Camarda al bivio: due opzioni per il futuro.

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CorSport: l'esordio con la nazionale maggiore nell'amichevole vinta per 1-0 contro il Lussemburgo ha rappresentato una grandissima iniezione di fiducia per il diciottenne Francesco Camarda, il quale ha avuto l'eccezionale opportunità di vestire la maglia azzurra dei grandi grazie al commissario tecnico Silvio Baldini, lo stesso allenatore che lo aveva già lanciato nell'Under 21. Nonostante una stagione non semplice vissuta in Puglia, dove ha collezionato 21 presenze in campionato nella sua prima esperienza in Serie A con il Lecce, il giovane attaccante è riuscito a debuttare e persino a siglare una rete con la nazionale maggiore, prima di essere frenato da un brutto infortunio alla spalla; questo incidente di percorso è tuttavia ormai superato e ha contribuito a fortificarlo notevolmente dal punto di vista mentale. Camarda è adesso pienamente consapevole che nel massimo campionato non è sufficiente la fama da goleador costruita nelle giovanili del Milan, ma occorre dimostrare il proprio valore sul campo in ogni singola partita. Per questa ragione, durante l'estate si terrà un colloquio molto approfondito tra il giocatore, i suoi agenti e la dirigenza del Milan per pianificare strategicamente il futuro della punta. Le opzioni sul tavolo sono attualmente due: la prima prevede la permanenza nella rosa rossonera come quarto o quinto attaccante, con la possibilità di trovare spazio anche in Europa League, uno scenario che tuttavia dipenderà in gran parte dalle idee tattiche del prossimo allenatore del Milan. La seconda opzione riguarda invece un nuovo prestito, ma questa volta in una squadra che pratichi un calcio prettamente offensivo e che ambisca a traguardi più alti rispetto alla semplice salvezza; l'esperienza a Lecce ha infatti dimostrato che, dopo un inizio caratterizzato da un buon minutaggio, nel momento più delicato della stagione la società pugliese ha preferito affidarsi a elementi di maggiore esperienza per paura di retrocedere. Poiché per un calciatore di soli 18 anni la priorità assoluta resta quella di giocare con continuità per poter crescere, questo aspetto diventerà il punto cardine su cui i suoi procuratori imposteranno l'imminente discussione con il club milanese per determinare la svolta positiva della sua promettente carriera.

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