Rangnick - Elliott: presto il summit.

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Non puoi prendere giampaolo, non fargli una squadra ed esonerarlo ad ottobre.
Allora non prenderlo proprio.
Giampaolo che piaccia o meno è un allenatore da campo e ha bisogno di tempo.
Sarà un mediocre ma ha sempre fatto giocare le sue squadre discretamente bene e con un buon ritmo gara nelle gambe.
Non lo sto difendendo sia chiaro, dico che certe scelte dovrebbero andare di pari passo poi col coraggio di supportarle.

toh un commento sensato su Giampaolo...:asd:

dovevano dargli almeno altri 2 mesi...tanto non cambiava nulla in termini di risultati rispetto a pioli (con un Ibra in più)

tra l'altro Giampy fu pure esonerato dopo una vittoria se non sbaglio...uno dei pochi casi al mondo credo :asd:
 
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Se è per questo Nagelsmann è più integralista di Giampaolo.
Non nel senso che è ottuso e talebano, come ironicamente definivamo Giampaolo, ma nel senso che è un allenatore che ha delle idee calcistiche ben precise e che allena, inculca, pretende.
Non è un allenatore che si adatta ai limiti ma che spinge al massimo sui pregi.
A Nagelsmann devi mettere in mano giovani tecnici, con gamba, volenterosi di fare e che seguono l'allenatore.

Con elementi dei genere anche Giampaolo si sarebbe fatto valere o almeno ci avrebbe provato.
Giampaolo, dobbiamo essere onesti, ha avuto difensori che non potevano alzarsi, attaccanti che non avevano il pressing, centrocampisti incapaci a fare le due fasi in velocità.
Con brocchi del genere pure Nagelsmann fallirebbe miseramente.
Pioli ha fatto un pochino meglio di Giampalo perchè non ha allenato ma gestito, arrangiandosi con quello che aveva e godendo della classe di un ibra in più per un suso in meno.

Sulla disfunzionalità del materiale a disposizione di Giampaolo conveniamo, difatti il discorso sul difensore centrale veloce e atletico forte in marcatura e ripiegamento da affiancare a Romagnoli, per supplire alle sue lacune, è ancor più antico. L'assenza di un terzino sinistro di spinta è stata ben ovviata e lo dicevamo, serviva qualcosa di similare a destra, ma speravo anch'io che Conti potesse riprendersi meglio. Che nel mezzo servissero centrocampisti più completi, e per lo meno un direttore d'orchestra carismatico, lo dicevamo. Però non credo che i nostri siano giocatori così malvagi; calati in contesti diversi, con compagni a loro complementari in grado di esaltarne meglio le doti, molti di loro potrebbero sicuramente esprimersi meglio.
E sono convinto che con un modestissimo ma pragmatico Pioli dall'inizio (che comunque ha messo giù una squadra tutto sommato anche piacevole da guardare), e magari con un paio di mosse in più in uscita e in entrata, avremmo potuto dire facilmente la nostra per il quarto posto.

Negelsmann non lo conosco proprio, ma a sensazione non credo sia l'uomo giusto, o comunque non è la strada più breve per tornare competitivi. Già il fatto di non avere padronanza della lingua è un grandissimo scoglio, l'età giovanissima, il non aver mai dovuto sopportare la pressione che al Milan e in Italia è davvero opprimente, non conoscere il tatticismo italiano e i suoi antagonisti, sono tutti enormi ostacoli, specialmente se devi di nuovo ricostruire da zero (come soluzione ipotizzata, con Rangnick) e in una piazza come Milano, poi.
Sarà anche una soluzione affascinante, ma se la percorreranno io mi attendo grandi delusioni iniziali, e a gestirle ci saranno un mucchio di ragazzi impreparati, sia in campo che fuori.

Senza andar troppo lontani, Spalletti. A me sembra oggi, per noi, il compromesso migliore. Uno capace di dare qualcosa di suo alle proprie squadre, ma riuscendo ad adattarsi al materiale a disposizione, anche qualora sia distante dalla propria idea. Ha avuto ottimi risultati un po' ovunque, anche in piazze storicamente molto molto difficili e in situazioni societarie non definite. La sua prima Roma, ma anche la sua prima Udinese erano squadre veloci. Io andrei subito su di lui.
 
