Ordine:"La vittoria di Ibra su Allegri".

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Il solito Franco Ordine dal CorSport in edicola:

Il lungo e tormentato duello interno al Milan tra Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri si è concluso con la vittoria dello svedese, favorita paradossalmente dalla mancata qualificazione della squadra in Champions League. Se i rossoneri avessero centrato l'obiettivo europeo, svanito per un solo punto a causa del pareggio contro il Cagliari che ha permesso al celebrato Como di conquistare il quarto posto a quota 71 punti, sarebbe scattato il rinnovo contrattuale automatico per l'allenatore livornese; questo prolungamento avrebbe portato il suo stipendio da 5 a 6 milioni netti a stagione, gravando sul bilancio del club per un totale di 24 milioni di euro spalmati su due stagioni e obbligando la società a confermare sia il tecnico sia il suo stile di gioco. Durante la striscia di 24 risultati utili consecutivi che aveva proiettato il Milan ai vertici della classifica fino a gennaio, le critiche stilistiche erano state rare, ma il verdetto del campo ha cambiato radicalmente gli scenari. Il patron Gerry Cardinale si è schierato sulla stessa linea di pensiero di Ibrahimovic, un orientamento ampiamente prevedibile dato che nei mesi passati, prima di frequentare assiduamente Milanello, il numero uno di Redbird ha ricevuto resoconti quotidiani quasi esclusivamente da Ibra e dall'amministratore delegato Giorgio Furlani. Ibrahimovic non ha mai nascosto le proprie dure riserve su Allegri, con cui si era già scontrato da calciatore nel post-partita di una sfida a Londra contro l'Arsenal nella stagione successiva allo scudetto del 2011 per una polemica legata alla gestione della panchina. Dal canto suo, Furlani — inizialmente molto apprezzato dalla proprietà per il rigore finanziario, ma a sua volta travolto dal repulisti generale di fine stagione — aveva imputato ad Allegri alcune fughe di notizie avvenute durante le fasi calde del mercato di gennaio 2026, come la trattativa poi saltata per Mateta dopo le visite mediche, oltre ai primi attriti con la dirigenza e alle successive tensioni con lo stesso Ibrahimovic; un'accusa che non ha tenuto conto del fatto che l'interruzione delle visite di Ibra a Milanello fosse stata resa pubblica in realtà da Luciano Moggi. Questa nuova rivoluzione societaria rappresenta la terza ricostruzione radicale del club in pochi anni, arrivata dopo l'allontanamento di Maldini e Massara e il successivo fallimento della gestione Furlani-Moncada-Pioli. Oggi il dibattito si concentra nuovamente sulla qualità del calcio espresso dal Milan per giustificare il congedo di Allegri, la cui assunzione un anno fa era stata invece celebrata da tutto l'ambiente, compresi i suoi storici detrattori, come la mossa necessaria per ristabilire la disciplina nello spogliatoio e riportare la squadra a lottare per l'Europa. Allegri non è mai stato un allenatore votato al "giochismo" e il suo modulo 3-5-2 è nato più dalle caratteristiche della rosa che da una reale preferenza filosofica. Se la manovra della squadra, oggi pesantemente criticata, non era mai stata messa in discussione durante l'ottimo girone d'andata chiuso a 42 punti, l'improvviso crollo nel girone di ritorno (in cui sono stati conquistati appena 28 punti) è stato attribuito interamente alla gestione tecnica, ignorando l'apporto nullo del reparto offensivo e la mancanza di personalità mostrata dal gruppo nel finale di campionato. La ragione di questo verdetto è da rintracciare nella semplice necessità della dirigenza di individuare un capro espiatorio per placare la contestazione della tifoseria.

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kipstar

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non sono completamente d'accordo. L'allontanamento dell'allenatore secondo me è dovuto. In quanto la squadra è crollata negli ultimi due mesi. E' ovvio, come sempre, che in campo non ci va l'allenatore ma dei giocatori che di fatto hanno dimostrato di non riuscire a raggiungere il risultato.

L'allenatore lo puoi esonerare, i giocatori sono dei beni per la società e quindi non possono essere tutti esonerati.
Vedremo chi rimarrà e chi andrà.

Insieme all'allenatore sono stati esonerati anche il DT e il DS. L'allenatore a mio avviso non è un capro espiatorio.

Per il resto, di tutto quello che sta accadendo non mi esprimo.....voglio vedere che succederà.

IMHO
 
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