Oohh finalmente si arriva al dunque: i giocatori.
La sfinter aveva una struttura.
Conte la ha rifinita a suo piacimento.
Poi alcuni prestiti sono tornati al mittente.
Arriva Limone. Inizialmente eredita e gestisce il lavoro precedente di Conte un po' come Allegri sembra aver fatto alla Juve.
Poi hanno man, mano, svecchiato, senza sbagliare molto, anche alcuni apparenti insostituibili.
Poi arriva Chivu. Ha alzato un po' la linea difensiva. Ha rischiato. Questo campionato lo porta a casa per suicidio degli avversari.
Costanti da Conte: Lautaro, Barella, Bastoni
Sostituiti nonostante le preoccupazioni:
Handanovic, (Onana! Nessuna preoccupazione, anzi, sollievo e soldoni), Brozovic, Skriniar, Hakimi.
Questo gioco arioso (passaggi veloci, lunghi, precisi), che a me non dispiace (sig!) è più il prodotto di un allenatore o dei giocatori?
La verità starà nel mezzo.
L'unica certezza è che da noi non c'è volontà di costruire e vincere e non c'è la competenza per gestire una transizione di giocatori sempre all'altezza (nonostante i risultati inferiori alle aspettative).
Si potrebbe dire che i giocatori restano, e sono il capitale di una società di calcio, anche se molti titoli hanno preso il volo.
È uno scambio difficile.
L'alternativa sono le nostre montagne russe in cui vinci qualcosa una volta e poi sprofondi nelle furlanate per anni.