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Sulla disfunzionalità del materiale a disposizione di Giampaolo conveniamo, difatti il discorso sul difensore centrale veloce e atletico forte in marcatura e ripiegamento da affiancare a Romagnoli, per supplire alle sue lacune, è ancor più antico. L'assenza di un terzino sinistro di spinta è stata ben ovviata e lo dicevamo, serviva qualcosa di similare a destra, ma speravo anch'io che Conti potesse riprendersi meglio. Che nel mezzo servissero centrocampisti più completi, e per lo meno un direttore d'orchestra carismatico, lo dicevamo. Però non credo che i nostri siano giocatori così malvagi; calati in contesti diversi, con compagni a loro complementari in grado di esaltarne meglio le doti, molti di loro potrebbero sicuramente esprimersi meglio.
E sono convinto che con un modestissimo ma pragmatico Pioli dall'inizio (che comunque ha messo giù una squadra tutto sommato anche piacevole da guardare), e magari con un paio di mosse in più in uscita e in entrata, avremmo potuto dire facilmente la nostra per il quarto posto.

Negelsmann non lo conosco proprio, ma a sensazione non credo sia l'uomo giusto, o comunque non è la strada più breve per tornare competitivi. Già il fatto di non avere padronanza della lingua è un grandissimo scoglio, l'età giovanissima, il non aver mai dovuto sopportare la pressione che al Milan e in Italia è davvero opprimente, non conoscere il tatticismo italiano e i suoi antagonisti, sono tutti enormi ostacoli, specialmente se devi di nuovo ricostruire da zero (come soluzione ipotizzata, con Rangnick) e in una piazza come Milano, poi.
Sarà anche una soluzione affascinante, ma se la percorreranno io mi attendo grandi delusioni iniziali, e a gestirle ci saranno un mucchio di ragazzi impreparati, sia in campo che fuori.

Senza andar troppo lontani, Spalletti. A me sembra oggi, per noi, il compromesso migliore. Uno capace di dare qualcosa di suo alle proprie squadre, ma riuscendo ad adattarsi al materiale a disposizione, anche qualora sia distante dalla propria idea. Ha avuto ottimi risultati un po' ovunque, anche in piazze storicamente molto molto difficili e in situazioni societarie non definite. La sua prima Roma, ma anche la sua prima Udinese erano squadre veloci. Io andrei subito su di lui.

Voto anche io Spalletti .
E tutti i tuoi dubbi sono i miei, la pensiamo allo stesso modo.
 

sipno

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A sensazione, questo assembramento di (per lo più giovanissimi) stranieri provenienti da ogni dove ai vertici e in dirigenza, senza alcuna esperienza d'Italia e di Serie A, tanto meno di Milan o di vittorie, mi fa credere che sarà l'ennesimo flop ampiamente "annunciato". Per funzionare e quindi iniziare (forse) a vincere qualcosa, dovrebbero prendersi 5 anni di prove e adattamento (all'ambiente, al Paese, al campionato), che significa anche e soprattutto sonore stangate e miseri fallimenti. In un ambiente come il nostro, difficile potersi permettere anche solo 5 mesi.

Un amministratore delegato che non sa di calcio, dovrebbe occuparsi e supervisionare solo e soltanto delle componenti economico/finanziarie, marketing ecc, senza entrare in campo tecnico. Mi rifiuto di credere che in Italia non ci fosse qualche professionista abile e lungimirante nel gestire un'azienda/club di calcio. Personalmente, avrei mantenuto la squadra composta da Maldini, Boban e Massara, e scelto un tecnico italiano di forte personalità (Spalletti) cercando sul mercato 3 o 4 acquisti mirati e di livello per colmare le attuali lacune nell'11 di partenza, a seconda del modulo scelto (difensore centrale, terzino destro, centrocampista e attaccante di fascia/seconda punta).

La prossima rivoluzione (perlomeno quella prospettata dai giornali, che comunque non ne sanno quasi nulla), secondo me non ci porterà da nessuna parte, rischiamo anzi di peggiorare i piazzamenti di questi ultimi anni.

Tu avresti tenuto la gente che ha fatto peggio dell'anno precedente quando in panchina c'era un incapace come Gattuso ti rendi conto?
 
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Tu avresti tenuto la gente che ha fatto peggio dell'anno precedente quando in panchina c'era un incapace come Gattuso ti rendi conto?

