Milan: Glasner pole su Amorin e Pochettino. Rangnick e l'Austria...

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
263,567
Reaction score
54,198
GDS: a diciassette giorni dall'azzeramento della dirigenza rossonera, il Milan non ha ancora certezze sui ruoli chiave di amministratore delegato, direttore tecnico, direttore sportivo e allenatore, nonostante Gerry Cardinale e gli uomini di RedBird stiano portando avanti colloqui e videocall a ripetizione da oltre due settimane per creare una squadra con una progettualità duratura. Tra i vari contatti ci sono stati l'ultimo con Ruben Amorim, reduce dall'esperienza al Manchester United, e due colloqui con Mauricio Pochettino, ma il favorito assoluto per la panchina resta l'austriaco Oliver Glasner. L'ex tecnico del Crystal Palace ha rotto il silenzio in un'intervista ai giornali austriaci Kronen Zeitung e Oberösterreichischen Nachrichten dichiarando: «È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c'è, non si fa nulla». Nonostante nella testa di Glasner ci sia già il Milan, con cui è stata trovata una sorta d'intesa per un contratto biennale con opzione da 3,5 milioni a stagione, il casting non si chiuderà prima del fine settimana. La linea societaria impone infatti di nominare prima il direttore dell'area tecnica e successivamente l'allenatore, e il nome forte resta da tempo quello di Ralf Rangnick. Tuttavia, dopo l'incontro di nove giorni fa a Vienna tra il tedesco, Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic, la trattativa si è arenata sia per i dubbi del Milan sulle tempistiche e sulla rigidità del "Professor" – essendo Rangnick il commissario tecnico dell'Austria impegnata al Mondiale e quindi operativo solo a mezzo servizio dall'America per almeno un mese – sia per i timori dello stesso Rangnick riguardo a possibili ingerenze e promesse mancate sul suo controllo dell'area sportiva. Su di lui c'è anche un'offerta della federazione austriaca per il rinnovo sulla panchina della nazionale, e in merito il presidente della Federcalcio austriaca Josef Pröll ha spiegato: «Lo vogliamo, lui conosce i punti chiave dell'offerta di rinnovo. Ci aspettiamo una sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Sono molto ottimista sul fatto che sceglierà l'Austria. Io e lui sappiamo che possiamo contare l'uno sull'altro perché comunichiamo in modo molto aperto». Il Milan continua a riflettere poiché il ticket austro-tedesco, composto da Glasner in panchina e Rangnick dietro la scrivania, garantirebbe una comunione di intenti e una visione condivisa per rilanciare un club rimasto fuori dalla Champions League per due anni consecutivi, ponendo le basi per un nuovo ciclo fondato sulla giusta filosofia calcistica piuttosto che sulla pretesa di vincere nell'immediato.

Tuttosport riporta le dichiarazioni già riferite ieri su MW e aggiunge: Il Milan si trova a un bivio societario cruciale, con Gerry Cardinale sempre più orientato ad affidare la panchina a Oliver Glasner, ex tecnico austriaco del Crystal Palace, e la gestione complessiva del club a Ralf Rangnick, muovendosi in direzione opposta rispetto ai pareri del consigliere Zlatan Ibrahimovic. Interpellato sul corteggiamento del Milan, lo stesso Oliver Glasner ha preferito non sbilanciarsi ma ha delineato chiaramente i suoi requisiti per il futuro dichiarando: «È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c'è, non si fa nulla». Di contro, la federazione calcistica austriaca spera ancora di trattenere Rangnick, come confermato dal presidente Josef Pröll che ha commentato: «Vogliamo tenerlo, aspettiamo la sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Lui e io sappiamo cosa nutriamo l'uno per l'altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sono molto ottimista che scelga l'Austria».

