Prendo la notizia della tregua e la riapertura temporanea dello stretto, una cosa positiva per noi.
Il valore del petrolio è già crollato e non ci saranno ripercussioni, nessuna limitazione, per ora...
Detto questo,
vorrei mettere qualche puntino sulle "i" per chi, come sempre, essendo un anti americano viscerale, vede il dito nonostante indichi la luna:
1. Lo stretto di Hormuz è di vitale importanza per l'Iran, esporta tutto il petrolio prodotto da li e verso la Cina,
tenerlo chiuso significa dove far passare selettivamente le navi dirette in Cina, e riconoscerle non è come distinguere Italo dal Freccia rossa... difatti durante la crisi, le stime parlano di un crollo dei flussi verso la Cina da circa 5–6 milioni di barili/giorno a meno di 1 milione.
Per ora la Cina ha retto bene per l'enorme quantita di scorsa che gli garantisce un 7 mesi di autonomia, nel frattempo però le vendite Iran sono crollate, cosi come i loro introiti.
2. Il prezzo del petrolio imprevedibile non fa piacere, ed è per questo che i cinesi hanno spinto per questa pace, seppur temporanea.
E' si un'arma questo stretto per l'Iran, ma a doppio taglio,
questa reazione è stata una risposta agli attacchi subiti, ma se dovesse diventare una leva per ogni richiesta internazionale non ottenuta, bhe allora davvero non avrebbe contro solo Usa e Israele.
Gli hanno fatto tenere il giochino per qualche tempo, ma dopo un pò anche i beduini vanno educati.
ps. non sono assolutamente pro Trump e questa politica americana, il mio è un ragionamento dal punto di vista di cittadino italiano neutrale