Rocchi, «quale designatore arbitrale dell’AIA, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia, “combinava” la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di Serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome “arbitro” gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica».
Nel secondo capo d’imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, «quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), “combinava” o “schermava” la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025), onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal “poco gradito” Doveri per l’eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A» che erano di «maggiore interesse per la squadra milanese».
Nel secondo capo d’imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, «quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), “combinava” o “schermava” la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025), onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal “poco gradito” Doveri per l’eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A» che erano di «maggiore interesse per la squadra milanese».