Mi sembra che si tenda ad estremizzare eccessivamente la questione, a creare appositamente due poli opposti che in realtà non esistono. O sei con Allegri oppure stai con Kompany, una via di mezzo non è contemplata.
Arrigo Sacchi, uno che ha davvero rivoluzionato il calcio e che non può essere certo considerato un catenacciaro, diceva che la partita perfetta non è Italia-Germania 4-3 ma uno 0-0 in cui nessuno sbaglia nulla. La partita di ieri è stata divertentissima e mi ha riconciliato con il calcio ma ho visto anche tanti errori. Il Barcellona di Guardiola, il Milan di Ancelotti, il Bayern di Robben e Ribery sono state squadra straordinarie in grado di produrre un grande gioco ma senza concedere così tanto agli avversari. Il Barcellona di Xavi, Iniesta, Messi e Henry nel 2009 ha concesso, tra semifinale e finale, un solo gol. Il Milan probabilmente più forte di sempre, quello del 2005, non ha subito reti per 5 partite di fila tra ottavi e semifinale.
Luis Enrique, al netto di questa partita, è già il compromesso di cui parlavo all'inizio perchè solitamente il suo PSG è squadra equilibrata, pur con spiccata vocazione offensiva. Il Bayern invece si può esaltare per i numeri straordinari di produzione offensiva ma pecca di ingenuità clamorose. Ancora ricordo contro l'Inter, una volta raggiunto il pareggio a 10 minuti dalla fine, fu capace di lasciare 2 uomini dietro contro una squadra nota per essere letale in contropiede. Mentalità offensiva o idiozia tattica? Il dibattito è aperto ma intanto a passare il turno furono i nerazzurri.