CorSport: Gerry Cardinale ha scelto Ralf Rangnick e Oliver Glasner per rifondare l'area sportiva di un Milan in forte crisi societaria e tecnica, che vede la Champions League come un miraggio, allontanando contestualmente Zlatan Ibrahimovic da qualsiasi dinamica legata al campo a Milanello. A favorire l'intesa non ancora ufficiale con Rangnick è stata proprio la perdita di potere dello svedese, con il proprietario rossonero pronto a concedere al tedesco la totale autonomia e la gestione integrale della prima squadra e del settore giovanile nel ruolo di direttore tecnico, assecondando le sue precise richieste per lasciare la panchina dell'Austria; proprio ieri, sulla questione, il presidente della federazione austriaca ha cercato di trattenerlo dichiarando: «Vogliamo tenerlo, lui conosce i termini. Aspettiamo la sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Lui e io sappiamo cosa nutriamo l’uno per l’altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sono molto ottimista che scelga l’Austria. È chiaro che finanziariamente non possiamo competere con un grande club internazionale. Ciononostante siamo convinti di aver costruito un pacchetto complessivo attrattivo con la Nazionale». La trattativa con Glasner come nuovo allenatore è stata più semplice e favorita dalla presenza dello stesso Rangnick, tanto che l'ex tecnico del Crystal Palace, per il quale è già pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno a quasi cinque milioni a stagione più bonus, ha commentato le voci in un'intervista in patria affermando: «È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c’è, non si fa nulla». Sarà adesso Cardinale a dettare le tempistiche ufficiali per chiudere i contratti e formalizzare il doppio colpo austriaco.


skysports-oliver-glasner-ruben-amorim_7094468.png
`
`
 
Ultima modifica:

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
263,567
Reaction score
54,198
Tuttosport riporta le dichiarazioni già riferite ieri su MW e aggiunge: Il Milan si trova a un bivio societario cruciale, con Gerry Cardinale sempre più orientato ad affidare la panchina a Oliver Glasner, ex tecnico austriaco del Crystal Palace, e la gestione complessiva del club a Ralf Rangnick, muovendosi in direzione opposta rispetto ai pareri del consigliere Zlatan Ibrahimovic. Interpellato sul corteggiamento del Milan, lo stesso Oliver Glasner ha preferito non sbilanciarsi ma ha delineato chiaramente i suoi requisiti per il futuro dichiarando: «È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c'è, non si fa nulla». Di contro, la federazione calcistica austriaca spera ancora di trattenere Rangnick, come confermato dal presidente Josef Pröll che ha commentato: «Vogliamo tenerlo, aspettiamo la sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Lui e io sappiamo cosa nutriamo l'uno per l'altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sono molto ottimista che scelga l'Austria».
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
263,567
Reaction score
54,198
CorSport: Gerry Cardinale ha scelto Ralf Rangnick e Oliver Glasner per rifondare l'area sportiva di un Milan in forte crisi societaria e tecnica, che vede la Champions League come un miraggio, allontanando contestualmente Zlatan Ibrahimovic da qualsiasi dinamica legata al campo a Milanello. A favorire l'intesa non ancora ufficiale con Rangnick è stata proprio la perdita di potere dello svedese, con il proprietario rossonero pronto a concedere al tedesco la totale autonomia e la gestione integrale della prima squadra e del settore giovanile nel ruolo di direttore tecnico, assecondando le sue precise richieste per lasciare la panchina dell'Austria; proprio ieri, sulla questione, il presidente della federazione austriaca ha cercato di trattenerlo dichiarando: «Vogliamo tenerlo, lui conosce i termini. Aspettiamo la sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Lui e io sappiamo cosa nutriamo l’uno per l’altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sono molto ottimista che scelga l’Austria. È chiaro che finanziariamente non possiamo competere con un grande club internazionale. Ciononostante siamo convinti di aver costruito un pacchetto complessivo attrattivo con la Nazionale». La trattativa con Glasner come nuovo allenatore è stata più semplice e favorita dalla presenza dello stesso Rangnick, tanto che l'ex tecnico del Crystal Palace, per il quale è già pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno a quasi cinque milioni a stagione più bonus, ha commentato le voci in un'intervista in patria affermando: «È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c’è, non si fa nulla». Sarà adesso Cardinale a dettare le tempistiche ufficiali per chiudere i contratti e formalizzare il doppio colpo austriaco.
 

Similar threads

Alto