Ma 'la gente' , come la chiami tu, chi l'ha chiamata per un colloquio, l'ha reputata idonea e poi l'ha messa sotto contratto?
Di certo non noi tifosi.
E questo tale che ha messo sotto contratto questa gente è intoccabile mentre la gente va e viene?
Salta Leo, salta boban, salta giampaolo, salta Maldini, salta Massara.
Il progetto Gazidis è il gioco del lotto praticamente : prima o poi gli scappa il terno.

No perchè qua sembra che Maldini sia un uomo del tifo quando invece c'è qualcuno che fa e disfa con velocità impressionante e brucia bandiere manco fossero pezzi di legno.
 

Rivera10

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Sulla disfunzionalità del materiale a disposizione di Giampaolo conveniamo, difatti il discorso sul difensore centrale veloce e atletico forte in marcatura e ripiegamento da affiancare a Romagnoli, per supplire alle sue lacune, è ancor più antico. L'assenza di un terzino sinistro di spinta è stata ben ovviata e lo dicevamo, serviva qualcosa di similare a destra, ma speravo anch'io che Conti potesse riprendersi meglio. Che nel mezzo servissero centrocampisti più completi, e per lo meno un direttore d'orchestra carismatico, lo dicevamo. Però non credo che i nostri siano giocatori così malvagi; calati in contesti diversi, con compagni a loro complementari in grado di esaltarne meglio le doti, molti di loro potrebbero sicuramente esprimersi meglio.
E sono convinto che con un modestissimo ma pragmatico Pioli dall'inizio (che comunque ha messo giù una squadra tutto sommato anche piacevole da guardare), e magari con un paio di mosse in più in uscita e in entrata, avremmo potuto dire facilmente la nostra per il quarto posto.

Negelsmann non lo conosco proprio, ma a sensazione non credo sia l'uomo giusto, o comunque non è la strada più breve per tornare competitivi. Già il fatto di non avere padronanza della lingua è un grandissimo scoglio, l'età giovanissima, il non aver mai dovuto sopportare la pressione che al Milan e in Italia è davvero opprimente, non conoscere il tatticismo italiano e i suoi antagonisti, sono tutti enormi ostacoli, specialmente se devi di nuovo ricostruire da zero (come soluzione ipotizzata, con Rangnick) e in una piazza come Milano, poi.
Sarà anche una soluzione affascinante, ma se la percorreranno io mi attendo grandi delusioni iniziali, e a gestirle ci saranno un mucchio di ragazzi impreparati, sia in campo che fuori.

Senza andar troppo lontani, Spalletti. A me sembra oggi, per noi, il compromesso migliore. Uno capace di dare qualcosa di suo alle proprie squadre, ma riuscendo ad adattarsi al materiale a disposizione, anche qualora sia distante dalla propria idea. Ha avuto ottimi risultati un po' ovunque, anche in piazze storicamente molto molto difficili e in situazioni societarie non definite. La sua prima Roma, ma anche la sua prima Udinese erano squadre veloci. Io andrei subito su di lui.

Sarebbe troppo intelligente puntare su uno Spalletti aggiustandoli la squadra in quei ruoli in cui bisogna colmare le lacune, non trovi? E' molto piu' dispendioso andare dietro Ragnick, Rose, Nagelsmann per poi trovarsi a metà anno a pensare ad un ulteriore ricostruzione. Ci si scorda che in Italia i tecnici stranieri tranne autorevoli eccezioni hanno quasi sempre fallito e i famosi progetti tecnici con squadre come il Milan non funzionano semplicemente perché non siamo l' Atalanta o il Lipsia di turno. Siamo come la tela di Penelope ormai. Pronta la sera e al mattino disfatta.
 

Metti

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D' accordo con te. Ora si critica la società ma su Suso Giampaolo si spese in tutti i modi possibili . E non mi si venga a dire che la sua squadra giocava malissimo perché non gli avevano preso il trequartista perché è una scusa imbarazzante. Era lui ad insistere su Biglia invece di Bennacer, mica il mago Zurli. La verità è che quando prendi un allenatore così come un giocatore per una squadra come il Milan, devi guardare anche al lato psicologico e Giampaolo era davvero inadatto. E' comunque da tanti anni che non seguiamo la regola aurea di valutare i giocatori anche dal punto di vista umano e infatti ne abbiamo imbarcata di gente " particolare".

mah, e allora perché la società ha rincorso per 3 mesi Correa?

