Musah:"All'Atalanta sono valorizzato. Al Milan...".

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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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Rudi84

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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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Ma cosa vuoi valorizzare se giochi 3 minuti a partita
 

gabri65

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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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Si sente più sé stesso.

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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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ma se sta giocando poco e niente ? voglio proprio vedere se lo riscattano a fine stagione.
 
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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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Valorizzato esattamente in cosa? Che sta sempre in panca
 
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Musah a Radio Sempre A:"Tante esperienze in Europa, cos’ho imparato? Tantissimo. Ogni tappa mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ho conosciuto campionati, culture e pressioni differenti. E tutto questo mi ha fatto crescere. Ho vissuto momenti belli e difficili, dalle battaglie salvezza alle lotte per i vertici, passando per le delusioni come qualche rigore sbagliato o le sconfitte nelle partite decisive. Oggi mi sento un giocatore più maturo e più consapevole, non più il ragazzo di 17 anni, ma un uomo che sa come reagire alle difficoltà”.

“Ho giocato in tanti ruoli al Milan, spaziando da mezzala a esterno, anche da terzino. Credo che sia stata utile la mia duttilità, ma non ho avuto la continuità necessaria.

“L'Atalanta? Qui sento un ambiente che valorizza la mia identità da centrocampista centrale, dove posso usare le mie caratteristiche naturali: la corsa, la progressione palla al piede, l’intensità. Il mister mi chiede di essere propositivo, di spezzare il gioco e di portare in mezzo al campo dinamismo. Mi sento più libero, più me stesso”.

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Lo stanno valorizzando come Musahzappa per i campi di Zingonia.
 
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