-poniamo che il Milan ufficializzi Commisso stasera. La sentenza dell'UEFA arriverebbe a quel punto quasi certamente entro massimo 24 ore.
Per la UEFA sarebbe un grosso campanello d'allarme uno come Commisso. Garantisce la continuità aziendale? Sì. Ha un patrimonio dimostrabile? Sì.
Tuttavia all'UEFA non hanno l'anello al naso. Come sanno bene cosa c'è dietro Yonghong Li e le società schermate, sanno degli intrecci evidenti di Commisso con con Bogarelli e Riccardo Silva (il quale con società schermate e off-shore si può dire che ci sguazza) e quindi della continuazione di quanto fatto con Yonghong Li.
Inoltre Commisso è un nemico dichiarato delle federazioni calcistiche e di una parte delle istituzioni pubbliche.
Poniamo che l'UEFA decida di modificare le sanzioni e annullare la squalifica alle coppe con il Milan a Commisso, impostando un normale settlement agreement. Lui il giorno dopo sarebbe già comunque a protestare contro il FPF e a minacciare la Superlega europea.
Per loro sarebbe un piantagrane da cui tenersi alla larga, e quale miglior modo per affossare Commisso se non squalificando il Milan dalle coppe e sanzionandolo pesantemente?
-Elliott non si terrebbe il Milan a vita, ma in teoria potrebbe farlo. Nessuno glielo vieterebbe. Quel che è certo è che rimetterebbe i conti a posto e darebbe l'assoluta garanzia di continuità aziendale. A oggi inoltre il futuro ingresso di Elliott è l'unica certezza che ha la UEFA.
Commisso è soltanto un possibile compratore; Elliott è ufficialmente il futuro proprietario se Li non versa entro pochi giorni.