un conto sono le dichiarazioni, un conto è la realtà. Uscire dicendo "Suso mi fa c@gare, non ha ruolo" è roba da Conte, e per pochi altri. Ma parliamo di uno che ha un paio di maroni grossi come casa mia, oltre che un CV un pò diverso da quello di Giampaolo che, a differenza di Pioli, non aveva Ibra e Theo mezzo rotto nei primi mesi (dici poco) oltre che i giocatori adatti al suo sistema

detto questo, il Milan sotto di lui era impresentabile e per me andava cacciato post scempio Milan Fiorentina
 

Lineker10

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Sulla disfunzionalità del materiale a disposizione di Giampaolo conveniamo, difatti il discorso sul difensore centrale veloce e atletico forte in marcatura e ripiegamento da affiancare a Romagnoli, per supplire alle sue lacune, è ancor più antico. L'assenza di un terzino sinistro di spinta è stata ben ovviata e lo dicevamo, serviva qualcosa di similare a destra, ma speravo anch'io che Conti potesse riprendersi meglio. Che nel mezzo servissero centrocampisti più completi, e per lo meno un direttore d'orchestra carismatico, lo dicevamo. Però non credo che i nostri siano giocatori così malvagi; calati in contesti diversi, con compagni a loro complementari in grado di esaltarne meglio le doti, molti di loro potrebbero sicuramente esprimersi meglio.
E sono convinto che con un modestissimo ma pragmatico Pioli dall'inizio (che comunque ha messo giù una squadra tutto sommato anche piacevole da guardare), e magari con un paio di mosse in più in uscita e in entrata, avremmo potuto dire facilmente la nostra per il quarto posto.

Negelsmann non lo conosco proprio, ma a sensazione non credo sia l'uomo giusto, o comunque non è la strada più breve per tornare competitivi. Già il fatto di non avere padronanza della lingua è un grandissimo scoglio, l'età giovanissima, il non aver mai dovuto sopportare la pressione che al Milan e in Italia è davvero opprimente, non conoscere il tatticismo italiano e i suoi antagonisti, sono tutti enormi ostacoli, specialmente se devi di nuovo ricostruire da zero (come soluzione ipotizzata, con Rangnick) e in una piazza come Milano, poi.
Sarà anche una soluzione affascinante, ma se la percorreranno io mi attendo grandi delusioni iniziali, e a gestirle ci saranno un mucchio di ragazzi impreparati, sia in campo che fuori.

Senza andar troppo lontani, Spalletti. A me sembra oggi, per noi, il compromesso migliore. Uno capace di dare qualcosa di suo alle proprie squadre, ma riuscendo ad adattarsi al materiale a disposizione, anche qualora sia distante dalla propria idea. Ha avuto ottimi risultati un po' ovunque, anche in piazze storicamente molto molto difficili e in situazioni societarie non definite. La sua prima Roma, ma anche la sua prima Udinese erano squadre veloci. Io andrei subito su di lui.

Col senno di poi, al di là delle lacune tecniche che la rosa aveva e che già evidenziavamo nel forum questa estate, direi che il gruppo ha anche mostrato grandi limiti di carattere e mentalità, certamente in quei giocatori su cui si pensava di poter puntare.

Pioli ha sistemato tante cose, ma fino al mercato di gennaio anche lui ha sofferto e tanto, di fatto il clamoroso tonfo di Bergamo ha sancito la chiusura di una pagina e l'epurazione di tanti elementi in rosa che in questi anni sono stati, con alti e bassi, riferimenti per questo sgangherato Milan.

Parlare di Nagelsmann è un esercizio di stile, è e resta un miraggio in questo momento. Un nome buttato lì dai giornali per riempire spazio. Se arriverà Rangnick, non lo seguirà di certo. Seguo abbastanza la Bundes, resterà al Lipsia e a lungo.

Comunque, restando sul discorso allenatore, Spalletti o Rangnick sono due opzioni profondamente diverse, che implicano percorsi molto lontani tra loro. Quella di Spalletti è evidentemente più conservativa, è il nome a cui pensavano già Maldini e Boban, il tedesco è una rivoluzione. Sono due opzioni che faccio anche fatica a mettere a confronto.

A mio parere proprietà e dirigenza ritengono la situazione attuale molto negativa (oggettivamente è difficile dare loro torto), pensano ad un inversione netta di tendenza che investa tutti gli aspetti della conduzione tecnica. Non pensano ad una soluzione di compromesso. Mi pare di capire che sia questa la volontà.
 
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