Scudetto: Inter in calo. Milan e Napoli ci credono?

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Trollata della GDS in edicola sulla lotta scudetto: l'animo dell'Inter si conferma storicamente imprevedibile e umorale, passando rapidamente dalla rabbia per l'arbitraggio di Manganiello al sollievo per il pareggio del Milan contro la Lazio, che ha permesso alla squadra di Chivu di allungare a +8 in classifica nonostante il mezzo passo falso. Tuttavia, questo margine non garantisce la chiusura del campionato, poiché i nerazzurri appaiono in frenata, con solo due vittorie nelle ultime sette partite tra tutte le competizioni e una preoccupante sterilità offensiva. Per evitare i demoni del passato, l'Inter dovrà ritrovare la forma fisica e soprattutto il miglior Lautaro Martinez, puntando a un finale di stagione da 86 punti totali. Alle spalle della capolista, il Milan di Allegri convive con il rimpianto per le occasioni sprecate e con problemi di personalità, pur restando in corsa grazie alla vittoria nel derby, mentre il Napoli di Conte appare come la minaccia più concreta e in salute, reduce da tre vittorie consecutive e trascinato dai suoi leader a soli nove punti dalla vetta. Il calendario proporrà scontri diretti decisivi, come Napoli-Milan del 6 aprile, che stabiliranno chi potrà davvero insidiare il primato nerazzurro, legato a doppio filo alla capacità della capolista di gestire i propri sbalzi di tensione e superare i prossimi impegni scivolosi contro Fiorentina e Roma.

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Trollata della GDS in edicola sulla lotta scudetto: l'animo dell'Inter si conferma storicamente imprevedibile e umorale, passando rapidamente dalla rabbia per l'arbitraggio di Manganiello al sollievo per il pareggio del Milan contro la Lazio, che ha permesso alla squadra di Chivu di allungare a +8 in classifica nonostante il mezzo passo falso. Tuttavia, questo margine non garantisce la chiusura del campionato, poiché i nerazzurri appaiono in frenata, con solo due vittorie nelle ultime sette partite tra tutte le competizioni e una preoccupante sterilità offensiva. Per evitare i demoni del passato, l'Inter dovrà ritrovare la forma fisica e soprattutto il miglior Lautaro Martinez, puntando a un finale di stagione da 86 punti totali. Alle spalle della capolista, il Milan di Allegri convive con il rimpianto per le occasioni sprecate e con problemi di personalità, pur restando in corsa grazie alla vittoria nel derby, mentre il Napoli di Conte appare come la minaccia più concreta e in salute, reduce da tre vittorie consecutive e trascinato dai suoi leader a soli nove punti dalla vetta. Il calendario proporrà scontri diretti decisivi, come Napoli-Milan del 6 aprile, che stabiliranno chi potrà davvero insidiare il primato nerazzurro, legato a doppio filo alla capacità della capolista di gestire i propri sbalzi di tensione e superare i prossimi impegni scivolosi contro Fiorentina e Roma.

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Un'inter in calo , anche verticale, basta e avanza per avere la meglio contro un milan che non vuole nemmeno provare a vincere.
 

Ruuddil23

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Trollata della GDS in edicola sulla lotta scudetto: l'animo dell'Inter si conferma storicamente imprevedibile e umorale, passando rapidamente dalla rabbia per l'arbitraggio di Manganiello al sollievo per il pareggio del Milan contro la Lazio, che ha permesso alla squadra di Chivu di allungare a +8 in classifica nonostante il mezzo passo falso. Tuttavia, questo margine non garantisce la chiusura del campionato, poiché i nerazzurri appaiono in frenata, con solo due vittorie nelle ultime sette partite tra tutte le competizioni e una preoccupante sterilità offensiva. Per evitare i demoni del passato, l'Inter dovrà ritrovare la forma fisica e soprattutto il miglior Lautaro Martinez, puntando a un finale di stagione da 86 punti totali. Alle spalle della capolista, il Milan di Allegri convive con il rimpianto per le occasioni sprecate e con problemi di personalità, pur restando in corsa grazie alla vittoria nel derby, mentre il Napoli di Conte appare come la minaccia più concreta e in salute, reduce da tre vittorie consecutive e trascinato dai suoi leader a soli nove punti dalla vetta. Il calendario proporrà scontri diretti decisivi, come Napoli-Milan del 6 aprile, che stabiliranno chi potrà davvero insidiare il primato nerazzurro, legato a doppio filo alla capacità della capolista di gestire i propri sbalzi di tensione e superare i prossimi impegni scivolosi contro Fiorentina e Roma.

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Bella questa barzelletta, ma non fa ridere
 
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