a livello societario. E avere una figura presente, con voce in capitolo, esattamente come era un tempo. Sarà irraggiungibile perché i Berlusconi, Galliani e Braida non li trovi facilmente e ora parti quantomeno già da un problema: quello che non puoi avere le prime scelte. Una volta i giocatori volevano venire solo al Milan, ora non è così». Lo stesso Eranio ha poi tracciato la strada per il futuro della rosa aggiungendo: «Se vuoi vincere devi programmare, magari credendo anche di più nei giovani italiani. Terrei Modric, Rabiot, Pavlovic, l’unico forse migliorato in questo campionato, Bartesaghi, Pulisic e Maignan. Come allenatore avrei puntato su De Zerbi o Maresca, che però se sono già accasati altrove. Il Milan non è una corazzata, ma era più forte di altri rivali, disputava solo una competizione di fatto, e aveva la possibilità di andare in Champions. Non do tutte le colpe ad Allegri, ma quando non raggiungi i risultati, la prima testa che salta è quella dell’allenatore».

Anche l'ex difensore Pietro Vierchowod ha espresso un giudizio severo sulle responsabilità della gestione tecnica e della proprietà affermando: «Il Milan nelle ultime 10 partite ha fatto male, dopo un girone d’andata buono, si è addormentato. E questo è anche colpa della proprietà, se vedi che non arrivano i risultati devi dare una svegliata alla squadra. Non è successo. E se poi non pareggi nemmeno all’ultima opportunità disponibile, è giusto tu sia rimasto fuori dalla Champions. La rivoluzione attuale? Se le aspettative non vengono rispettate, è giusto cambiare tutto. Servono ora giocatori importanti, che sappiano affrontare le pressioni di essere da Milan. È inutile andare su certi nomi se non hanno tali caratteristiche. Ibrahimovic? Maldini aveva fatto benissimo, che poi la società non lo voglia è un altro discorso. Serve a prescindere qualcuno esperto, che capisca di calcio. Per me l'allenatore ideale per il Milan sarebbe Guardiola».

Sulla medesima linea d'onda si è espresso Maurizio Ganz, focalizzandosi sulle conseguenze dell'ultimo turno di campionato e sui futuri assetti societari con la dichiarazione: «L’ultima partita ha rovinato tutto il campionato rossonero. Sono state mandate via 4 persone, ne arriveranno altrettante: aspettiamo tutti un Milan diverso. Servono idee chiare. E quando i presidenti sono presenti e sul posto, tutto è molto più facile».

Infine, l'ex centrocampista Diego Fuser ha rilasciato un commento molto più sintetico e laconico, esprimendo un desiderio per la panchina e sollevando dubbi sulle reali capacità di spesa sul mercato del club senza gli introiti europei: «Mi piacerebbe vedere Conte al Milan. Acquisti? Senza Champions non so quanti soldi potranno essere investiti sul mercato».

images

D'accordo con Eranio sulla sua analogia: effettivamente l'ultimo mese il Milan sembrava veramente un pugile alle corde che aspettasse il colpo del KO, ha avuto un'ultima reazione, anche un po' fortunosa, a Genova, poi finalmente l'uno-due finale del Cagliari lo ha steso. L'atteggiamento di quasi tutta la squadra era esattamente quello citato.
 
Alto