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GDS: Ralf Rangnick è partito per gli Stati Uniti senza aver ancora definito il proprio futuro, nonostante l'Austria gli abbia comunicato la chiara intenzione di rinnovargli il contratto prima del debutto al Mondiale contro la Giordania il giorno 17. Il commissario tecnico è in attesa di una chiamata da parte del Milan, ma ha già confidato ai suoi collaboratori che non aspetterà in eterno e che la scadenza definitiva è fissata per l'inizio della prossima settimana, momento dentro o fuori rispetto alla sponda rossonera. Per la panchina del club, Oliver Glasner si trova attualmente in vantaggio rispetto a Mauricio Pochettino dopo un lungo incontro di sei ore avvenuto martedì con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, con quest'ultimo riapparso a Casa Milan, e nonostante Christian Pulisic abbia pubblicamente elogiato il ct degli Stati Uniti definendolo un allenatore capace di portare grande energia. Glasner è la prima scelta indicata dallo stesso Rangnick, ma potrebbe anche approdare a Milano da solo. L'ex tecnico del Crystal Palace, reduce dalla vittoria in Conference League e desideroso di una nuova sfida di alto livello, ha ormai messo il Milan in cima alle proprie preferenze, complice il fatto che il Bayer Leverkusen ha virato su Martinez e che in Inghilterra non ci sono al momento panchine prestigiose disponibili. Sebbene Rangnick mantenga la massima concentrazione sulla nazionale austriaca e abbia liquidato la questione in conferenza stampa definendo la propria federazione come unico interlocutore, i rumors su un suo sbarco a Milanello continuano a persistere e l'unico modo per spegnerli sarà dare una risposta definitiva al flirt con Cardinale. Rangnick si aspetta quindi che il Milan accetti a stretto giro di posta le sue condizioni, le quali prevedono l'inserimento nell'area sportiva di uomini di sua assoluta fiducia. In cima alla lista per il ruolo di direttore sportivo c'è Johannes Spors, attualmente al Southampton e con un passato in Italia al Genoa con la gestione 777 Partners; spetterebbe proprio a Spors, in sinergia con il nuovo allenatore, gestire il calciomercato rossonero durante la permanenza di Rangnick oltreoceano per il Mondiale. Il progetto del tecnico tedesco prevede un pacchetto completo che include allenatori per le giovanili e figure chiave come Christopher Vivell, oggi al Manchester United, per implementare fin da subito la propria filosofia calcistica. Vivell vanta un lunghissimo legame con Rangnick, iniziato come video analyst all'Hoffenheim e proseguito con ruoli di primo piano nel network Red Bull tra Salisburgo e Lipsia. L'ingaggio dell'intero staff di Rangnick comporterebbe per il Milan un investimento economico e di organico estremamente rilevante, sul quale Cardinale sta riflettendo attentamente, anche alla luce del fatto che direttori come Vergine e Kirovski sono già al lavoro per pianificare il futuro del settore giovanile e dell'Under 23. Qualora Glasner dovesse arrivare da solo, l'esborso sarebbe minore e la dirigenza del Milan dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul completamento della struttura societaria.
