San Donato: chiesta sospensione accordo per stadio Milan.

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I consiglieri comunali di San Donato Milanese, Gianfranco Ginelli e Gina Falbo, hanno presentato una mozione urgente al sindaco Francesco Squeri e al presidente del Consiglio Comunale Roberto Gambetti in merito all'iter di trasformazione urbanistica dell'area San Francesco per la costruzione dello stadio dell'AC Milan. La mozione è stata motivata dalle recenti perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede dell'AC Milan e da un'indagine della Procura di Milano riguardante un presunto ostacolo all'autorità di vigilanza da parte della società calcistica. Si ipotizza che l'AC Milan sia ancora sotto il controllo del fondo statunitense Elliott, nonostante le dichiarazioni del fondo RedBird di essere il proprietario. Poiché l'AC Milan è dichiarato socio di maggioranza della società SportLifeCity Srl, coinvolta nel progetto urbanistico, i consiglieri di minoranza chiedono che l'Amministrazione comunale sospenda l'iter di avvio dell'Accordo di Programma fino a quando non ci sarà chiarezza sulla struttura societaria dell'AC Milan. Secondo gli scriventi questa richiesta è motivata dall'interesse pubblico e dalla necessità di trasparenza nel processo decisionale.

Ginelli:"Una maggior prudenza sarebbe un atto di buon senso vista la situazione che si è aperta sulla proprietà del Milan e l'indagine che la procura di Milano ha avviato. Invece, incredibilmente si continuano a leggere dichiarazioni rassicuranti di esponenti dell'Amministrazione verso l'attuale dirigenza del Milan a questo punto formalmente indagata. E come se non bastasse questo è ormai palese anche il raddoppio delle superfici con consumo di aree verdi del parco agricolo. È caduto anche l'ultimo tabù chissà cosa ci dirà adesso l'assessore Mistretta che ha sempre detto che non si sarebbe andati oltre il perimetro definito dal PII del San Francesco. E chissà se ci sarà un rigurgito di buon senso da parte dei giovani di Sando Lab di fronte a questo ulteriore sfregio al consumo di suolo verde e agricolo. Noi portiamo in consiglio questa mozione per dare un'altra opportunità a questa amministrazione di fermare la folle corsa verso la costruzione di uno stadio di cui San Donato non ha bisogno".
 
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I consiglieri comunali di San Donato Milanese, Gianfranco Ginelli e Gina Falbo, hanno presentato una mozione urgente al sindaco Francesco Squeri e al presidente del Consiglio Comunale Roberto Gambetti in merito all'iter di trasformazione urbanistica dell'area San Francesco per la costruzione dello stadio dell'AC Milan. La mozione è stata motivata dalle recenti perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede dell'AC Milan e da un'indagine della Procura di Milano riguardante un presunto ostacolo all'autorità di vigilanza da parte della società calcistica. Si ipotizza che l'AC Milan sia ancora sotto il controllo del fondo statunitense Elliott, nonostante le dichiarazioni del fondo RedBird di essere il proprietario. Poiché l'AC Milan è dichiarato socio di maggioranza della società SportLifeCity Srl, coinvolta nel progetto urbanistico, i consiglieri di minoranza chiedono che l'Amministrazione comunale sospenda l'iter di avvio dell'Accordo di Programma fino a quando non ci sarà chiarezza sulla struttura societaria dell'AC Milan. Secondo gli scriventi questa richiesta è motivata dall'interesse pubblico e dalla necessità di trasparenza nel processo decisionale.

Ginelli:"Una maggior prudenza sarebbe un atto di buon senso vista la situazione che si è aperta sulla proprietà del Milan e l'indagine che la procura di Milano ha avviato. Invece, incredibilmente si continuano a leggere dichiarazioni rassicuranti di esponenti dell'Amministrazione verso l'attuale dirigenza del Milan a questo punto formalmente indagata. E come se non bastasse questo è ormai palese anche il raddoppio delle superfici con consumo di aree verdi del parco agricolo. È caduto anche l'ultimo tabù chissà cosa ci dirà adesso l'assessore Mistretta che ha sempre detto che non si sarebbe andati oltre il perimetro definito dal PII del San Francesco. E chissà se ci sarà un rigurgito di buon senso da parte dei giovani di Sando Lab di fronte a questo ulteriore sfregio al consumo di suolo verde e agricolo. Noi portiamo in consiglio questa mozione per dare un'altra opportunità a questa amministrazione di fermare la folle corsa verso la costruzione di uno stadio di cui San Donato non ha bisogno".

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la minoranza c'è l'avete in testa 🧠
 

Antokkmilan

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Parlavo di questo con un utente e non mi voleva credere…questa storia si ripercuote eccome sul tema stadio, se ancora non lo avete capito è una mossa politica per impedire al Milan di crescere, per impedire crearsi il suo futuro stadio ma sopratutto per impedire che il Milan diventi più forte con gli arabi. Ora nessuno dice che Elliot è Redbird sono dei santi, ma basta ragionare un attimino per capire che dietro sta pagliacciata c’è la politica…poi come dicevo che gli americani sono degli speculatori, sono il male di tutti i mali, che non gli interessa del milan( in ambito sportivo) è chiaro, ma qui si sta andando oltre…
 

