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Scusami, ma credo proprio che qui non andiamo d'accordo, e non so come si fa a non rendersene conto. Spero che stai scherzando sul loro spessore geopolitico, che non è quello che può essere appreso dai giornali o dalla televisione.
Bene o male, gli inglesi sono sempre nel mezzo a ogni cosa, il bello è che non lo danno a vedere (ma a me no di certo).
Tutto il casino nel medio oriente e l'ascesa di Israele è causa loro. Loro hanno creato i confini e loro hanno stabilito la suddivisione geopolitica di quell'area ed ancora la manovrano nel loro deep state. Questo come esempio.
Sono loro che hanno i centri nevralgici della finanza nella City londinese. Che tu riesca a vederlo o no, esisterà sempre un certo tipo di rapporto con gli USA, che va ben aldilà della scaramuccia teatrale tra codesto Starmer e il pazzoide iuessei. Starmer è un c0j0ne messo lì come pupazzo e basta.
Il potere oscuro degli inglesi è molto più profondo di quello che tu vedi solo in maniera superficiale. Gli inglesi non mettono in mostra il loro potere a Trafalgar Square, come se fossero al mercatino rionale, come fanno altri. Il fatto che se ne stanno sempre in disparte (a giochi ormai fatti) la dice lunga circa le loro subdole macchinazioni.
non lo so, magari e' come dici tu ma vista da dentro, visto che qui ci vivo, la percezione generale e' di un Regno Unito che vorrebbe tornare ai fasti di un tempo ma in realta' si trova ad essere un piccolo paese, senza importanza, isolato dal resto del mondo e senza peso politico nelle decisioni che contano. Che poi la city sia il piu grande centro di riciclaggio di denaro sporco al mondo (perche' questo e') questo rimane un fatto senza dubbio, ma non necessariamente questo significa che il paese ha ancora un peso importante. L'ultimo "atto" dell'impero e' tradizionalmente legato alla guerra della Falklands del 1982, da li un lento inesorabile declino con tanti schiaffi presi in faccia (tipo Soros che fa crollare la sterlina nel 1992 o la la restituzione di Hong Kong nel 1997)