PSG - Bayern Monaco. 28 aprile ore 21. Tv e Streaming

Giek

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E notare che molti ( a sto punto inadatti al ruolo che occupano) prendono proprio la NBA come esempio abbinato al calcio.

La verità è che non sono calcio e nba ad essere cambiati, ma sono le persone, siamo noi.

I social network e internet in generale, stanno stravolgendo la natura umana.

Noi in primis, siamo più distratti, più rincoglioniti, senza mai momenti di noia eccetera eccetera, insomma, un cambio epocale in generale.

I giocatori stessi subiscono il rincoglionimento, l' ego riempito dal successo sui social invece che dalle prestazioni sportive, sempre più soldi in circolo e sempre più atleti distaccati dalla realtà della gente comune.
Ormai si sa tutto di tutti, h 24 - 7/7- 365/365

boh, lo dico sempre, magari mi sbaglio, ma non siamo adatti alla iper tecnologia odierna.

Stiamo cambiando, ma il problema non è cambiare, siamo sempre cambiati, il problema è che non si capisce dove stiamo andando e per fare cosa esattamente.
Bravissimo.
Ormai la gente vorrebbe vedere 10 gol a partita!
La soglia di attenzione è bassissima. Non si riesce ad apprezzare nulla se non per qualche istante. Poi tutto dimenticato, serve un altro stimolo se no si va in crisi di dopamina.

Leggendo il tuo posto, mi è venuta in mente anche la situazione delle coppie di oggi. Sempre più spesso le relazioni, i fidanzamenti, i matrimoni falliscono. Io me lo spiego con la totale incapacità di vivere la quotidianità. Deve sempre succedere qualcosa, ogni santo giorno. Ogni fine settimana il viaggetto, in settimana le cene ai ristoranti, gli aperitivi, le "esperienze" tipo degustazioni vini, cibo, etc
Al primo giorno in cui non c'è niente da fare, la coppia scoppia. ahahahaha
Non so perché mi è venuta in mente 'sta cosa.
Non ci si sa più annoiare
 

Giek

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Ma per carità, ognuno ha i suoi gusti. C’è anche chi si esalta guardando spettacoli teatrali con palco al buio e tizi che si muovono al ritmo scandito da un triangolo e da uno xilofono. Non metto in dubbio che questa sia arte, ma è arte per me noiosa.
Quindi Nesta, Maldini, Scirea, Beckenbauer erano deleteri per il calcio perché ogni partita evitavano agli avversari di segnare tanti gol.
Bah
La vediamo diversamente.
 
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Non seguo alcuna partita che non sia una partita del Milan, ma non stento a crederci.

Ma credo sia una crisi tecnica, più che una scelta di giocare di melma.
Non è solo questione di crisi tecnica: i giocatori che arrivano in serie a hanno tutti doti tecniche nettamente superiori a quella di tutti i ragazzini che giocano nelle piccole squadre di periferia.
Uno dei problemi è che in Italia il calcio viene vissuto in maniera troppo seria in primis dai tifosi: vincere o morire. Calcio come religione. Davanti a qualunque vera proposta di innovazione vedi gente che si straccia le vesti urlando “eh ma questo non è calcio”.
Ma, soprattutto, il problema principale è che ormai in Italia si è instaurato un meccanismo per il quale la solidità economica dei club è strettamente connessa al risultato, che diventa l’unica ragione di vita a prescindere da come lo si ottenga. La via più semplice è quella seguita dal nostro attuale allenatore. Ma se questo fosse stato lo spirito delle grandi Nazionali e dei grandi club che hanno scritto pagine epiche(per esempio, per restare a noi, dei vari Milan di Berlusconi) oggi il calcio avrebbe avuto una storia davvero misera e molto poco affascinante.
 
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Quindi Nesta, Maldini, Scirea, Beckenbauer era deleteri per il calcio perché ogni partita evitavano agli avversari di segnare tanti gol.
Bah
La vediamo diversamente.
Non ho detto questo. Pensi che Nesta e Maldini senza Savicevic e Kakà, Scirea senza Platini, Beckenbauer senza Gerd Müller sarebbero diventati le leggende immortali che sono?
Poi, come ho detto, ognuno ha i suoi gusti ed è assolutamente legittimo che ci si possa esaltare per una preventiva o una diagonale. Ma queste son cose da “filosofi”. Io a calcio ci ho giocato per decenni e la parte tattica la conosco abbastanza bene e la noto, ma non mi esalta né mi fa divertire. Non posso farci nulla… Ma rispetto chi si esalta e si diverte per la tattica.
 
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Bravissimo.
Ormai la gente vorrebbe vedere 10 gol a partita!
La soglia di attenzione è bassissima. Non si riesce ad apprezzare nulla se non per qualche istante. Poi tutto dimenticato, serve un altro stimolo se no si va in crisi di dopamina.