CorSport: più Glasner nella lotta tra Gerry e Ibra. La situazione attuale in casa Milan è bloccata in una fase di profondo stallo decisionale che coinvolge sia la scelta del nuovo allenatore sia la definizione dei ruoli dirigenziali strategici. Il club si trova in una condizione fortemente critica, appesantito dalle conseguenze della mancata qualificazione in Champions League per il secondo anno consecutivo e dai quattro licenziamenti avvenuti nel "lunedì nero" successivo alla partita contro il Cagliari. Nonostante Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic stiano lavorando per ricostruire la società, i due portano avanti visioni e istanze differenti che rallentano le decisioni mentre il tempo scorre velocemente. Al momento, la spaccatura principale riguarda due diverse correnti di pensiero. Il favorito numero uno, sostenuto fortemente da Cardinale, è l'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria della Conference League con il Crystal Palace e svincolato da pochi giorni. Sebbene un recente incontro in Germania abbia aumentato le probabilità di un suo approdo in rossonero, Glasner nutre legittimi dubbi sulla solidità e sulla chiarezza dell'attuale gestione societaria, avendo avuto in passato esperienze in club dalle idee molto precise come l'Eintracht Francoforte e lo stesso Crystal Palace. A favorire il sì del tecnico austriaco potrebbe essere l'innesto del connazionale Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico, ma anche questa trattativa rimane complessa e tutt'altro che scontata. Sul fronte opposto, Ibrahimovic sta spingendo con decisione verso una soluzione alternativa rappresentata dall'olandese Arne Slot, fresco di esonero ufficiale dal Liverpool, club con cui ha vinto la Premier League due stagioni fa. La pista che porta a Slot presenta tuttavia ostacoli non indifferenti, poiché l'allenatore richiederebbe un investimento economico molto importante e, soprattutto, la garanzia che Rangnick non venga inserito nell'organigramma dirigenziale, essendo una figura a lui non gradita. Questo intreccio di veti incrociati e visioni opposte lascia il Milan in un clima di totale incertezza a poco più di un mese dal raduno stagionale e con il mercato ormai alle porte. Il club si ritrova infatti privato di figure chiave come l'amministratore delegato, il direttore sportivo, il direttore tecnico e l'allenatore, rimanendo di fatto immobile e in balia della speranza che uno dei tecnici candidati accetti la proposta o che qualcuno all'interno della dirigenza decida finalmente di fare un passo indietro per trovare un compromesso.
CorSport: più Glasner nella lotta tra Gerry e Ibra. La situazione attuale in casa Milan è bloccata in una fase di profondo stallo decisionale che coinvolge sia la scelta del nuovo allenatore sia la definizione dei ruoli dirigenziali strategici. Il club si trova in una condizione fortemente critica, appesantito dalle conseguenze della mancata qualificazione in Champions League per il secondo anno consecutivo e dai quattro licenziamenti avvenuti nel "lunedì nero" successivo alla partita contro il Cagliari. Nonostante Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic stiano lavorando per ricostruire la società, i due portano avanti visioni e istanze differenti che rallentano le decisioni mentre il tempo scorre velocemente. Al momento, la spaccatura principale riguarda due diverse correnti di pensiero. Il favorito numero uno, sostenuto fortemente da Cardinale, è l'austriaco Oliver Glasner, reduce dalla vittoria della Conference League con il Crystal Palace e svincolato da pochi giorni. Sebbene un recente incontro in Germania abbia aumentato le probabilità di un suo approdo in rossonero, Glasner nutre legittimi dubbi sulla solidità e sulla chiarezza dell'attuale gestione societaria, avendo avuto in passato esperienze in club dalle idee molto precise come l'Eintracht Francoforte e lo stesso Crystal Palace. A favorire il sì del tecnico austriaco potrebbe essere l'innesto del connazionale Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico, ma anche questa trattativa rimane complessa e tutt'altro che scontata. Sul fronte opposto, Ibrahimovic sta spingendo con decisione verso una soluzione alternativa rappresentata dall'olandese Arne Slot, fresco di esonero ufficiale dal Liverpool, club con cui ha vinto la Premier League due stagioni fa. La pista che porta a Slot presenta tuttavia ostacoli non indifferenti, poiché l'allenatore richiederebbe un investimento economico molto importante e, soprattutto, la garanzia che Rangnick non venga inserito nell'organigramma dirigenziale, essendo una figura a lui non gradita. Questo intreccio di veti incrociati e visioni opposte lascia il Milan in un clima di totale incertezza a poco più di un mese dal raduno stagionale e con il mercato ormai alle porte. Il club si ritrova infatti privato di figure chiave come l'amministratore delegato, il direttore sportivo, il direttore tecnico e l'allenatore, rimanendo di fatto immobile e in balia della speranza che uno dei tecnici candidati accetti la proposta o che qualcuno all'interno della dirigenza decida finalmente di fare un passo indietro per trovare un compromesso.