Vaciago:"Milan e Juve, la qualità modesta delle ex regine".

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Guido Vaciago da Tuttosport in edicola: il pareggio a reti bianche tra Milan e Juventus a San Siro delinea uno scenario agrodolce: se da un lato il risultato blinda quasi definitivamente la qualificazione Champions per i rossoneri e mantiene la Juventus in una posizione di vantaggio (seppur risicato) su Como e Roma, dall'altro offre uno spettacolo calcistico decisamente deludente per il pubblico. La squadra di Spalletti, priva dell'estro di Yildiz e trascinata solo parzialmente da Conceiçao, ha mostrato una solidità difensiva apprezzabile ma ha palesato un'evidente carenza di qualità negli interpreti capaci di fare la differenza, confermando le preoccupazioni espresse da Bremer alla vigilia. Anche il Milan di Allegri ha mostrato limiti strutturali simili, riuscendo tuttavia a gestire la partita con saggezza tattica in una stagione dove entrambi i tecnici hanno ottenuto il massimo da rose considerate qualitativamente "povere". Il testo sottolinea come la responsabilità ora passi ai dirigenti, chiamati a una campagna acquisti estiva che non può fallire per innalzare il livello di un calcio italiano che sembra lontano dai fasti del passato. Viene infatti tracciato un impietoso confronto con i campioni del 2006, evidenziando un declino tecnico ventennale che ha portato in campo giocatori che allora non avrebbero trovato spazio neppure in panchina. Sullo sfondo resta l'attesa per gli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Milano, con l'auspicio che un eventuale terremoto giudiziario, al contrario di quanto avvenuto con Calciopoli, possa segnare l'inizio di una risalita qualitativa che riporti sfide storiche come Milan-Juve ai vertici del calcio mondiale, poiché un ulteriore peggioramento del livello tecnico appare ormai insostenibile.

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Guido Vaciago da Tuttosport in edicola: il pareggio a reti bianche tra Milan e Juventus a San Siro delinea uno scenario agrodolce: se da un lato il risultato blinda quasi definitivamente la qualificazione Champions per i rossoneri e mantiene la Juventus in una posizione di vantaggio (seppur risicato) su Como e Roma, dall'altro offre uno spettacolo calcistico decisamente deludente per il pubblico. La squadra di Spalletti, priva dell'estro di Yildiz e trascinata solo parzialmente da Conceiçao, ha mostrato una solidità difensiva apprezzabile ma ha palesato un'evidente carenza di qualità negli interpreti capaci di fare la differenza, confermando le preoccupazioni espresse da Bremer alla vigilia. Anche il Milan di Allegri ha mostrato limiti strutturali simili, riuscendo tuttavia a gestire la partita con saggezza tattica in una stagione dove entrambi i tecnici hanno ottenuto il massimo da rose considerate qualitativamente "povere". Il testo sottolinea come la responsabilità ora passi ai dirigenti, chiamati a una campagna acquisti estiva che non può fallire per innalzare il livello di un calcio italiano che sembra lontano dai fasti del passato. Viene infatti tracciato un impietoso confronto con i campioni del 2006, evidenziando un declino tecnico ventennale che ha portato in campo giocatori che allora non avrebbero trovato spazio neppure in panchina. Sullo sfondo resta l'attesa per gli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Milano, con l'auspicio che un eventuale terremoto giudiziario, al contrario di quanto avvenuto con Calciopoli, possa segnare l'inizio di una risalita qualitativa che riporti sfide storiche come Milan-Juve ai vertici del calcio mondiale, poiché un ulteriore peggioramento del livello tecnico appare ormai insostenibile.

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Estenderei a tutto il baraccone del calcio italiota.
 
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