Mika

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I consiglieri comunali di San Donato Milanese, Gianfranco Ginelli e Gina Falbo, hanno presentato una mozione urgente al sindaco Francesco Squeri e al presidente del Consiglio Comunale Roberto Gambetti in merito all'iter di trasformazione urbanistica dell'area San Francesco per la costruzione dello stadio dell'AC Milan. La mozione è stata motivata dalle recenti perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede dell'AC Milan e da un'indagine della Procura di Milano riguardante un presunto ostacolo all'autorità di vigilanza da parte della società calcistica. Si ipotizza che l'AC Milan sia ancora sotto il controllo del fondo statunitense Elliott, nonostante le dichiarazioni del fondo RedBird di essere il proprietario. Poiché l'AC Milan è dichiarato socio di maggioranza della società SportLifeCity Srl, coinvolta nel progetto urbanistico, i consiglieri di minoranza chiedono che l'Amministrazione comunale sospenda l'iter di avvio dell'Accordo di Programma fino a quando non ci sarà chiarezza sulla struttura societaria dell'AC Milan. Secondo gli scriventi questa richiesta è motivata dall'interesse pubblico e dalla necessità di trasparenza nel processo decisionale.

Ginelli:"Una maggior prudenza sarebbe un atto di buon senso vista la situazione che si è aperta sulla proprietà del Milan e l'indagine che la procura di Milano ha avviato. Invece, incredibilmente si continuano a leggere dichiarazioni rassicuranti di esponenti dell'Amministrazione verso l'attuale dirigenza del Milan a questo punto formalmente indagata. E come se non bastasse questo è ormai palese anche il raddoppio delle superfici con consumo di aree verdi del parco agricolo. È caduto anche l'ultimo tabù chissà cosa ci dirà adesso l'assessore Mistretta che ha sempre detto che non si sarebbe andati oltre il perimetro definito dal PII del San Francesco. E chissà se ci sarà un rigurgito di buon senso da parte dei giovani di Sando Lab di fronte a questo ulteriore sfregio al consumo di suolo verde e agricolo. Noi portiamo in consiglio questa mozione per dare un'altra opportunità a questa amministrazione di fermare la folle corsa verso la costruzione di uno stadio di cui San Donato non ha bisogno".

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Si è mossa la Politica e la Magistratura per fermare il ritorno del Milan:
-Bloccare l'ingresso di PIF
-Bloccare il Progetto Stadio

Oramai è chiaro. L'Italia è un paese marcio e morto, con tanti problemi che ha i politici e la magistratura pensano solo a fermare una squadra di calcio.
 

Solo

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I consiglieri comunali di San Donato Milanese, Gianfranco Ginelli e Gina Falbo, hanno presentato una mozione urgente al sindaco Francesco Squeri e al presidente del Consiglio Comunale Roberto Gambetti in merito all'iter di trasformazione urbanistica dell'area San Francesco per la costruzione dello stadio dell'AC Milan. La mozione è stata motivata dalle recenti perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede dell'AC Milan e da un'indagine della Procura di Milano riguardante un presunto ostacolo all'autorità di vigilanza da parte della società calcistica. Si ipotizza che l'AC Milan sia ancora sotto il controllo del fondo statunitense Elliott, nonostante le dichiarazioni del fondo RedBird di essere il proprietario. Poiché l'AC Milan è dichiarato socio di maggioranza della società SportLifeCity Srl, coinvolta nel progetto urbanistico, i consiglieri di minoranza chiedono che l'Amministrazione comunale sospenda l'iter di avvio dell'Accordo di Programma fino a quando non ci sarà chiarezza sulla struttura societaria dell'AC Milan. Secondo gli scriventi questa richiesta è motivata dall'interesse pubblico e dalla necessità di trasparenza nel processo decisionale.

Ginelli:"Una maggior prudenza sarebbe un atto di buon senso vista la situazione che si è aperta sulla proprietà del Milan e l'indagine che la procura di Milano ha avviato. Invece, incredibilmente si continuano a leggere dichiarazioni rassicuranti di esponenti dell'Amministrazione verso l'attuale dirigenza del Milan a questo punto formalmente indagata. E come se non bastasse questo è ormai palese anche il raddoppio delle superfici con consumo di aree verdi del parco agricolo. È caduto anche l'ultimo tabù chissà cosa ci dirà adesso l'assessore Mistretta che ha sempre detto che non si sarebbe andati oltre il perimetro definito dal PII del San Francesco. E chissà se ci sarà un rigurgito di buon senso da parte dei giovani di Sando Lab di fronte a questo ulteriore sfregio al consumo di suolo verde e agricolo. Noi portiamo in consiglio questa mozione per dare un'altra opportunità a questa amministrazione di fermare la folle corsa verso la costruzione di uno stadio di cui San Donato non ha bisogno".

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Ecco a cosa serve l'inchiesta. Dare munizioni al fronte del no per tenere il Milan alla cuccia di Sala e del comune di Milano.

Mica dar fastidio a Elliott/RB che dei quattro babbei della procura se ne fregano alla grandissima.
 

Mika

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Possiamo dire che i sogni del tifoso e del Milan sono finiti, stop allo stadio e stop a Pif.
E non possiamo nemmeno dire ai Redbird "Vendi agli arabi che ci fanno lo stadio!" che la politica blocca tutto.
 

Antokkmilan

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Spero che gli americani non si fermino e lo mettano in quel posto a tutti questi pagliacci.
Cardinale lo stimo ma allo stesso tempo dico che è un illuso. E un arrogante! se fosse così doveva capirlo prima…lo sanno tutti come funziona la politica italiana, mi sorprende che un uomo come lui che sta nell’ala finanza da quando stava nella pancia della madre non l’abbia capito.
 
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