Leggendo il tuo posto, mi è venuta in mente anche la situazione delle coppie di oggi. Sempre più spesso le relazioni, i fidanzamenti, i matrimoni falliscono. Io me lo spiego con la totale incapacità di vivere la quotidianità. Deve sempre succedere qualcosa, ogni santo giorno. Ogni fine settimana il viaggetto, in settimana le cene ai ristoranti, gli aperitivi, le "esperienze" tipo degustazioni vini, cibo, etc
Al primo giorno in cui non c'è niente da fare, la coppia scoppia. ahahahaha
Non so perché mi è venuta in mente 'sta cosa.
Non ci si sa più annoiare
Perfetto.
La NOIA è fondamentale per il nostro essere.
Io stesso, non sarei quello che sono, nel mio piccolo, se non avessi vissuto epoche dove la noia ESISTEVA ( vivaddio)

Oggi la noia non esiste più, in qualsiasi momento morto, ormai si inizia a scrollare.

Stiamo messi malissimo amico.

Dopamina, dopamina continua.
Poi non ci ricordiamo cosa abbiamo fatto un mese prima, se non macro dettagli.
 
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Perfetto.
La NOIA è fondamentale per il nostro essere.
Io stesso, non sarei quello che sono, nel mio piccolo, se non avessi vissuto epoche dove la noia ESISTEVA ( vivaddio)

Oggi la noia non esiste più, in qualsiasi momento morto, ormai si inizia a scrollare.

Stiamo messi malissimo amico.

Dopamina, dopamina continua.
Poi non ci ricordiamo cosa abbiamo fatto un mese prima, se non macro dettagli.
Prossimo step: cantiere :asd:
 
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Uno dei problemi è che in Italia il calcio viene vissuto in maniera troppo seria in primis dai tifosi: vincere o morire
Attenzione: non fare un errore madornale.

Se oggi facciamo pietà, ma almeno abbiamo un glorioso passato a cui aggrapparci, è proprio per questo motivo.

Altrimenti, non fosse stato cosi, saremmo rimasti l' Italietta pure nel calcio.

Esempio paragonabile al nostro successo in ambito di case motoristiche uniche e storiche ancora oggi.

Senza quella passione, del vincere o morire, non avremmo nemmeno queste cose di cui vantarci.
Non critichiamole, che erano l' ingrediente base.

L' Italia non aveva un campionato che surclassava quello tedesco o francese per chissà che doti, ma perchè da noi il calcio era pura passione.
Fosse accaduto lo stesso anche da loro, la concorrenza sarebbe stata spietata.
 

Giek

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Non ho detto questo. Pensi che Nesta e Maldini senza Savicevic e Kakà, Scirea senza Platini, Beckenbauer senza Gerd Müller sarebbero diventati le leggende immortali che sono?
Poi, come ho detto, ognuno ha i suoi gusti ed è assolutamente legittimo che ci si possa esaltare per una preventiva o una diagonale. Ma queste son cose da “filosofi”. Io a calcio ci ho giocato per decenni e la parte tattica la conosco abbastanza bene e la noto, ma non mi esalta né mi fa divertire. Non posso farci nulla… Ma rispetto chi si esalta e si diverte per la tattica.
E lo stesso si può dire del contrario. Grandi attaccanti diventano grandi anche per merito dei grandi difensori che hanno in squadra e per merito dei duelli vinti contri grandi difensori avversari.

Io non ho mai parlato di tattica, ho parlato di tecnica difensiva.
Io mi tengo i Maldini e i Beckenbauer, lascio agli altri i Bastoni, i ragazzi terribili della difesa Barca e i portieri registi.

Ripeto, mi piacerebbe molto vedere il Milan di Ancelotti contro questi qua
 

-Lionard-

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Mi sembra che si tenda ad estremizzare eccessivamente la questione, a creare appositamente due poli opposti che in realtà non esistono. O sei con Allegri oppure stai con Kompany, una via di mezzo non è contemplata.

Arrigo Sacchi, uno che ha davvero rivoluzionato il calcio e che non può essere certo considerato un catenacciaro, diceva che la partita perfetta non è Italia-Germania 4-3 ma uno 0-0 in cui nessuno sbaglia nulla. La partita di ieri è stata divertentissima e mi ha riconciliato con il calcio ma ho visto anche tanti errori. Il Barcellona di Guardiola, il Milan di Ancelotti, il Bayern di Robben e Ribery sono state squadra straordinarie in grado di produrre un grande gioco ma senza concedere così tanto agli avversari. Il Barcellona di Xavi, Iniesta, Messi e Henry nel 2009 ha concesso, tra semifinale e finale, un solo gol. Il Milan probabilmente più forte di sempre, quello del 2005, non ha subito reti per 5 partite di fila tra ottavi e semifinale.

Luis Enrique, al netto di questa partita, è già il compromesso di cui parlavo all'inizio perchè solitamente il suo PSG è squadra equilibrata, pur con spiccata vocazione offensiva. Il Bayern invece si può esaltare per i numeri straordinari di produzione offensiva ma pecca di ingenuità clamorose. Ancora ricordo contro l'Inter, una volta raggiunto il pareggio a 10 minuti dalla fine, fu capace di lasciare 2 uomini dietro contro una squadra nota per essere letale in contropiede. Mentalità offensiva o idiozia tattica? Il dibattito è aperto ma intanto a passare il turno furono i nerazzurri.
 
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